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domenica 14 dicembre 2008

Juventus-Milan 4-2, I bianconeri annientano il Milan: editoriale, video highlights, pagelle e moviola del match


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-MILAN

Una vittoria così se l'aspettavano in pochi. Una tranvata tanto forte quanto decisiva era inconcepibile alla vigilia della partita. La Juventus travolge il Milan per 4 reti a 2 e lo scarto sarebbe potuto essere anche più ampio.
Ora l'Inter è di nuovo in vantaggio sui bianconeri di 6 punti, con il Milan che si distacca a meno 3.

La partita inizia con le due squadre aperte e disponibili a fare bel gioco, offrire trame di qualità e metterci grinta su tutti i contrasti. Ma a spuntarla è la Juventus che, su calcio di rigore, passa in vantaggio con un colpo magistrale di Del Piero (tutte gli errori arbitrali sono trattati più in basso nella sezione moviola). 1-0.

Il Milan non ci sta e si butta in avanti come un forsennato, spinto dalle giocate di Ronaldinho, schiacciando tutta la Juve in difesa. E su un cross del brasiliano, i rossoneri trovano il pari con il facile tap-in di Pato. Nel frattempo è da segnalare l'uscita dal campo di Nedved (per infortunio), sotituito da De Ceglie. 1-1.

Tutto da rifare, dunque. Il Milan continua a macinare gioco, ma la Juve è rapida e pungente nelle ripartenze. Sugli sviluppi di un corner battuto da Del Piero, svetta la testa di Giorgio Chiellini che, dal centro dell'area, insacca la palla in rete. 2-1.

La Juventus riprende coraggio e, invece di gestire il vantaggio, spinge sull'acceleratore mettendo in seria difficoltà gli avversari. De Ceglie non fa rimpiangere Nedved, anzi, lo sostituisce egregiamente mettendo in risalto tutte le sue doti di gran corridore e crossatore. Proprio dal suo piede, parte un traversone perfetto verso l'area di rigore rossonera dove salta in cielo Amauri, che schiaccia la palla a terra facendola rimbalzare proprio sotto l'incrocio dei pali. Gran gol e 3-1.

La ripresa ancora con la Juventus arrembante sulla corsia sinistra, con Molinaro e De Ceglie bravissimi a difendere e a ripartire in avanti come delle schegge impazzite. Marchisio e Sissoko, intanto, stravolgono letteralmente il centrocampo del Milan, facendolo a pezzi con un'energia e una precisione d'intervento fantastiche. Ma su un tiro sporco di Ambrosini, i rossoneri trovano il gol che accorcia le distanze e che li rimette in gioco. 3-2.

La Juve, però, non si lascia intimorire e, su un'incursione offensiva di De Ceglie, Zambortta interviene duro sulle gambe dell'esterno juventino, guadagnando un sacrosanto secondo cartellino. Sotto la doccia.
Il Milan, in inferiorità numerica, si scioglie come neve al sole e la Juve lo fa a fette. Marchisio, Amauri e Sissoko confezionano un gol strepitoso che esalta le qualità fisiche e atletiche del brasiliano. 4-2.

Prima del termine della gara, ancora da registrare un palo incredibile di Del Piero, che aveva messo a sedere difensore e portiere, e tre tiri di poco fuori di Marchisio, Marchionni e Iaquinta.

La Juventus spazza via il Milan e si promuove come vera alternativa all'Inter, anche se ovviamente il campionato è ancora molto lungo. L'importante oggi era convincere. La Juve, oltre ad aver convinto, ha anche stravinto.


VIDEO HIGHLIGHTS DI JUVENTUS-MILAN 4-2





I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-MILAN 4-2

Amauri 9: travolge come una furia i diretti avversari, spazzandoli via dal suo cammino con una potenza spaventosa. Nel primo gol si esalta con uno stacco di testa imperioso e una capocciata fulminante. Nel secondo gol ci mette tutto: Marchisio gli lancia in avanti la palla, lui la smorza di petto per Sissoko che, di prima, gliela ritocca alzandola; il brasiliano la controlla di testa superando Maldini e con un tocco di sinistro sul primo palo gela Abbiati. Ma la sua partita non sono solo i due gol decisivi, è tutto quello che dà alla squadra, ponendosi come punto di riferimento e principale terminale offensivo. Maestoso.

Marchisio 8,5
: gioca la miglior partita da quando veste i panni bianconeri. Si impadronisce del centrocampo e gestisce tutto il gioco della squadra, con inserimenti, lanci e passaggi al limite della perfezione. Macchina da gioco.

Sissoko 8
: sono queste le partite che lo esaltano e, mentre Marchisio è padrone del centrocampo, il maliano è padrone di tutto il rettangolo verde. Ogni avversario in possesso di palla viene puntualmente bloccato ed investito dalla forza dirompente del gigante nero, che si dimostra davvero insuperabile, ad oggi il miglior interdittore del mondo. Spaventoso.


Kaladze 5
: non tiene Amauri in occasione del 3-1 ed è in ritardo in numerose altre occasioni. Quando viene puntato risulta vulnerabile e cede il fianco agli avversari più veloci di lui. Impacciato.

Pirlo 5
: è ancora lontano da una condizione atletica accettabile e non riesce a fare quello che invece fa Marchisio: far giocare la propria squadra. Perde un brutto pallone alla fine del primo tempo che costerà il 3-1 al Milan. In affanno.

Emerson 4,5
: lento come un lumacone stanco, e scriteriato negli interventi, viene mandato anzitempo in panchina da Ancelotti, che lo salva da una probabilissima espulsione. E' questo il Puma che imperversava qualche anno fa nel centrocampo della Juve? Ben gli sta.


LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-MILAN 4-2

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LA MOVIOLA DI JUVENTUS-MILAN 4-2. RIZZOLI, VOTO: 5,5

Sono 3 gli errori importanti commessi da Rizzoli, di cui 2 a sfavore della Juventus:

1) 16'
: Rizzoli fa bene a fischiare rigore su Alessandro Del Piero per un intervento irregolare nell'area di rigore di Jankulovski, ma il capitano bianconero prima di ricevere il pallone era in posizione di fuorigioco. L'azione doveva essere fermata prima del fallo. Si era sullo 0-0.

2) 28'
: Grygera, nell'area rossonera, viene affossato da Jankulovski che gli salta in maniera scomposta sulla schiena impedendogli di di gestire il pallone. Era rigore, ma Rizzoli ha lasciato proseguire. Si era sull'1-0.

3) 64'
: Seedorf colpisce volontariamente e vistosamente la palla con la mano sinistra all'interno della propria area. Era rigore, ma Rizzoli ha laciato proseguire. Si era sul 3-1.


IL TABELLINO DI JUVENTUS-MILAN 4-2

JUVENTUS-MILAN 4-2 (3-1)
RETI: 16’ pt rig. Del Piero, 31’ pt Pato, 34’ pt Chiellini, 41’ pt e 24’ st Amauri, 11’ st Ambrosini.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (43’ st Zanetti), Marchisio, Nedved (30’ pt De Ceglie); Amauri (43’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Salihamidzic, Giovinco. All. Ranieri.
MILAN: Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulowski; Emerson (1’ st Svevchenko), Pirlo, Ambrosini (28’ st Antonini); Seedorf, Ronaldinho; Pato (31’ st Inzaghi). A disposizione: Dida, Favalli, Senderos, Cardacio. All. Ancelotti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
ESPULSI: 20’ st Zambrotta.
AMMONITI: 35’ pt Emerson, 37’ pt Zambrotta, 38’ pt Mellberg, 28’ st Ambrosini.
NOTE: spettatori 24.862 per un incasso di 778.096,00.

TIRI IN PORTA: 8-3
TIRI FUORI: 10-2
ASSIST: Ronaldinho, Del Piero, De Ceglie, Sissoko
PALI: Del Piero
FALLI COMMESSI: 13-14
CORNER: 10-3
FUORIGIOCO: 0-3
I PIU' FALLOSI: Marchisio e Emerson (3 falli)

mercoledì 10 dicembre 2008

La Juventus si qualifica prima nel girone di Champions League. Video e pagelle di Juventus-Bate Borisov 0-0


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-BATE BORISOV 2-0


In una gelida serata alpina la Juventus non riesce a battere per la seconda volta in questa stagione i bielorussi del Bate Borisov, che la inchiodano stavolta sullo 0-0.

La gara si apre con la sorpresa Giovinco al posto di Del Piero e con Zanetti alla prima stagionale da titolare.
Il ritmo, nonostante ci fosse poco in palio, si è assestato fin dall'inizio su un buon livello con le due squadre pronte ad affrontarsi a viso aperto. In realtà, come era prevedibile, è stata più la Juventus a cercare la via del gol rispetto agli avversari, e nel primo tempo è riuscita a rendersi pericolosa grazie ad alcune ottime giocate di Giovinco (tra cui un pallonetto a saltare il diretto avversario e tiro al volo di sinistro fuori di un niente) ed Amauri (vicinissimo al gol in due occasioni, sempre però ben stoppato dal marcatore Sosnovski).
Il secondo tempo si apre con il palo centrato da un colpo di testa di Marchionni (molto positiva la sua prova), e da un rigore per netto fallo di mano di Sivakov all'interno dell'area bielorussa. Sul dischetto va Giovinco che però spara alto sopra la traversa, macchiando così una buona prestazione.
Lo spavento scuote la squadra ospite che si rende pericolosa con Rodionov e Bliznyuk. Entra Del Piero per Amauri e subito il capitano si esibisce in un colpo di tacco smarcante per Marchionni che gli restituisce al volo la palla; Alex colpisce di prima intenzione a rete ma Veremko si supera e riesce ad evitare alla disperata un gol sembrava fatto.
Accade poco più. La Juventus si qualifica come prima del girone H ed affronterà una tra: Chelsea, Sporting Lisbona, Atletico Madrid, Villareal, Lione e Arsenal. Il sorteggio è fissato per il 19 dicembre a Nyon.


VIDEO HIGHLIGHTS DI JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0



I RISULTATI E LA CLASSIFICA FINALE DEL GIRONE H

Juventus-Bate Borisov 0-0
Real Madrid -Zenit San Pietroburgo 3-0

12 JUVENTUS
12 REAL MADRID
5 Zenit San Pietroburgo
3 Bate Borisov


I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0


Veremko 6,5: blocca sempre tutti i tiri che gli vengono fatti ed è miracoloso sul colpo di testa di Del Piero. Viene salvato dal palo, invece, sull'incornata di Marchionni. Decisivo.
Sosnovski 6,5: si appiccica ad Amauri e non lo lascia mai fiatare. Riesce anche a tamponargli due tiri a botta secca a due passi dalla propria porta. Francobollo.
Marchionni 6,5: è il migliore dei suoi. Corre per tutto il match e offre buone giocate in velocità. Soltanto il palo gli nega la gioia di un gol che sarebbe stato meritatissimo. Pimpante.

Giovinco 5,5: fino al rigore sbagliato si destreggia bene fra le marcature strette degli avversari, con pallonetti e serpentine a 300 all'ora. Il rigore però avrebbe dovuto tirarlo quantomeno nello specchio della porta. Sprecone.
Khagush 5,5: mena come un assatanato chiunque gli passi intorno. Non è così che si gioca al calcio. Troppo ruvido.
Kryvets 5: non bissa la buona gara dell'andata, ma è piuttosto assente nelle giocate dei suoi compagni, che raramente aiuta. Impalpabile.


LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0

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IL TABELLINO DI JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0

Champions League 2008/09 - Fase a Gironi
Girone H – 6ª giornata
Torino, Stadio Olimpico
Mercoledì 10 dicembre

JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Legrottaglie, Molinaro; Marchionni, Zanetti, Nedved (46’ st Castiglia), De Ceglie; Giovinco (42’ st Esposito), Amauri (11’ st Del Piero). A disposizione: Chimenti, Chiellini, Ariaudo, Marchisio. All. Ranieri.
BATE BORISOV: Veremko; Likhtarovic (11’ st Volodko), Sosnovski, Bliznyuk, Kryvets (44’ st Ermakovich); Khagush, Sivakov, Rodionov, Stasevich (16’ st Nekhaychik), Kazantsev, Yurevich. Reserves: Gutor, Skavysh, Pecha, Viskushenko. All. Goncharenko.
ARBITRO: Capitanis (Cipro).
AMMONIZIONI: 2’ st Sosnovski, 3’ st Amauri, 9’ st Veremko, 17’ st Khagush.
NOTE: al 9’ st Giovinco ha sbagliato un calcio di rigore.

TIRI IN PORTA: 4-1
TIRI FUORI: 6-5
PALI: Marchionni
FALLI COMMESSI: 15-21
CORNER: 12-4
FUORIGIOCO: 5-8
I PIU' FALLOSI: Sosnovski e Sivakov (4 falli)

domenica 7 dicembre 2008

Serie A 2008/2009, Lecce-Juventus 1-2: Giovinco segna il suo primo gol con la Juve e Amauri regala tre punti alla squadra


EDITORIALE LECCE-JUVENTUS 1-2


Tre punti d'oro conquistati contro un Lecce agguerrito e mai domo. Tre punti che ci consentono di viaggiare a braccetto col Milan, in attesa di un passo falso dell'Inter.
La gara si apre subito con la novità Giovinco, schierato titolare al posto di Iaquinta, che non va neanche in panchina a causa di un forte torcicollo. Ma la Juve non riesce a prendere possesso del gioco, non si rende mai pericolosa nell'area avversaria e si dimostra incapace di organizzare qualsiasi tipo d'azione offensiva.
L'unico a provarci è proprio Giovinco, che ogni tanto prova da solo ad impensierire la difesa giallorossa. In due volte che la Juventus si affaccia dalle parti di Benussi, e in tutti e due i casi conquista falli da penalty: il primo con Nedved e il secondo con Marchionni, ma l'arbitro non è mai d'accordo con i bianconeri (più in basso trovate la moviola).
Il secondo tempo galleggia nella mediocrità del primo, fino al 57', quando l'insufficiente Pierpaoli fischia una giusta punizione per un fallo da dietro di Giacomazzi ai danni di Giovinco: il numero 20 della Juventus si sistema la palla e la calcia con un interno destro in stile Del Piero; il pallone si impenna, supera la barriera e si va ad infilare dritto sotto l'incrocio dei pali. Seba urla finalmente di gioia e fa festa sotto la fetta di stadio occupata dai tifosi bianconeri, festeggiato da tutti i suoi compagni. Lui è l'erede di Del Piero. Non voglio più sentir parlare di vice-Nedved! 0-1.
La Juventus si lascia andare, offre campo e fianco agli avversari che, dopo due occasionissime sprecate, la gelano: Cacia colpisce al volo un cross di Giacomazzi e sigla il pareggio. 1-1.
La partita sembra ormai chiusa, ma i bianconeri mostrano il carattere e gli attributi che li hanno resi famosi: De Ceglie dalla destra scodella la palla in area dove Amauri, come un falco, svetta su tutti e la schiaccia in rete. 1-2. E' il 90'. La Juve ha vinto.
L'unica nota negativa dell'incontro è l'ammonizione rimediata da Legrottaglie, che sarà costretto a saltare la partita contro il Milan.


IL VIDEO HIGHLIGHTS DI LECCE-JUVENTUS 1-2




I PIU' E I MENO DI LECCE-JUVENTUS 1-2


Giovinco 7,5: sostituire Del Piero è il compito più difficile che un attaccante della Juventus possa affrontare. Lui ci riesce e non lo fa rimpiangere. Né nelle giocate, sempre sopraffine e di classe cristallina, né nei calci piazzati, superba la punizione dello 0-1. Bravo Seba, sarai tu l'erede di Alex, altro che vice-Nedved...
Marchisio 7: la personalità che il giovane centrocampista piemontese sta mettendo in mostra in questo campionato è davvero sorprendente. Ruba palloni quasi quanto Sissoko, ma dalla sua ha anche piedi buonissimi che gli consentono di aprire il gioco da parte a parte senza patemi. Se continua così sarà titolare inamovibile anche in Nazionale.
Amauri 6,5: gioca male l'intera gara. Mal coadiuvato dai compagni, si muove poco e male, nascosto dietro ai difensori leccesi. Ma quando meno te lo aspetti sbuca come un falco nell'area avversaria e firma un altro pesantissimo gol da tre punti. Rapace.

Schiavi 5,5: si rende protagonista nei primi minuti di gioco di due fallacci sconclusionati che avrebbero dovuto estrometterlo dalla gara. Pierpaoli lo grazia. Miracolato.
Castillo 5,5: nella prima parte di gara agisce bene di sponda, ma poi cala impetuosamente nel finale. Si mangia un gol grosso come una casa. Imperdonabile.
Marchionni 5: dov'era? Qualcuno l'ha visto? Mai in partita, mai un dribbling vincente, molti errori di misura. L'unica volta che entra palla al piede in area viene steso da Benussi, ma Pierpaoli gli nega il rigore.


LE PAGELLE E I NUMERI DI LECCE-JUVENTUS 1-2


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LA MOVIOLA DI LECCE-JUVENTUS 1-2. PIERPAOLI: 4


Sono 5 gli errori importanti commessi da Pierpaoli nel corso della gara, di cui 4 a sfavore della Juventus:
1) 5': Schiavi entra duro da dietro sulle gambe di Nedved, ma l'arbitro non lo ammonisce, fischiando solo fallo. Poco dopo lo stesso Schiavi verrà ammonito per un fallo identico. Si era sullo 0-0.
2) 6': Legrottaglie colpisce nettamente il piede di Tiribocchi, interrompendo la sua corsa. Anche in questo caso Pierpaoli si limita a fischiare fallo senza ammonire il giocatore. Si era sullo 0-0.
3) 20': Nedved ruba palla a Benussi, che, in tuffo, pronva a portargliela via, ma finisce per agganciare con le mani i piedi del ceco. Era rigore, ma non per Pierpaoli. Si era sullo 0-0.
4) 30': Marchionni dribbla Benussi sul fondo del campo, ma all'interno dell'area di rigore. Il portiere, in tackle, atterra il centrocampista juventino. Era rigore, ma non per Pierpaoli. Si era sullo 0-0.
5) 54': Pierpaoli fischia rimessa dal fondo a favore del Lecce, ma il pallone era finito oltre la linea di fondo campo per un netto tocco di Munari e non di Giovinco. Era corner. Si era sullo 0-0.


IL TABELLINO DI LECCE-JUVENTUS 1-2


Serie A 2008/09 – 15ª giornata d’andata
Lecce, stadio Via del Mare
Domenica 7 dicembre 2008

LECCE-JUVENTUS 1-2 (0-0)
RETI: 12’ st Giovinco, 38’ st Cacia, 45’ st Amauri.
LECCE: Benussi; Schiavi (24’ st Giuliatto), Stendardo, Fabiano, Esposito; Munari (36’ st Cacia), Giacomazzi, Vives, Ariatti (24’ st Caserta); Castillo, Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Polenghi, Diamoutene, Konan. All. Beretta.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (37’ st De Ceglie), Sissoko, Marchisio, Nedved; Giovinco, Amauri. A disposizione: Chimenti, Mellberg, Zanetti, Ekdal, Rossi, Yago. All. Ranieri.
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze.
AMMONITI: 10’ pt Schiavi, 29’ pt Chiellini, 16’ st Ariatti, 31’ st Legrottaglie, 38’ st Cacia.

TIRI IN PORTA: 4-3
TIRI FUORI: 3-5
ASSIST: Giacomazzi, De Ceglie
FALLI COMMESSI: 22-15
CORNER: 2-6
FUORIGIOCO: 5-2
IL PIU' FALLOSO: Giacomazzi (4 falli)

sabato 29 novembre 2008

Serie A 2008/2009, Juventus-Reggina 4-0: la neve non blocca i bianconeri. Editoriale, pagelle, tabellino e video del match


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-REGGINA 4-0

La Juventus risponde subito sul campo con una netta vittoria contro la Reggina dopo la sconfitta di Milano. Un 4-0 che non dà spazio a discussioni su chi ha condotto e portato a termine la partita.
Partita che ha dato del filo da torcere ad entrambe le squadre, fiaccate da condizioni climatiche estreme al limite: ha piovuto per i primi 45 minuti, ha nevicato per altri 45, ha soffiato un vento gelido per tutti i 90.
La Juve è andata avanti per la sua strada, incurante delle avversità, e ha schiantato con forza ritrovata una Reggina impotente per tutta la gara.
Sorprendente la prestazione di Camoranesi che, con una spalla fuori gioco fin dal 10', ha stretto i denti, ha lottato e si è rifiutato stoicamente di uscire, fino al momento in cui è riuscito ad aprire addirittura le marcature. Da segnalare, il 250° gol di Alex Del Piero, sempre più recordman nella storia della Juventus.
I bianconeri, dunque, si mettono in tasca tre punti e attendono buone notizie dal Napoli che domani affronterà l'Inter capolista.


VIDEO HIGHLIGHTS DI JUVENTUS-REGGINA 4-0



I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-REGGINA 4-0

Chiellini 7,5: il miglior difensore italiano (e se lo dice Bergomi sarà vero), non fa passare una palla che è una e riesce anche ad essere pungente in fase realizzativa. Maestoso.
Del Piero 7: firma il suo 250° gol, gioca per la squadra, con tecnica ed intelligenza. In forma fisica straordinaria, svaria su tutto il fronte d'attacco confermandosi il più pericoloso dei suoi. Recordman.
Sissoko 7: il muro invalicabile per antonomasia. Micidiale ogni suo intervento in copertura, ogni suo contrasto, ogni suo ribaltamento d'azione. La notizia è che non fa neanche un fallo in tutta la gara. Tenacemente ordinato.

Brienza 5: da solo lì in avanti fa tenerezza, stretto nella morsa Chiellini-Legrottaglie. Prova la furbata su punizione, calciando mentre Manninger posizionava la barriera, ma l'arbitro gli annulla giustamente il gol. Sgamato.
Alvarez 4,5: in balia di Nedved e Molinaro, non capisce nulla per tutto il match, ondeggiando a metà campo come un relitto in mezzo al mare. Annaspante.
Cirillo 4: non sa che pesci prendere quando Del Piero gli capita nella sua zona di competenza, non attacca e pensa solo a difendere, ma lo fa male. Quando entra Giovinco, poi, fa ancora peggio, stendendolo in area di rigore e causando il penalty a favore della Juve. Ecatombe.


IL GIUDIZIO SU DAMATO: 5 ,5

Damato commette 2 errori gravi, tutti a sfavore della Juventus:
1) 1': Barillà entra col piede a martello sulle gambe di Marchisio, l'arbitro invece di ammonirlo fischia solo fallo.
2) 64': Tognozzi dà una manata in pieno volto ad Amauri. Anche qui Damato si limita a fischiare fallo, senza ammonire il reggino.


LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-REGGINA 4-0

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IL TABELLINO DI JUVENTUS-REGGINA 4-0


JUVENTUS-REGGINA 4-0 (2-0)
RETI: 28’ pt Camoranesi, 43’ pt Amauri, 17’ st Chiellini, 29’ st rig. Del Piero.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (1’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio (25’ st Giovinco), Nedved; Amauri (31’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Ekdal. All. Ranieri.
REGGINA: Campagnolo; Cirillo, Valdez, Santos, Costa; Alvarez (5’ st Corradi), Barreto, Carmona (13’ st Tognozzi), Barillà; Brienza; Cozza (38’ st Di Gennaro). A disposizione: Marino, Cosenza, Hallfredsson, Ceravolo. All. Orlandi.
ARBITRO: Damato di Barletta.
AMMONITI: 24’ pt Camoranesi, 26’ pt Valdez, 46’ pt Cozza, 16’ st Santos.
NOTE: spettatori 21.389 per un incasso di 432,07600.

TIRI IN PORTA: 7-2
TIRI FUORI: 6-3
ASSIST: Nedved, Marchionni
TRAVERSE: Santos
FALLI COMMESSI: 24-12
CORNER: 8-3
FUORIGIOCO: 2-4
IL PIU' FALLOSO: Legrottaglie (5 falli)

martedì 25 novembre 2008

Champions League 2008/2009, Zenit-Juventus 0-0: editoriale, video, pagelle e tabellino del match

L'EDITORIALE DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0

Il gelo e la neve ai bordi del campo potevano essere i protagonisti in questa ghiacciata serata russa, relegando in secondo piano il calcio giocato. E' andata in maniera contraria, con una bella gara interpretata con spirito offensivo da entrambe le squadre. Tanto che le azioni da gol sono fioccate per tutto il match.
Lo Zenit, bisognoso di punti vitali per sopravvivere in questa Champions, ha mantenuto il possesso di palla, seppur per gran parte sterile, con la Juventus prontissima a pungere nelle ripartenze. Giovinco ancora in panchina, l'attacco è stato affidato a Del Piero e Iaquinta, mentre sulla destra è tornato dal primo minuto Camoranesi.
Vicinissima al gol in molte occasioni, la Juve ha colpito due pali: uno su incocciata di Mellberg e un altro su tiro di interno sinistro di iaquinta, al termine di una strepitosa azione in contropiede. Anche lo Zenit ne ha beccato uno, quando Pogrebnyak ha tirato una fucilata da fuori area, spaventando l'attentissimo Manninger.
Un punto che fa morale, soprattutto per la convinzione e la tenacia con cui i bianconeri hanno giocato.
Sabato sera ci aspetta la Reggina, che nelle due ultime gare di campionato ha fatto 6 punti, più che in tutto il resto della stagione.


IL VIDEO DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0




I PIU' E I MENO DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0

Marchisio 7: parte da titolare per occupare posizione e ruolo di Tiago. Lo fa molto bene, disimpegnandosi egregiamente in mezzo al campo. Lotta e combatte come un leone, e risulta decisivo in un intervento alla disperata che strozza in gola a Danny l'urlo del gol.
Manninger 6,5: partita giocata senza nei e con buona personalità. Fa stare tranquilla la difesa con uscite finalmente azzeccate e fra i pali è un gatto. Salva un paio di gol.
Danny 6,5: costato 30 milioni di euro, se non li vale tutti poco ci manca. E' stato il migliore in campo fra i russi, dotato di grande tecnica e tocchi felpati, dà del tu alla palla senza che nessuno riesca a togliergliela. L'unica pecca è la scarsa vena realizzativa: si mangia un gol che avrei fatto anche io, tentennando di fronte a Manninger e facendosi rimontare da Marchisio.

Arshavin 5,5: ha detto di voler chiudere con lo Zenit perché si sente sprecato. Stasera non ha fatto nulla per cui lo Zenit debba strapparsi i capelli per farlo restare. Una mossa intenzionale?
Zyryanov 5: non incide sulla fascia destra, dove Nedved e Molinaro gli fanno girare la testa. Oltretutto impreciso nelle rare volte in cui potrebbe far male.
Lombaerts 5: dopo una decina di minuti Larsen è costretto già ad ammonirlo; il difensore belga viene travolto dalla velocità di Iaquinta che si vede falciare in rapida sequenza. Il resto della gara la gioca nell'anonimato più buio.


LE PAGELLE E I NUMERI DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0



I RISULTATI DEL GIRONE H

Zenit San Pietroburgo-Juventus 0-0
Bate Borisov-Real Madrid 0-1


LA CLASSIFICA DEL GIRONE H


Juventus 11
Real Madrid 9
Zenit 5
Bate Borisov 2


IL TABELLINO DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0

ZENIT-JUVENTUS 0-0
ZENIT SAN PIETROBURGO: Malafeev; Anyukov, Lombaerts, Krizanac, Sirl; Denisovm, Tymoshcuck, Zyryanov; Danny, Pogrebnyak, Arshavin (24’ st Fayzulin). A disposizione: Contofalsky, Dong Jin, Dominguez, Tekke, Hubocan, Shirakov. All. Advocaat.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (38’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio, Nedved; Del Piero (33’ st Giovinco), Iaquinta (42’ st Amauri). A disposizione: Chimenti, Legrottaglie, De Ceglie, Rossi. All. Ranieri.
ARBITRO: Bo Larsen (Danimarca).
AMMONIZIONI: 10’ pt Lombaerts, 43’ pt Iaquinta, 45’ pt Camoranesi, 32’ st Tymoshcuck, 48’ st Sissoko.

TIRI IN PORTA: 4-5
PALI: Mellberg, Iaquinta, Pogrebnyak
TIRI FUORI: 3-5
FALLI COMMESSI: 8-14
CORNER: 7-3
FUORIGIOCO: 6-2
IL PIU' FALLOSO: Camoranesi (4 falli)

venerdì 26 ottobre 2007

I più e i meno di Napoli-Juventus

NAPOLI

+ Hamsik: la grande sorpresa del campionato italiano è questo giovanissimo centrocampista sloveno, che detta i tempi e sa concludere a rete veramente da campione.

+ Zalayeta: è il grande ex dell'incontro che sta dando una grossa mano alla squadra partenopea. Gol e assist per il Panteron, che ci tiene oltremodo a segnare alla sua ex squadra.


+ Lavezzi: è l'arma in più del Napoli. Grande tecnica ed alta velocità sono le sue armi micidiali.



Iezzo: dopo la prestazione con la Roma è stato oggetto di discussione da parte della stampa sportiva. Potrebbe rivelarsi insicuro, in un ruolo che non ammette insicurezze.


Cupi: è ancora convalescente dopo il delicato intervento anti-pubalgia. Potrebbe soffrire la gara.

Garics: avrà l'ingrato compito di attaccare e difendere, ma sulla sua corsia troverà a turno Del Piero e Iaquinta (o Palladino). Se si dovesse sganciare troppo in fase offensiva potrebbe essere duramente punito.



JUVENTUS

+ Buffon: è l'attaccante aggiunto della Juventus. Quello che in quasi ogni partita salva il risultato con interventi al confine con l'umano.

+ Nocerino: sente in maniera prepotente il match contro la sua Napoli, lui che in estate doveva trasferircisi. E vuole fare assolutamente bella figura al San Paolo.

+ Del Piero: dall'inferno al paradiso nel giro di un giorno, quando è risultato decisivo contro il Genoa e quando è diventato padre subito dopo. In più, ha appena firmato il contratto della vita.


Legrottaglie: la velocità di Lavezzi sarà il vero test per Nicola, autore di uno splendido avvio di stagione. Ma la buona forma del difensore pugliese potrebbe non bastare contro l'attaccante argentino.

Chiellini: conosce bene Zalayeta, ma vale lo stesso discorso fatto per Legrottaglie. Lavezzi non darà punti di riferimento e a turno dovranno marcarlo entrambi, che non hanno proprio la velocità tra le loro doti.

 
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