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venerdì 5 dicembre 2008

Calciomercato Juventus: Joaquin e Mata a prezzi da discount. Iaquinta e De Ceglie per Aquilani. Viva i parametri zero: Schweinsteiger e Olic

Il Valencia se la passa male. 50 milioni di buco nell'ultimo bilancio presentato al consiglio d'amministrazione fanno passare notti insonni al presidente Soriano. La società, già a gennaio, proverà a piazzare qualche pedina di proprietà in giro per l'Europa, in modo da sanare parte del debito che altrimenti rischierebbe di mettere in discussione l'iscrizione della squadra alla prossima edizione della Liga. David Villa è la stella di maggior lucentezza nel parco giocatori del Valencia, ma è decisamente fuori dalla portata economica della Juventus, che sta seguendo in realtà altri due nomi. Si tratta di Joaquin e di Juan Mata, ala destra il primo, attaccante il secondo. Con loro la Juventus troverebbe due buoni elementi che rinforzerebbero la rosa bianconera, tuttavia i dubbi sull'adattabilità dei calciatori spagnoli al campionato italiano mi lasciano un po' perplesso sull'opportunità dell'operazione. C'è da dire, comunque, che Joaquin aveva già in passato esternato atti di stima nei confronti della Juventus: potete leggere le sue dichiarazioni in questo articolo.

Capitolo Aquilani. Il centrocampista non ne può più di stare alla Roma. L'aveva fatto capire già quest'estate, creando dei conflitti con mister Spalletti che si sono inevitabilmente inaspriti con il passare del tempo. Si sa che la Juventus è la squadra che più di tutte vuole il giocatore giallorosso, e la Roma, dal canto suo, sta provando ad individuare alcune contropartite che potrebbero non far rimpiangere una sua partenza. Al solito Iaquinta, pallino di Spalletti fin dai tempi di Udine, è stato aggiunto Paolo De Ceglie, terzino e centrocampista di fascia sinistra che sta trovando poco spazio alla Juve. L'operazione ha qualche probabilità che vada in porto, ma mi trova assolutamente in disaccordo. Non capisco come gli osservatori, i dirigenti e l'allenatore della Juventus non tengano in considerazione l'irritante fragilità fisica di Aquilani, che risulta perennemente infortunato. Sacrificare Iaquinta e De Ceglie, oltre a qualche prezioso milione di euro, per un giocatore che non garantisce più di 15 partite da titolare l'anno, la trovo una mossa da incompetenti. Volete a tutti i costi un centrocampista? Prendete Xabi Alonso. Sì ancora lui (potete vedere un'intervista fatta da Sky al centrocampista basco in questo post).

Infine, c'è chi si libererà a parametro zero nel prossimo giugno. Oltre ai molti giocatori di medio livello, ci sono due elementi di prima scelta.
E' un peccato mortale non fare il possibile per portare a Torino Bastian Schweinsteiger, il vero unico erede di Pavel Nedved. Capace di occupare tutti i ruoli offensivi di centrocampo, dotato di grande corsa e temperamento, nonché di grandi qualità da finalizzatore, il 24enne giocatore del Bayern Monaco ha già un'esperienza internazionale enorme: 153 presenze e 16 gol con la migliore squadra di Germania, oltre a 55 presenze e 15 gol con la nazionale maggiore. L'occasione di prenderlo a zero euro è troppo gustosa per non essere sfruttata.

L'altro parametro zero è Ivica Olic, seconda punta che gioca nell'Amburgo. Punto di forza della nazionale croata, Olic era stato già seguito dalla Juventus nel 2001, ed è sempre rimasto fra gli appunti degli scout bianconeri. Dotato di una velocità supersonica, è l'attaccante giusto che possa ricoprire un'eventuale partenza di Iaquinta. Il procuratore del croato, per ora, fa catenaccio: "Non sento la Juve da luglio. Queste voci fanno piacere ma il mio unico appuntamento è con l'Amburgo per rinnovare".

martedì 10 giugno 2008

Calciomercato Juventus: De Ceglie torna alla Juve


Paolo De Ceglie è rientrato alla Juventus a titolo definitivo dal prestito al Siena, dopo un'annata giocata su un buon livello. Il 22enne valdostano, con una lunga trafila nelle giovanili della Juventus, rafforza la fascia sinistra dei bianconeri, giocandosi la maglia titolare con Cristian Molinaro. Come il terzino campano, infatti, De Ceglie è un esterno sinistra di difesa, che può però giocare anche da esterno di centrocampo. Lo fece, ad esempio, nella sua prima partita con la Juventus, lo scorso anno in B, trovando anche addirittura il gol al debutto.
Queste le parole di Paolo, dopo l'annuncio:
"Sono contentissimo per questa decisione. Ringrazio la società per la fiducia che mi ha dimostrato, per questo non vedo l’ora di iniziare la nuova avventura per poterla ripagare".


Alessio Secco ha commentato così l’operazione:
"Con il ritorno a Torino di De Ceglie, continua il nostro programma di far rientrare i giovani talenti cresciuti nel settore giovanile bianconero. Paolo ha fatto molto bene a Siena e siamo sicuri che si farà valere agli ordini di mister Ranieri".

domenica 1 giugno 2008

Dichiarazioni Juventus, Ranieri: Amauri è la ciliegina sulla torta. Giovinco è un giovane su cui puntiamo

Claudio Ranieri, allenatore della Juventus, ha dichiarato a Tuttosport:

"Amauri è la ciliegina sulla torta, può svariare su tutto il fronte d'attacco è un tipo di giocatore che ci mancava e che permette di completare il reparto, può far parte di un tridente.

Un rinforzo a centrocampo? Ho chiesto alla dirigenza due giocatori per ruolo. Spetta al club operare sul mercato, non si segue solo un giocatore ma più di uno, poi arriveremo alla stretta finale. Giovinco? La linea tracciata con il club è creare un mix tra giovani e campioni. Peccato perdere Marchisio, Giovinco e De Ceglie e i preliminari e Pinzolo. Palladino e Marchionni? Sarei contento restassero. I famosi 5 anni di Blanc? Il primo anno dovevamo tornare in A, il secondo arrivare in Champions, ora non ci poniamo limiti però non creiamo tante illusioni".

venerdì 30 maggio 2008

Calciomercato e Dichiarazioni Juventus, Blanc: Amauri è un giocatore di classe. Trezeguet non si muove dalla Juve


Jean-Claude Blanc, amministratore delegato della Juventus, ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione di Amauri:
"Non abbiamo mai temuto che la trattativa non andasse a buon fine. Abbiamo portato avanti l’operazione nel rispetto di tutti, visto che c’erano tante persone coinvolte, la situazione era complessa e c’è voluto il tempo necessario. La firma è slittata ad oggi anche se le visite mediche erano state effettuate martedì. Ma martedì non c’era Nocerino, impegnato con la Nazionale Olimpica a Tolone. Era invece importante che tutte le parti firmassero nello stesso momento.
La nostra priorità era trovare un accordo con un giocatore della classe di Amauri. Questo era il nostro primo obiettivo. Ovviamente puntiamo a completare la squadra e il nostro secondo obiettivo riguarda il centrocampo. Abbiamo alcune discussioni in corso e vedremo se potremo concludere un’operazione della stessa qualità di quella appena portata a termine. Riguardo alla difesa, al centro arriverà Melberg, mentre per la fascia sinistra continueremo seguendo la linea verde annunciata due anni fa, puntando su Molinaro e De Ceglie, che rientrerà alla Juventus, così come Giovinco e Marchisio. Cedere Trezeguet? Assolutamente no. Il nostro obiettivo è rinforzare la squadra in vista della possibilità di combattere su tre fronti e per farlo avremo a disposizione un attacco fortissimo con Amauri, Trezeguet, Del Piero e Iaquinta".

giovedì 1 maggio 2008

Molinaro: Attenti al Siena

Cristian Molinaro, terzino sinistro della Juventus, ha dichiarato ai microfoni di Juventus Channel:

"L’esperienza a Siena per me è stata importantissima. E’ la piazza ideale dove un giovane può crescere e farsi le ossa. Ho avuto la possibilità di giocare in una squadra, in cui avvertivo la fiducia della società e per me è stato un passaggio fondamentale. Mi sono avvicinato al calcio che conta, e sono riuscito a guadagnarmi la Juve, il sogno che rincorrevo da bambino.
De Ceglie non lo conosco personalmente, ma come giocatore si vede che ha grande qualità. Sui giornali leggo di un suo possibile ritorno a Torino e ne sarei contento, perché la concorrenza è sempre utile per cercare di migliorarsi.
Berretta è un tecnico molto bravo e prepara le partite con cura maniacale. Dovremo partire subito forte come abbiamo fatto a Bergamo, per sbloccare subito il risultato e impedirgli di prendere fiducia con il passare dei minuti".

 
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