venerdì 3 agosto 2007

La Juve cerca Emerson

L'uscita odierna di Tuttosport mette in prima pagina il faccione di Emerson con la maglia della Juve.
Infatti, pare che Ranieri abbia trovato il punto debole nella squadra bianconera. Non si tratta di una carenza tecnica, ma piuttosto di un'assenza caratteriale: manca, in altre parole, personalità.
Non manca tanto l'uomo squadra a centrocampo che sappia dettare i tempi - Almiron e Tiago possono farlo benissimo - ma manca quel pizzico di malizia ed esperienza nel gestire la varietà di situazioni che possono presentarsi nel corso di una gara.

Quindi, a fianco al francese Claude Makelele, spunta la pista Emerson, che ritornerebbe di corsa a Torino, dopo aver litigato con mezza tifoseria madrilena. In più, Schuster, il tecnico del Real, lo ha ufficialmente scaricato e messo nella lista dei partenti.

Bisognerà vedere se le innegabili qualità del brasiliano riescano a convincere i senatori della Juventus a condividere lo spogliatoio con uno di quelli che lo scorso anno fece di tutto per andarsene da una Juve in difficoltà.

giovedì 2 agosto 2007

Del Piero: Avremo la nostra rivincita

Alex Del Piero è stato il migliore dei suoi, ieri sera, contro l'Amburgo, in una partita persa soltanto nel finale di gara. E' stata la sua prima partita da titolare della nuova stagione, e il risultato è stato decisamente soddisfacente per il tecnico Ranieri, ma anche per i tifosi bianconeri.

Un match giocato fin dall'inizio con grande verve agonistica e giocate d'alta classe, Alex ci tiene in modo particolare a confermarsi il migliore anche in questa stagione.
Sembra di rivedere il fantastico Del Piero dello scorso anno, dove i maligni dicevano che giocava bene soltanto perché in Serie B.
E' per questo che il capitano della Juve vede la prossima stagione come l'anno della rivincita, non solo personale ma di tutta la gente bianconera: "E’ giusto che ci sia attesa intorno a questa Juve, sappiamo di avere gli occhi puntati addosso. Dobbiamo trarre energia perché questo sarà un anno di rivincite".

L'Inter in primis è stata avvisata: squadra avvertita mezza salvata, si potrebbe dire... "Ho guardato il calendario e ho messo dei cerchiolini rossi, ma su più date. Ve ne dico una? E’ vicina al mio compleanno...".

Cinque giorni prima del suo 33° compleanno, Del Piero affronterà l'ormai odiatissima Inter.

Amburgo-Juventus 1-0



La Juve cede con l'Amburgo proprio nel finale, quando all'85' Choupo-Moting trova il varco giusto per battere Belardi e consegnare alla propria squadra la vittoria.

Sicuramente più divertente il primo tempo rispetto alla ripresa, con le due squadre molto attive sul fronte offensivo. Mentre l'Amburgo provava a impensierire la retroguardia bianconera soprattutto con Van der Vaart, la Juventus rispondeva con gli acuti di Del Piero e di un convincente Boumsong.

Peccato per quel gol preso proprio nel finale, segno del differente livello di preparazione delle due formazioni. Da un lato la Juve è al lavoro da una ventina di giorni, dall'altro l'Amburgo è già pronto per cominciare il campionato tedesco ed ha già disputato partite ufficiali valevoli per la qualificazione alla Coppa Uefa.

Ad ogni modo, quella di stasera è stata un'altra gara utile per l'assimilazione da parte della squadra degli schemi di Ranieri, che si è detto compiaciuto della prova dei suoi ragazzi.



Il tabellino della partita

AMBURGO-JUVENTUS 1-0 (0-0)

RETI: 40' st Choupo-Moting



AMBURGO: Rost; Demel, Reinhardt, Mathijensen, Benjamin; Trochowsky, De Jong, Brecko; Van der Vart, Castelen; Zidan. A disposizione: Hosl, Kompany, Olic, Jarolim, Choupo-Moting, Saka, Addo, Sam. All. Stevens.



JUVENTUS: Belardi; Birindelli, Legrottaglie, Boumsong, Criscito; Blasi, Nocerino, Zanetti (35’ st Almiron), Salihamidzic; Del Piero (40’ st Nedved), Palladino (37’ st Iaquinta). A disposizione: Vanstrattan, Zebina, Andrade, Grygera, Chiellini, Molinaro, Tiago, Marchionni, Trezeguet. All. Ranieri.



ARBITRO: Babark Rafati.

NOTE: ammoniti Criscito, Salihamidzic, Blasi e Jerolim


mercoledì 1 agosto 2007

Nedved: Porterò la Juve in Champions League

Pavel Nedved ha ancora la forza di correre e sputare sangue per la Juventus. Se ne sono accorti tutti a Newcastle, quando contro la squadra inglese, è stato lo juventino più grintoso e desideroso di vincere. Non una novità, se si pensa al Nedved di sempre, ma una scoperta se si pensa che Pavel aveva deciso di lasciare il calcio: "Voi non siete dentro di me e non riuscite a sentire tutti i dolori che provo dopo una partita. Ora impiego molti più giorni per recuperare da un match, mi fa male dappertutto, devo allenarmi con molta più attenzione e cautela. Insomma, a ritirarmi ci stavo pensando davvero per queste ragioni. Ma poi ho cambiato idea perché ho realizzato che avevo ancora un compito da svolgere: riportare la Juventus in Champions League. E io non lascio i lavori a metà".

Lo conosciamo tutti, Pavel. O lo si ama, o lo si odia. Perché lui è così. "Lo so, lo so... Sono antipatico. O, per lo meno, risulto antipatico, ma non me ne frega niente. La verità è­ che quando sto giocando non riesco a pensare a nient’altro che a vincere. Sono concentrato, sono duro, non guardo in faccia a nessuno fino al novantesimo. Sono antipatico anche perché cado troppo? Magari, ma sappiate che io non cado per fare scena, ma per prendere fiato e riposarmi un po’ durante la partita. Avete idea di quanto corro?".

Eh sì, lo sappiamo, Pavel, quanto corri, e sappiamo anche che non ti piace per niente perdere: "­A me non piace mai perdere, anche se ormai sono diventato maturo e le sconfitte in amichevole non mi fanno incavolare come una volta. E poi la Juve per certi aspetti mi è ­piaciuta molto a Newcastle. Diciamo che mi ha convinto al 50% e di questi tempi non è ­male. In sintesi: molto bene la fase offensiva, da rivedere quella difensiva. In attacco, infatti, abbiamo manovrato molto bene e costruito delle combinazioni che mi hanno esaltato. Non abbiamo fatto gol, ma questo perché siamo un po’ imballati e passerà. Dietro abbiamo ballato molto e questo perché con così tanti attaccanti e giocatori offensivi in campo, ­è necessario che tutti diano una mano. Quindi dobbiamo lavorare su questo aspetto. Il tempo non ci manca".

E sul futuro, che idea avrà Pavel Nedved? "­Stiamo lavorando bene. Non voglio fare proclami, perché non mi piacciono e mi sembra poi che gli altri abbiano parlato già molto di vari obiettivi. Io preferisco volare basso e poi avere una bella sorpresina a maggio, piuttosto che dichiarare troppe cose adesso. Ora si lavora, dopo si parla. Ora io penso al fatto che non ci sono solo Milan e Inter, ma anche Roma, Lazio e Fiorentina. Insomma sarà una lotta dura. Ma bellissima perché non ci sono penalizzazioni a rompere le scatole a nessuno e tutte le città più importanti sono tornate in serie A. Sì, sarà il campionato pibello degli ultimi anni. Ma ora mi concentro sull’Amburgo".

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo.

Assalto a Meira

Secondo il quotidiano portoghese Record, la Juventus ha rilanciato allo Stoccarda un'offerta vicina ai 15 milioni di euro per Fernando Meira, il difensore capitano della squadra tedesca e titolare della Nazionale portoghese che tanto vorrebbe Ranieri per consolidare l'unico reparto in difficoltà della propria squadra.

L'offerta della Juventus si aggirerebbe intorno ai 13 milioni di euro e lo Stoccarda a questo punto dovrebbe cedere, visto anche il recente acquisto di Gledson. Tuttavia, l'offerta sarà ufficializzata non appena i bianconeri definiscono le cessioni di Boumsong, Legrottaglie e Chiellini.

Makelele seguito dalla Juve. Il caso Chiellini-Heinze

Il quotidiano inglese The Indipendent afferma che la Juventus starebbe sulle tracce di Claude Makelele, centrocampista difensivo del Chelsea. Oltre al mediano serbo Kovacevic, dunque, un altro nome spunta nell'elenco dei possibili acquisti della Juventus, nonostante sia strano che la dirigenza si concentri sul reparto di centrocampo, già ben coperto.

E' la difesa l'unico settore da rinforzare con una stella di caratura continentale, ed è qui che la Juventus deve porre maggior attenzione. Dall'Inghilterra, rimbalzano le voci che vedono Alex Ferguson offrire ai bianconeri Gabriel Heinze per Giorgio Chiellini. Una trattativa, questa, utile ai Red Devils per infastidire i rivali del Manchester City, ma utile anche per un reale rafforzamento della propria rosa. Speriamo che Alessio Secco non caschi nella trappola, perché dopo aver rifiutato un'offerta di 15 milioni di euro del City per Chiellini, sarebbe improvvido scambiare il giovane terzino sinistro italiano con un 29enne che potrebbe anche non garantire un peso determinante per la squadra.

Da aggiungere poi, che Claudio Ranieri ha da sempre detto di preferire Fernando Meira a Heinze.

 
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