lunedì 16 luglio 2007

Giorgio Chiellini: Voglio essere trattato da big

Giorgio Chiellini prende la parola. E lo fa con molta veemenza, ma ricordiamoci che lui è un livornese verace, alla Lucarelli tanto per intenderci. Prende parola in merito alla propria situazione in squadra e al rapporto con la dirigenza: "Anche gli altri giocatori hanno fatto uno sforzo notevole, l'anno scorso, e dovrebbero essere trattati come gli altri giocatori. Nei confronti di alcuni sono stati fatti passi importanti e mi aspetto lo stesso trattamento. Prolungare il contratto? Il mio scade nel 2011 e non è certo questo il problema. Quello che mi aspetto è di essere trattato da giocatore importante, vorrei che si puntasse su di me".

In effetti Chiellini, già nella prima partitella d'allenamento, è stato relegato da mister Ranieri nella squadra B, come difensore centrale. Il tecnico romano lo vede meglio al centro della difesa piuttosto che come terzino sinistro, dove preferisce invece Domenico Criscito.
Chiellini ha tutte le ragioni del caso per mettere in chiaro fin da subito le cose, a maggior ragione che proprio ieri il Liverpool, mica una squadretta, ha chiesto informazioni sul suo conto. Deve, però, anche capire che non può, almeno non ancora, paragonarsi agli altri big della Juve, paragonarsi a gente come Del Piero o Buffon che hanno vinto praticamente tutto.

Dai Giorgio, i tifosi sono con te, siamo tutti sicuri che diventerai uno dei punti fermi della Juve, ma lo stile, per restare in questa società, è la prima cosa che non devi perdere.
Aspetta, lavora e vedrai.

Grygera: Grazie tifosi!

Zdenek Grygera affronta i primi giorni da bianconero come un sogno che si realizza. Ai microfoni di Juventus Channel dichiara che "E’ incredibile l’affetto che la gente sta dimostrando verso tutta la squadra. I tifosi italiani sono molto caldi e questo mi fa molto piacere. Ho sempre sognato di venire a giocare in una grande squadra come la Juventus e in un paese come l’Italia. Mi piace tutto, la gente, il clima, la cucina. Mi troverò benissimo qui".

Zdenek sarà molto utile alla causa bianconera, dal momento che può giocare con egual qualità sia da terzino destro sia da centrale di difesa interno destro. In effetti tutta questa apprensione per acquistare un altro difensore centrale non è così giustificabile, tuttavia è anche vero che se si dovesse infortunare uno tra Andrade e lo stesso Grygera, sarebbe dura sostituirli con gente all'altezza. Boumsong e Legrottaglie non offrono garanzie, mentre Criscito, che ha dalla sua un enorme talento, potrebbe essere ancora troppo acerbo per disputare da titolare una stagione così importante.

Presentata la maglietta per le amichevoli


Sarà questa la maglietta con cui la Juventus affronterà le amichevoli estive.

Una semplice maglia bianca con al centro il logo del nuovo sponsor New Holland. Blanc afferma che è stato scelto il bianco per rappresentare il passaggio dalla Serie B alla Serie A, mentre la divisa ufficiale della prossima stagione juventina verrà presentata a Villa Perosa soltanto il 22 agosto.

Ranieri: Sono passati per l'inferno, ora vogliono spaccare il mondo

Luca Pasquaretta, inviato del Messaggero, ha incontrato a Pinzolo Claudio Ranieri.

Da Testaccio alla panchina bianconera, da romano cosa si prova ad allenare la Juve?
Sono andato via da Roma quando avevo 23 anni. In 32 anni ho girato tanto, l'ho affrontata da giocatore e da allenatore, e l'ho anche battuta: nessuno ormai si ricorda più i 3 gol al Palanca ai tempi del Catanzaro. In questi casi, conta essere professionisti fino in fondo. Anche il più caldo tifoso della "Curva Sud" nella mia situazione non potrebbe comportarsi diversamente. La Juventus è una grande occasione, voglio viverla intensamente fino in fondo, è una sfida da vincere.

Non pensa che la rivalità fra Roma e Juventus si sia un pò assopita in questi anni?
Credo proprio di sì. Gli animi si sono raffreddati, i tempi di Turone sono ormai consegnati alla storia. Piuttosto, adesso, la grande avversaria è l'Inter. I nostri tifosi sentono in maniera particolare questa sfida, noi cercheremo di accontentarli, battendoli.


Fra pochi giorni è in programma la festa per gli 80 anni della Roma. Se dovesse essere invitato, si presenterebbe all'Olimpico?
Mi farebbe piacere, se arrivasse una chiamata e se fossi libero, perché dovrei rifiutare?

Prima Trezeguet e poi Blanc hanno parlato di Juventus da scudetto.
E' tutto ancora da vedere. In questo momento non voglio sbilanciarmi, la nostra realtà è anomala, non abbiamo metri di paragone. Inter, Milan e ci metto anche la Roma, hanno un punto di partenza e possono contare sulla continuità di un progetto. Da noi è tutto da costruire, però sono ottimista.

Guardando il calore della gente e l'entusiasmo dilagante di questi giorni, si è parlato di un paragone con la prima era Lippi. Vede qualche analogia?
Questo non lo so, ma sono sicuro che sia i campioni rimasti che i giovani e i nuovi arrivati hanno voglia di vincere. Qui c'è gente che ha vinto due scudetti sul campo e poi gli sono stati tolti, campioni del mondo che hanno conosciuto l'inferno e che adesso non vedono l'ora di spaccare il mondo. Nessuno alla Juve gioca per arrivare secondo, tanto meno adesso. Senza le Coppe abbiamo un vantaggio in più.

Della Juventus ha sentito parlare tanto dall'esterno, da dentro è diverso?
Me l'aspettavo così. E' una grande società che cura ogni minimo particolare. Ma la cosa incredibile sono i tifosi, questo calore continuo, avvolgente, straordinario ci sta dando una carica incredibile.

Il mercato è ancora aperto. E' contento del gruppo che la società le ha messo a disposizione?
Questi giorni saranno fondamentali per capire quanto valiamo e dove possiamo arrivare. Dopo le prossime amichevoli sapremo qualcosa di più. Con Nocerino, come ha detto Blanc, la squadra è fatta per il 99%, ma tutto può succedere. Stiamo monitorando il mercato e se ci capita l'occasione giusta, non ce la faremo scappare.

Lei a Parma ha fatto un lavoro superbo con i giovani, ottenendo risultati importanti. In questi primi giorni, chi l'ha impressionata di più?
Fra i giovani, Marchisio. E' un giocatore di qualità, ha un potenziale incredibile, un controllo palla eccellente e una personalità forte. Se non si perde per strada, ha tutte le carte in regola per diventare un campione.

Ha un modulo preciso con cui schiererà la Juventus?
Ho una rosa ampia e competitiva. Da sempre, da quando ero al Cagliari dal 1987 ho fatto tanti esperimenti. Questa squadra è abituata al 4-4-2, ma noi lavoreremo per trovare altri sistemi di gioco, magari cambiando in corsa, durante la stessa partita per mettere in difficoltà gli avversari.

A proposito di avversari, quando tornerà all'Olimpico da allenatore della Juventus, cosa proverà?
Mi è capitato già altre volte, io non tradisco le mie origini, ma sono un professionista: il cuore e i sentimenti li metterò in un cassetto.

Ranieri sogna Fernando Meira

Il sogno di Claudio Ranieri ha le sembianze di una casacca verde-rossa, di lingua latina. Il Portogallo ha una coppia di centrali difensivi tostissima, da prima della classe. Uno dei due elementi è già juventino, e si chiama Jorge Andrade. L'altro elemento gioca invece nello Stoccarda, e si chiama Fernando Meira.

Ecco, il sogno di Ranieri e quello di poter schierare come centrali della sua Juve quelli che formano la coppia titolare della Nazionale portoghese. Fernando Meira è proprio quello che serve al centro della difesa bianconera, uno che sia leader e che sappia dettare i tempi, oltre ad aver una spiccata capacità di togliere palla agli avversari. Forte di testa, difficile da saltare, Meira è la degna alternativa a Cannavaro, se si pensa, soprattutto, che è più giovane di 5 anni.

I soldi ci sono, la volontà del giocatore anche. Basta fare il biglietto per Stoccarda e proporre un'offerta ragionevole alla società tedesca. Il resto vien da sé.

domenica 15 luglio 2007

Cannavaro a parametro zero. Può essere

Nel calciomercato perfetto operato dalla nuova dirigenza della Juventus manca il colpo finale, il botto di chiusura per una campagna acquisti da fuochi d'artificio.

E tutti i nomi portano nuovamente a lui: Fabio Cannavaro. Anche se questo è stato tolto dalla lista nelle mani di Alessio Secco. Pura e semplice strategia. La Juventus vuol far capire al Real Madrid che non farà alcuna offerta per il Pallone d'Oro, sicura che se dovesse ritornare lo farebbe a parametro zero.
Sì, perché Cannavaro pare abbia richiesto la lista gratuita al proprio club, consapevole che in questo modo rinunciando ai 15 milioni di euro che il Real deve dargli per i prossimi 3 anni avrà la libertà di accomodarsi presso la società che più gli aggrada: la Juventus. Un'operazione conveniente per entrambe le parti.

Da aggiungere a questo, che i senatori della rosa juventina, a turno, Buffon, Nedved, Trezeguet, hanno dato entusiasticamente il loro nulla osta ad un ritorno del capitano della Nazionale ogni volta che a Pinzolo gli è stata fatta la domanda.

Occorre dunque pazientare, perché il grande ritorno diventi realtà.

 
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