La folla impazzisce. Pinzolo diventa il centro della Terra nell'immaginario collettivo juventino. Mai vista tanta a gente a seguire un semplice ritiro estivo della Juventus, mai visti tanti bambini e famiglie. L'anno sabbatico in Serie B ha fatto riemergere antichi entusiasmi, antiche passioni che sembravano ormai perdute. Gli juventini erano abituati a vincere scudetti a raffica; l'unico modo per svegliarli era parlare di Champions League. Neanche negli anni d'oro c'era stato questo pubblico estatico.
Ieri erano presenti all'allenamento oltre 7.000 persone, di cui 2.000 portoghesi!
Un miracolo, se si pensa il disamore che Calciopoli avrebbe dovuto provocare nello stato d'animo della gente. Sarà perché dopo quella maledetta vicenda, nel calcio italiano soltanto la Juventus può considerarsi una squadra pulita...
domenica 15 luglio 2007
La Juve presa d'assalto dai tifosi
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Cobolli Gigli: Rivogliamo gli scudetti
Se Trezeguet, dunque, ieri aveva parlato di scudetto, Cobolli Gigli non si sbilancia così tanto ma ritiene che almeno il quarto posto sia accessibile.
Sull'Inter: "Sarà la nostra prima avversaria sul campo, rivalità solo sportiva, ma tra i club ci sono rapporti normali, dunque ottimi come con le altre società. Noi vogliamo soltanto batterli sul campo, e riprenderci gli scudetti che spettano alla Juve".
Su questo, invece, sono d'accordo proprio tutti.
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sabato 14 luglio 2007
Trezeguet suona la carica
Ha il cuore bianconero.
E' il miglior straniero di sempre nella storia della Juventus per gol realizzati.
E non ci sta alla rapina illegale dei due scudetti scippati alla sua Juve dall'Inter.
David suona la carica e dà una scossa a tutti i suoi compagni, sicuro di vincere qualcosa già a partire dalla prossima stagione.
"Abbiamo perso due scudetti dimostrando sul campo di essere i migliori - racconta un pò stizzito dalla sede di Pinzolo - Ora li rivogliamo. È il nostro unico pensiero. Questa sarà una motivazione in più nei confronti di squadre come Inter, Milan e Roma che sono più amalgamate di noi.
Ma anche noi abbiamo una rosa molto ampia e di grande qualità. Una delle richieste che avevo fatto a fine stagione, cioè una squadra in grado di lottare subito per lo scudetto, è stata esaudita. Questa squadra può farlo, ci dobbiamo provare. Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla".
Parole che incendiano il cuore di ogni juventino.
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Le prime mosse di Ranieri
Questa è la prima Juventus della stagione, schierata da Ranieri in allenamento durante la prima partitella dell'anno.
Buffon
Zebina Grygera Andrade Criscito
Camoranesi Tiago Almiron Nedved
Trezeguet Iaquinta
Le prime indicazioni, dunque, portano a pensare che il modulo di base sia il canonico 4-4-2, con addirittura Criscito terzino sinistro. Evidentemente Ranieri vede Chiellini meglio come centrale difensivo, ruolo che peraltro il giocatore livornese sotto la guida di Deschamps ha interpretato abbastanza bene.
La presenza di Iaquinta in attacco a fianco di Trezegol è dettata più da necessità impellenti che da una vera e propria scelta mirata: Del Piero è alle prese con la convalescenza da un affaticamento muscolare.
Tuttavia non è sbagliato pensare che i tre attaccanti dovranno sudare alla pari per avere il posto da titolare, con gli outsider Palladino e Zalayeta pronti a dire la propria.
Il centrocampo sarà sicuramente questo, con le alternative Marchionni, Palladino (esterno sinistro), Zanetti, Marchisio e Nocerino.
Blasi, insieme a Legrottaglie, sicuramente lascerà la Juventus nel prossimo futuro.
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Nedved: Per me è importante essere juventino
Signor Nedved, le chiediamo un atto di sincerità: pensava davvero di smettere e trascorrere l’estate davanti alla tv come un ex qualsiasi?
A un certo punto sì, perché amo troppo il calcio per restare a casa. Il punto era trovare ancora le motivazioni giuste per andare avanti. La Champions League lo è e lo sarà, perché si tratta di un obiettivo alla portata della nostra squadra.
E allora per quale ragione non ha prolungato? In fondo, la coppa potrà giocarsela solo tra un anno...
Lo so, lo so. E, onestamente, la società mi ha offerto un rinnovo biennale, ma io preferisco disputare questa stagione e poi sedermi intorno a un tavolo per discutere senza pianificare il futuro.
Un passo indietro, ai giorni controversi della trattativa. Jean Claude Blanc, l’amministratore delegato, ha ammesso che il vostro contrasto era la conseguenza di una semplice questione di denaro...
Vero. Giuro che ho fatto di tutto per rimanere alla Juventus, nonostante abbia ricevuto offerte vantaggiose.
Tra le quali quella dell’Inter...
Preferisco non parlarne, dell’Inter. Ogni estate il mio procuratore mi presenta le proposte che gli sono arrivate, io le valuto e decido. Vedete, per me è più importante giocare qui che da qualsiasi altra parte. Ecco il motivo per il quale sono felice della mia scelta, pur rinunciando a qualcosa. A volte si cambia maglia, a volte ci si accontenta .
L’offerta di Moratti era indecente?
L’anno scorso non ho voluto neppure ascoltare cosa mi raccontava Raiola, quest’anno le condizioni erano talmente vantaggiose che mi sono soffermato a riflettere. A calcio si gioca per la passione e per i soldi. Perché non volevo perdere la stima dei tifosi, l’amicizia dei compagni e dei dirigenti. Non a caso la situazione è stata risolta in via amichevole, con una cena a casa mia assieme ad Alessio Secco, il direttore sportivo.
Nedved con la maglia nerazzurra, un cazzotto nello stomaco...
C’è stato un compagno che mi ha detto: quei colori non ti avrebbero donato. Insomma, non mi vedevano bene. Ripeto: sono un uomo felice.
Il suo agente un po’ meno...
Mino era arrabbiato l’anno passato ed arrabbiatissimo adesso. Lui è davvero bravo a svolgere il suo mestiere ma sa che l’ultima parola spetta a me. Siamo così diversi che per forza di cose andiamo d’accordo.
Sulla sua decisione hanno influito le conferme di Buffon e Trezeguet?
Con Gigi ci siamo sentiti al telefono in molte occasioni. Non credevo che sarebbe rimasto, ci speravo pochissimo. E’ un grande, il migliore del mondo.
E la firma di Trezegol?
Dopo quel brutto gesto sono rimasto sorpreso. Ma la valutazione del club è stata di carattere pratico: siccome si discute di un attaccante eccezionale, è convenuto di più rifargli il contratto che acquistare un sostituto.
Così com’è la Juventus le sembra competitiva?
Ci sono due discorsi da affrontare. Il primo riguarda noi, il secondo gli altri.
Voi...
Dopo la conquista della serie A ho sviluppato una valutazione: con quell’organico non saremmo mai riusciti a essere all’altezza della concorrenza. Ma al termine del mercato posso garantire che la squadra è abbastanza competitiva.
Solo abbastanza?
Potrebbe mancarci qualcosina. Siamo attrezzati per agganciare la Champions League, per lo scudetto invece serve un fuoriclasse. Ma i dirigenti hanno dichiarato che la campagna acquisti non è conclusa....
Ci vuole un innesto in difesa?
Difesa, centrocampo o attacco è fondamentale che sia un fuoriclasse. Non dimentichiamo che per noi è uno svantaggio dover assemblare una formazione praticamente nuova, soprattutto in difesa dove i meccanismi vanno registrati alla perfezione.
Lei è uno di quelli che non desiderava rivedere nello spogliatoio Cannavaro?
No, sarei felicissimo se Fabio tornasse, malgrado sia dispiaciuto che certi giocatori abbiano abbandonato la Juventus in difficoltà.
Secondo discorso...
L’Inter ha due o tre giocatori per ruolo e la ritengo l’avversario da battere. Il Milan è reduce dal successo in Champions League: obiettivamente sarà dura.
La conflittualità con i nerazzurri ha già raggiunto il livello di guardia...
Non c’è bisogno di calmare le acque... Noi abbiamo bene in testa cosa è accaduto la scorsa stagione e siamo consapevoli di voler prendere immediatamente la rivincita. Siamo belli carichi. Tutto, però, dovrebbe rimanere circoscritto al terreno di gioco.
Il clima è diverso in confronto all’estate passata...
C’era agitazione, nessuno sapeva cosa sarebbe accaduto, arrivi e partenze, la retrocessione. A proposito, alla resa dei conti abbiamo pagato solo noi... Ora tutto è più tranquillo, siamo concentrati sul lavoro.
Il campionato come sarà? Più vero?
Siamo al completo, c’è il meglio del meglio. Non so se sarà più vero rispetto a quello che si è appena concluso, sono sicuro piuttosto che sarà più emozionante.
Ranieri che impressione le ha fatto?
Un bel tipo, molto simpatico. Un signore. Ci sta vicino, si sta guadagnando la nostra stima. Del resto, siamo sulla stessa barca.
Con Deschamps ha mantenuto i contatti?
Sì ci siamo parlati. Mi dispiace che non abbia continuato il suo lavoro. Non conosco i dettagli della rottura, però Didier mi ha raccontato che non esistevano più i presupposti per andare avanti. Peccato.
E i nuovi?
Li devo conoscere per poter esprimere giudizi. Però sono contento per Iaquinta, un attaccante eccellente e ci servirà.
Ha già adottato il suo connazionale Grygera?
E’ un ottimo difensore, può giocare dappertutto anche se ritengo che dia il meglio nella posizione di centrale. Zdenek non ha bisogno dei miei consigli, è un professionista perfetto. Ci siamo scambiati alcune impressioni, mi pare sia strafelice di essere alla Juventus, il suo grande sogno finalmente si è realizzato.
I dirigenti bianconeri hanno pensato a tutto, tranne che a individuare il suo sostituto...
C’è Palladino e c’è Marchisio. Sono due giovani promettenti, che devono giocare per accumulare esperienza.
Torniamo a lei. Quando smette si dedicherà al settore giovanile della Juventus? Ho accennato a questo argomento con Secco, però non sta scritto da nessuna parte che debba farlo proprio alla Juventus.
Nedved, cambia spesso idea?
Ogni tanto sì, mi capita.
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A breve l'intervista di Pavel
Intanto, la Juventus continua la sua preparazione atletica, ma Ranieri dà molta importanza al tocco di palla già da questa prima fase del ritiro. Tant'è che chi sbaglia fa gli addominali!
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