La superstizione e con essa gli effetti malevoli assegnati all'entità "Venerdì 17" cessano improvvisamente di esistere, dopo la giornata di oggi.
Nel giro di poche ore, i tifosi di fede bianconera festeggiano due volte: Alex Del Piero, capitano e storia della Juventus, ha prolungato il contratto fino al 2011, mentre Zlatan Ibrahimovic, nemico pubblico numero uno per chi ha cuore le vicende di casa Juve, sta per passare al Barcellona.
Due notizie bomba che incendiano ancor di più la già afosa giornata di oggi.
Verso le 14, Alex ha presenziato di fronte ad una ressa di giornalisti nella conferenza stampa per l'ufficializzazione del suo nuovo contratto con la Juventus. Toni pacati ma decisi, per chi è la bandiera del club più titolato d'Italia, con una voglia di vincere ancora intatta e con la serenità giusta per puntare addirittura al Mondiale del 2010. Certo è che se Del Piero vuole
giocarsi le sue chance di partecipare alla manifestazione iridata, è costretto a fare un'annata da superstar con il suo club di appartenenza: e questo non può che essere un'ottima garanzia di speranza per chi vuole vedere la Juventus lottare alla pari con l'Inter.
Già, l'Inter. Sedotta e abbandonata dal suo calciatore più forte, da quello che personalmente ritengo il miglior giocatore del mondo per completezza di competenze. Proprio come successe alla Juve qualche anno fa, quando Zlatan si rifiutò di scendere di categoria e accolse a braccia aperte la montagna di soldi offertigli da Moratti, che se ne fregò di fare un buco sul bilancio grosso come una casa pur di infliggere agli odiati rivali juventini il colpo più basso immaginabile.
Ma Zlatan, oggi, dopo aver succhiato i quattrini di casa Moratti, è disposto addirittura ad una decurtazione del suo ingaggio pur di andare via da Milano, pur di riuscire a vincere la Champions e con essa il Pallone d'Oro, visto che l'Inter non è una squadra in grado di soddisfare tali bisogni. Il fuoriclasse svedese all'Inter non ci vuole stare, l'ha detto e ridetto in tutti i modi possibili. L'Inter è troppo poco vincente per potersi permettere un giocatore di questo livello.
Moratti, Laporta e Suarez affermano in coro: "La trattativa è ben avviata. Ibra sarà un giocatore del Barcellona".
L'unico ostacolo che potrebbe far saltare l'affare è la volontà di Eto'o. Sì, perché il camerunense è stato inserito nell'operazione come parziale contropartita per il cartellino di Ibra. Ad Eto'o deve andare bene l'Inter, e visto l'appeal che la società nerazzurra riveste la cosa non è da trascurare.
Ad ogin modo, la storia si ripete, e stavolta a piangere sono gli interisti, che a questo punto non partono favoriti neanche per la vittoria dello scudetto. E chissà che la dipartita di Ibrahimovic non generi una scia di malcontento anche per gli altri pezzi da novanta della rosa: primo fra tutti Maicon, già in odore di Real Madrid.
Venerdì 17 luglio da oggi in poi sarà una data da ricordare con affetto. Come una domenica 5 maggio di qualche anno fa...
venerdì 17 luglio 2009
Venerdì 17 porta fortuna! La firma di Alex e l'addio di Ibra: è festa grande
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mercoledì 19 novembre 2008
[VIDEO] Chiellini vs Ibrahimovic, aspettando Inter-Juventus
In attesa di Inter-Juventus, riviviamo attraverso questi due video il leggendario duello tra Chiellini e Ibrahimovic che ha incendiato la sfida dello scorso anno.
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sabato 3 novembre 2007
Juventus-Inter: le parole ai protagonisti
David Trezeguet: La Juve non dimentica, aspettiamo questa sfida da un anno. Non sarà mai una partita normale, c'è tanta voglia di rivincita. Dimostreremo al mondo che siamo al livello dell'Inter. Finora loro hanno fatto un po' meglio, ma continuo a credere allo scudetto. Ibrahimovic è un giocatore straordinario, gli insulti potrebbero caricarlo ancora di più.
Mauro Camoranesi: Non mi stupisco di vederci appena dietro all'Inter, ho creduto da subito in questa squadra. Siamo competitivi ed ho sensazioni molto positive, ma per sapere dove possiamo arrivare bisogna aspettare maggio. Sarei potuto andare all'Inter in due occasioni, ma non quest'estate. Ammiro Mancini come uomo e come tecnico, non vincevano da tanto ed ha lavorato bene.
Marcello Lippi: Juve, se batti l'Inter sei da scudetto. Sorpresa bianconera contro forza nerazzurra. Legrottaglie è la dimostrazione vivente della buona volontà, non si è arreso ed è rinato. Ibra è un tipo che mi piace molto, simpatico e gioisce anche quando fa gli assist. Mi viene spontaneo paragonarlo a Zidane.
Zlatan Ibrahimovic: Se segno, esulto. E se mi fischiano, mi danno forza. Non è stata colpa mia se sono andato all'Inter. Calciopoli centra poco, per mesi ho aspettato invano il rinnovo del contratto dopo essere arrivato accettando la metà di quello che chiedevo. Il ds Secco al telefono mi disse che c'era un altra squadra e di non esitare. Non sono l'unico ad aver lasciato quella Juve, ma sono il più criticato. Però alcuni di quelli che sono rimasti, se avessero potuto, se ne sarebbero andati pure loro. Le mie partite juventine a cui resto più legato sono quelle contro l'Inter, anche quella dei contrasti con Mihajlovic. Avevo detto che la società Inter doveva crescere e così è stato, ora ha tutto per essere uno dei club più forti al mondo e non è un caso che io abbia firmato praticamente a vita. Sta uscendo il potenziale che avevo visto quando la scelsi, ora l'Inter ha ottenuto il rispetto degli altri.
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