martedì 21 luglio 2009

Amichevole Juventus-Vicenza 1-1

Terza uscita stagionale per la Juventus, in campo quest'oggi contro il Vicenza. La gara termina 1-1 e non fa mancare emozioni e tensioni: subito in vantaggio il Vicenza con il baby Misuraca, espulsione da rosso diretto per Amauri al 18' reo di una spinta e sgomitata ad un avversario, traversa di Del Piero su calcio di punizione; poi sale in cattedra nel bene e nel male David Trezeguet che prima rifiuta la fascia di capitano offertagli da Del Piero, poi protesta furiosamente contro il guardalinee quando gli annulla un gran gol per dubbio fuorigioco, ed infine trova il pareggio su rigore firmando la sua seconda rete in queste uscite estive della Juventus.

Ecco gli highlights dell'incontro.

venerdì 17 luglio 2009

Venerdì 17 porta fortuna! La firma di Alex e l'addio di Ibra: è festa grande

La superstizione e con essa gli effetti malevoli assegnati all'entità "Venerdì 17" cessano improvvisamente di esistere, dopo la giornata di oggi.
Nel giro di poche ore, i tifosi di fede bianconera festeggiano due volte: Alex Del Piero, capitano e storia della Juventus, ha prolungato il contratto fino al 2011, mentre Zlatan Ibrahimovic, nemico pubblico numero uno per chi ha cuore le vicende di casa Juve, sta per passare al Barcellona.

Due notizie bomba che incendiano ancor di più la già afosa giornata di oggi.
Verso le 14, Alex ha presenziato di fronte ad una ressa di giornalisti nella conferenza stampa per l'ufficializzazione del suo nuovo contratto con la Juventus. Toni pacati ma decisi, per chi è la bandiera del club più titolato d'Italia, con una voglia di vincere ancora intatta e con la serenità giusta per puntare addirittura al Mondiale del 2010. Certo è che se Del Piero vuole
giocarsi le sue chance di partecipare alla manifestazione iridata, è costretto a fare un'annata da superstar con il suo club di appartenenza: e questo non può che essere un'ottima garanzia di speranza per chi vuole vedere la Juventus lottare alla pari con l'Inter.

Già, l'Inter. Sedotta e abbandonata dal suo calciatore più forte, da quello che personalmente ritengo il miglior giocatore del mondo per completezza di competenze. Proprio come successe alla Juve qualche anno fa, quando Zlatan si rifiutò di scendere di categoria e accolse a braccia aperte la montagna di soldi offertigli da Moratti, che se ne fregò di fare un buco sul bilancio grosso come una casa pur di infliggere agli odiati rivali juventini il colpo più basso immaginabile.
Ma Zlatan, oggi, dopo aver succhiato i quattrini di casa Moratti, è disposto addirittura ad una decurtazione del suo ingaggio pur di andare via da Milano, pur di riuscire a vincere la Champions e con essa il Pallone d'Oro, visto che l'Inter non è una squadra in grado di soddisfare tali bisogni. Il fuoriclasse svedese all'Inter non ci vuole stare, l'ha detto e ridetto in tutti i modi possibili. L'Inter è troppo poco vincente per potersi permettere un giocatore di questo livello.
Moratti, Laporta e Suarez affermano in coro: "La trattativa è ben avviata. Ibra sarà un giocatore del Barcellona".
L'unico ostacolo che potrebbe far saltare l'affare è la volontà di Eto'o. Sì, perché il camerunense è stato inserito nell'operazione come parziale contropartita per il cartellino di Ibra. Ad Eto'o deve andare bene l'Inter, e visto l'appeal che la società nerazzurra riveste la cosa non è da trascurare.

Ad ogin modo, la storia si ripete, e stavolta a piangere sono gli interisti, che a questo punto non partono favoriti neanche per la vittoria dello scudetto. E chissà che la dipartita di Ibrahimovic non generi una scia di malcontento anche per gli altri pezzi da novanta della rosa: primo fra tutti Maicon, già in odore di Real Madrid.

Venerdì 17 luglio da oggi in poi sarà una data da ricordare con affetto. Come una domenica 5 maggio di qualche anno fa...

giovedì 16 luglio 2009

Juventus-Cisco Roma 4-1. Si rivede Trezeguet

La Juventus apre la stagione 2009/2010 con una bella vittoria per 4-1 contro i meno quotati avversari della Cisco Roma.


Ecco di seguito le immagini della partita, in cui hanno segnato Trezeguet, Zanetti, Amauri e Immobile.


Primo tempo




Secondo tempo

sabato 11 luglio 2009

Nedved all'Inter?

Nedved all'Inter? Ho capito bene? Uno dei simboli della Juventus recente e della juventinità in assoluto vestirà la maglia dell'Inter?
Non ci credo, non può essere vero.

E invece l'interessamento della società nerazzurra è una cosa data per certa. Federico Ferri, giornalista Sky che segue giorno e notte le faccende della Juve, ha giurato che Pavel tiene in tasca un contratto di due anni offertogli da Moratti, del quale sta valutando le opportunità. Non si tratta, quindi, di una proposta fatta dal procuratore Raiola ai vertici nerazzurri, quanto proprio di un tentativo di questi ultimi di accaparrarsi il biondo centrocampista.

Mourinho, nella conferenza stampa di ieri, ha detto che non parlerà mai di giocatori che non fanno parte della sua rosa. Zebina, anche lui in conferenza stampa, ha dichiarato di non voler dare consigli all'ex compagno di squadra ma di augurargli soltanto di stare bene.
Oggi è toccato a Cobolli Gigli rattoppare una situazione alquanto scomoda, proclamando un futuro Nedved nello staff di Ferrara, altro che Inter.

A me sembra tutto molto surreale. E vedo la situazione in questo modo.
Nedved, nel finale della scorsa stagione, avrebbe gradito un ulteriore prolungamento di contratto da parte della Juventus, per poi iniziare la carriera da dirigente bianconero. Il contratto non è arrivato, e al suo posto la Juve ha organizzato la festa d'addio di Pavel, quasi a cacciarlo fuori dalla porta di casa. Inizialmente, la Furia Ceca, commosso dall'enorme affetto dimostratogli dalla sua tifoseria, ha annunciato l'addio al calcio giocato e un ruolo più presente in famiglia. Poi, ripensandoci un po' su, attraverso il suo procuratore ha fatto circolare voci di un molto probabile ripensamento e della voglia di trovarsi un'altra squadra. Si parlava ovviamente della Lazio, suo primo amore italiano, e fin lì nessuno ha storto più di tanto la bocca.
Nel frattempo, di fronte al sontuoso calciomercato messo in atto dalla Juventus, Moratti e il suo staff hanno pensato bene di recuperare il terreno perso facendo lo sgarbo degli sgarbi agli odiati rivali: Pavel Nedved all'Inter.

E' qui che la faccenda si fa antipatica. Ve lo immaginate Nedved nerazzurro. Che sputa fuoco e fiamme in un Inter-Juventus da sfida scudetto? Ecco che, per evitare una situazione decisamente controproducente, Cobolli Gigli e Ferrara stanno facendo di tutto per convincere Pavel a rientrare nelle fila bianconere, non più come giocatore, ma come membro dello staff dirigenziale/atletico.

Ad ogni modo, una cosa soltanto è certa. Che tra la Juventus e Nedved, qualche mese fa, si è malamente rotto il rapporto, e speriamo, a questo punto, che siano in grado di ricucirlo.

mercoledì 8 luglio 2009

Felipe Melo alla Juventus

Dopo il lungo tira e molla con l'Udinese per convincere Pozzo a cedere D'Agostino a prezzi realistici, la Vecchia Signora si è stancata e ha chiuso la trattativa con la Fiorentina per Felipe Melo.

Felipe Melo è della Juventus. E' stata la classica trattativa condotta a fari spenti, tra conferme e smentite, portata avanti come uscita d'emergenza nel caso in cui l'affare D'Agostino (avviatissimo fino a una settimana fa) non fosse andato in porto. Così è stato, e complimenti ai dirigenti della Juventus che sono riusciti a strappare il brasiliano agli acerrimi nemici della Fiorentina, con un'offerta da 20 milioni di euro più il cartellino di Marchionni.

Sarà lui l'uomo giusto per il centrocampo juventino? Sicuramente si tratta di un giocatore di grande presenza fisica e di buona personalità, reduce da un'ottima Confederations Cup vinta giocando sempre da titolare nel Brasile che ha stritolato l'Italia. Sta di fatto che, al contrario di quello che afferma la maggioranza della stampa, Felipe Melo non ha avuto un'annata tutta rose e fiori con la Fiorentina, dove tra prestazioni opache, un'infinità di ammonizioni e più di un'espulsione ha mostrato alcuni limiti sia tecnici che caratteriali.

Un anno fa, pubblicizzavo senza timori l'acquisto di Poulsen, confidando in chissà quali risorse potesse celare in sé il biondo danese (ed anche in un cambio di modulo, mai avvenuto, da parte di Ranieri). Poi sappiamo tutti come è andata a finire, anzi come non voglia finire, visto che il centrocampista ex Siviglia si rifiuta di lasciare la Juventus.
Ora, invece, mi trovo a storcere il naso sull'arrivo di Felipe Melo, e chissà che già questo non sia un buon segno...

Intanto, il centrocampo della Juventus targata Ferrara sarà così composto:

------Felipe Melo-------

--Marchisio--Sissoko---

---------Diego----------

sabato 20 giugno 2009

Diggita raddoppia Adsense per sempre

Il 26 giugno 2009 sarà il secondo compleanno per www.diggita.it e per festeggiare l'evento con tutti i suoi utenti Diggita ha deciso in via eccezionale di impostare il raddoppio dei guadagni Adsense verso tutti gli iscritti PER SEMPRE e per tutti gli articoli inseriti. Qui potete trovare maggiori informazioni.

Diggita è un sito di editoria sociale gestito collettivamente senza una direzione editoriale centrale, tutti i contenuti sono generati e votati democraticamente direttamente dagli utenti stessi. Diggita è un sito di Giornalismo partecipativo (Citizen journalism)dove raccogliere informazioni, video e podcast per tutti coloro che hanno bisogno di notizie indipendenti o per chi vuole approfondire le ricerche al di fuori dei canali tradizionali.

martedì 17 marzo 2009

Deadline

Superati i 1.000 post, raggiunti più di 40.000 visitatori italiani e non, con più di 120.000 pagine visualizzate, termina l'avventura di Mondojuventus, un blog nato per accompagnare gli eventi più importanti legati alla Juventus ed ai suoi tifosi.
L'esperienza è stata divertente, e in alcuni momenti davvero soddisfacente, soprattutto nella scorsa estate quando il blog contava una media di 1.000 visitatori giornalieri.
Poi qualcosa si è inceppato nelle indicizzazioni di Google, e Mondojuventus ha dovuto subire un'incomprensibile momentanea retrocessione nei risultati di ricerca offerti dal motore. con le visite improvvisamente crollate a picco. Parlare a Google è come parlare ai sassi: non porta a niente. Così l'intoppo ho dovuto scovarlo da solo. Era colpa dei news aggregator, (OkNotizie, Diggita ecc), ai quali avevo iscritto Mondojuventus per incrementarne la visibilità sul Web.
Ma la presenza del blog in questi portali è stata vista da Google come una duplicazione dei contenuti, meritevole di essere penalizzata nelle ricerche.

Soltanto dopo aver cancellato Mondojuventus da tutti i news aggregator, ho ricominciato a ricevere parecchie visite, certo mai come era accaduto in precedenza, ma lavorandoci ancora un po' sarei potuto tornare ai vecchi fasti.
In compenso, ci si è messa l'università e il giro di boa definitivo, con una tesi da preparare dignitosamente e con delle scadenze da rispettare devotamente. Ho iniziato a postare meno che quotidianamente, fino ad arrivare ad un post a settimana. Un blog di questo tipo si regge su contenuti e materiali freschi, aggiornati una volta al giorno, con interventi che riguardano le ultime notizie relative all'argomento trattato. Sapevo a cosa andavo incontro, e sapevo anche che Mondojuventus era ormai al capolinea.

Si riparte con qualcosa di diverso. Qualcosa di nuovo. Un nuovo progetto.
Sempre forza Juve!

domenica 15 febbraio 2009

Juventus-Sampdoria 1-1: La sagra dei pali. Mazzarri vergogna!


PALI E TRAVERSE: LA JUVE INCIAMPA


La partita più sfigata della stagione (e credo anche degli ultimi anni)!
La Juventus ha attaccato per tutta la gara una Sampdoria piccola piccola e in emergenza infortunati, che è riuscita a passare in vantaggio alla prima occasione utile con Pazzini imbeccato da un sontuoso Cassano. Non c'è stato niente da fare: pali, traverse, parate del portiere, traverse e pali congiunti. Alla fine i gol della Juventus non superano la misera unità, grazie alla pennellata di Giovinco e al coraggiosissimo colpo di testa in tuffo di Amauri.
Ad ogni modo, è da censura la maniera con cui Mazzarri prepara ogni volta le gare contro la Juventus a Torino: neanche Mazzone ai tempi "d'oro" della Roma si permetteva un catenaccio così vergognosamente estremo. Se non fosse per Cassano e Palombo, vorrei vedere tutta la Samp in B.

------------Per vedere il video della partita cliccate qui


LE PAGELLE

Buffon ------------> 6

Grygera ----------> 5,5
Mellberg ---------> 7
Legrottaglie ------> 5,5
Molinaro ---------> 5,5

Camoranesi ------> 6 -----------> Marchionni 5,5
Poulsen ----------> 5,5 ---------> Giovinco 7
Tiago ------------> 6,5 ---------> Marchisio sv
Nedved ----------> 7

Del Piero --------> 6,5
Amauri ----------> 7


Castellazzi -------> 7

Stankevicius -----> 5,5
Gastaldello ------> 5 ----------> Ferri sv
Raggi -----------> 6,5 ---------> Raggi 6,5
Franceschini ----> 6

Padalino --------> 5,5
Sammarco ------> 5,5
Palombo --------> 6
Pieri ------------> 6

Cassano --------> 7,5 ---------> Ziegler sv
Pazzini ---------> 6,5


NUMERI

Chi ha fatto più falli: Paolo SAMMARCO e Nicola LEGROTTAGLIE = 5 falli commessi

Chi ha subito più falli: Alessandro DEL PIERO = 7 falli subiti

Chi ha tirato più in porta: AMAURI = 4 tiri nello specchio

Chi ha sbagliato più tiri: Alessandro DEL PIERO = 2 tiri fuori

Chi ha colpito pali: Pavel NEDVED e Alessandro DEL PIERO = 1 palo colpito

Chi ha colpito traverse: Pavel NEDVED e Alessandro DEL PIERO = una traversa colpita

domenica 8 febbraio 2009

Catania-Juventus 1-2: Poulsen regala la vittoria ai bianconeri


ECCO POULSEN!

E chi se l'aspettava? La Juventus sbanca il Massimino di Catania con un gol allo scadere firmato dal danese Christian Poulsen, l'acquisto più contestato dalla tifoseria bianconera nell'estate appena passata. E' proprio lui che, in mischia, approfitta di uno svarione difensivo di Terlizzi per spingere la palla in rete e consegnare tre punti importantissimi alla Juventus; è proprio lui che porta la sua squadra in seconda posizione solitaria in classifica, a meno sette dall'Inter e a più uno dal Milan. Bene così!

La partita si è aperta subito con due occasionissime a favore del Catania, mal sfruttate da Stovini prima e Morimoto dopo. Alla prima occasione utile, la Juventus passa in vantaggio: punizione calciata da Camoranesi e stacco imperioso di Iaquinta (titolare al posto di Del Piero). L'attaccante calabrese, fuori di sé dalla gioia, esulta come un bambino e si toglie di dosso la maglietta, arringando lo spicchio di tifosi amici e guadagnando l'automatica ammonizione. 0-1.

Un minuto dopo accade l'imponderabile. Iaquinta, sulla linea laterale, entra in ritardo su Potenza (ma non lo tocca!) e Morganti (davvero pessimo quest'oggi) estrae il secondo cartellino giallo: sotto la doccia e Juve in dieci per 80 minuti.
Il Catania ci crede e organizza la manovra prendendo sempre più possesso del campo, ma non riesce a produrre azioni pericolose, se non un colpo di testa di Potenza che Buffon devia alla Superman in angolo.

La ripresa continua col Catania in avanti, ma ancora con poche chance per i padroni di casa. L'unica occasione viene firmata da Baiocco che sugli sviluppi di un angolo scheggia la traversa. Il pareggio, però, arriva lo stesso. Lancio lungo dalla difesa, colpo di testa di Mascara con Buffon che smanaccia la palla proprio sui piedi dell'accorrente Morimoto, che non fa fatica a depositare la palla in rete. 1-1.
Le due squadre sembrano quasi accontentarsi del risultato, col Catania vicino ad un punto di prestigio e con la Juventus a corto di fiato dopo i 120 minuti di Coppa Italia dello scorso mercoledì e gli 80 minuti in dieci di oggi. Ma quando tutto è ormai definito, sbuca il piedone destro di Poulsen che inchioda Bizzarri e firma il primo gol del danese con la maglia bianconera.

-------- Per il video dell'incontro clicca qui ---------------------------------------------------



LE PAGELLE

Bizzarri--------> 6,5

Potenza-------> 6 ----------> Terlizzi 4
Silvestre------> 6
Stovini--------> 6
Capuano------> sv ---------> Martinez 6

Izco----------> 5,5 --------> Carboni sv
Baiocco-------> 6
Biagianti-----> 5,5
Tedesco------> 6

Morimoto----> 6,5
Mascara-----> 5,5


Buffon-------> 7

Grygera-----> 5,5
Mellberg-----> 6,5
Legrottaglie--> 6
Molinaro-----> 5,5

Camoranesi--> 6,5 --------> Marchionni 5,5
Tiago--------> 6 ----------> Poulsen 6,5
Sissoko------> 7
Nedved------> 5,5

Iaquinta-----> 6
Amauri------> 6


NUMERI

Chi ha fatto più falli: Giacomo TEDESCO = 4 falli commessi

Chi ha subito più falli: Davide BAIOCCO = 6 falli subiti

Chi ha tirato più in porta: Vincenzo IAQUINTA e Takayuki MORIMOTO = 2 tiri nello specchio

Chi ha sbagliato più tiri: TIAGO e Giacomo TEDESCO = 2 tiri fuori


MORGANTI: UNA PRESTAZIONE DA DIMENTICARE


1) 10': Iaquinta entra in ritardo in scivolata su potenza, ma non tocca i piedi del difensore catanese. Giusto il fallo, ma l'ammonizione è eccessiva. Morganti lo spedisce fuori. Si era sullo 0-1.

2) 26': Mascara fa un fallo su Camoranesi identico a quello commesso da Iaquinta su Potenza. Morganti fischia semplice fallo. Si era sullo 0-1.

3) 72': Marchionni sposta la palla con la mano nella propria area di rigore. Era fallo e penalty per il Catania, ma Morganti lascia giocare. Si era sull'1-1.

4) 89': Tedesco stende Nedved dopo aver subito un dribbling dal ceco. Morganti fischia fallo, ma si dimentica di ammonire il centrocampista catanese, che a quel punto sarebbe andato fuori in quanto già ammonito. Si era sull'1-1.

Le formazioni di Catania-Juventus: Poulsen titolare, Camoranesi e Trezeguet partono dalla panchina


La Juventus si appresta a battersi contro il Catania, in uno stadio ostico e dall'atmosfera ambientale pesantissima. Le dirette avversarie dei bianconeri hanno giocato ieri, con l'Inter trebbiatrice in trionfo per 3-0 sul campo del Lecce, ed il Milan stellare inchiodato sull'1-1 da una Reggina bella tosta. La Juventus oggi ha la possibilità di scavalcare il Milan in classifica e di riportarsi a meno 7 dall'Inter: purché si raggiunga una vittoria.

Torna a pieno servizio Camoranesi, che partirà dalla panchina, mentre a centrocampo Marchisio non è stato convocato per un indolenzimento muscolare. Al fianco di Sissoko giocherà il danese Poulsen, sperando che corra e sia più sveglio rispetto alla partita di Coppa Italia contro il Napoli. Tiago riassapora il gusto della convocazione e si accomoda in panchina, dove non ci sarà il giovane De Ceglie, tornato a casa con le ossa rotte dopo i quarti di Coppa Italia: tre costole fratturate per lo scontro con Gargano e 45 giorni di stop. La sfortuna continua a colpire la Juve.


CATANIA

Ballottaggio

Morimoto 60% Martinez 40%
Stovini 70% Terlizzi 30%

A disposizione: Acerbis, Silvestri, Terlizzi, Izco, Biagianti, Martinez, Spinesi
Indisponibili: Ledesma
Squalificati: nessuno
Diffidati: Bizzarri, Paolucci, Ledesma, Martinez, Mascara


JUVENTUS

Ballottaggio

nessuno

A disposizione: Manninger, Ariaudo, Camoranesi, Tiago, Giovinco, Trezeguet, Iaquinta
Indisponibili: Andrade, Zebina, Knezevic, Marchisio, Salihamidzic, Chiellini, Zanetti, De Ceglie
Squalificati: nessuno
Diffidati: Camoranesi

mercoledì 4 febbraio 2009

Coppa Italia, Juventus-Napoli 0-0 [4-3 d.c.r.]: I rigori portano la Juve in semifinale


La Juventus accede alla semifinale della Coppa Italia dopo aver battuto soltanto ai rigori il Napoli targato Reja.
La partita vista nei primi 45 minuti è stata di una noia ammorbante, col solo Giovinco a tentare qualche giocata. Il secondo tempo, invece, è stato griffato dall'impeto dei partenopei che a più riprese hanno sfiorato il gol del ko, sempre mancato per un'inezia; la Juventus è sembrata tanto brutta da non essere vera. Nell'ultimo dei quattro minuti di recupero, ad ogni modo, il redivivo Trezeguet è riuscito a battere Navarro, ma Ayroldi ha annullato ingiustamente la rete dopo un'errata segnalazione di fuorigioco del suo assistente.
Nei minuti supplementari, i bianconeri hanno trovato forze nascoste ed inaspettate ed hanno collezionato una paio di ottime occasioni, ben sventate da Navarro e company.
Puntuale è giunta la lotteria dei rigori che, per i pesanti errori arbitrali commessi dal direttore di gioco, ha premiato la squadra meritevole di passare il turno.
Appuntamento alla semifinale contro la Lazio fissata per il prossimo 4 marzo.


LE PAGELLE DI JUVENTUS-NAPOLI 0-0 [4-3 d.c.r.]

Manninger----------------> 6,5

Grygera------------------> 5,5

Mellberg-----------------> 6,5

Legrottaglie--------------> 6,5

De Ceglie-----------------> 6 -----Molinaro-------> 7


Marchionni-------------> 5,5

Poulsen-----------------> 5

Sissoko------------------> 7

Giovinco----------------> 6 ------Nedved--------> 6


Del Piero----------------> 6,5

Iaquinta----------------> 4,5----Trezeguet------> 6,5



Navarro-----------------> 7,5

Santacroce--------------> 6

Cannavaro--------------> 6

Contini-----------------> 6

Montervino------------> 5,5 ------Bogliacino-------> 6

Pazienza---------------> 5,5

Gargano---------------> 6

Hamsik----------------> 5,5

Aronica----------------> 6 -------Vitale------------> sv


Lavezzi----------------> 7

Zalayeta--------------> 4,5 ------Denis------------> sv




NUMERI

Chi ha fatto più falli: Mohamed SISSOKO = 8 falli commessi

Chi ha subito più falli: Alessandro DEL PIERO = 8 falli subiti

Chi ha tirato più in porta: Ezequiel LAVEZZI = 3 tiri in porta

Chi ha parato di più: Alexander MANNINGER = 6 parate



LA SEQUENZA DEI RIGORI

Del Piero: gol
Hamsik: gol

Trezeguet: gol
Bogliacino: gol

Nedved: parato
Denis: gol

Marchionni: gol
Lavezzi: parato

Sissoko: traversa
Contini: fuori

Legrottaglie: gol
Gargano: fuori



I 6 ERRORACCI DI AYROLDI

1) 20': Marchionni crossa in area dalla destra e Montervino con il braccio destro sposta la palla e devia il cross. Era rigore, poiché il movimento non è consono all'andamento dell'azione, ma Ayroldi lascia giocare.

2) 34': Sissoko entra duro su Santacroce, ma Ayroldi fischia fallo senza ammonirlo.

3) 83': Zalayeta tira in porta e Grygera devia il pallone in angolo. Era corner per il Napoli ma Ayroldi ordina ordina rimessa dal fondo per la Juventus.

4) 90+4': Del Piero serve una palla filtrante all'interno dell'area avversaria che non viene toccata da nessuno e giunge sul piede di Trezeguet che è lesto a depositarla in rete. La posizione del francese sul tocco del numero 10 bianconero è regolare, ma Ayroldi su segnalazione del guardalinee fischia fuorigioco. Il collaboratore dell'arbitro, infatti, ha visto un presunto tocco di Nedved prima dell'intervento di Trezeguet che avrebbe messo in offside l'attaccante della Juve. Il tocco non c'è stato e il gol era regolare.

5) 97': Del Piero riceve palla, Contini lo anticipa e prova a rinviarla. La palla sbatte involontariamente sulla mano di Del Piero che fa due passi e segna. Ayroldi fischia, sbagliando, fallo di mano.

6) 107': Legrottaglie entra duro su Lavezzi. Il difensore bianconero andava punito col giallo, ma Ayroldi fischia semplice fallo a favore del Napoli.

sabato 10 gennaio 2009

Juventus-Siena: arbitro, video ultimo incontro, diretta TV e precedenti


L'ARBITRO DI JUVENTUS-SIENA

Juventus-Siena sarà diretta da Carmine Russo di Nola. L'arbitro campano è alla prima direzione assoluta della Juventus.


IL VIDEO DI JUVENTUS-SIENA 2-0 SERIE A 2007/2008



video


LA DIRETTA TV DI JUVENTUS-SIENA

La partita Juventus-Siena sarà trasmessa in diretta TV domenica 11 gennaio alle ore 15 da:
- Sky Calcio 1 (canale 251)
- Sky Sport 16:9 (canale 206)
- Sky Sport HD1 (canale 207)


I PRECEDENTI TRA JUVENTUS-SIENA


GARE

VITTORIE
JUVENTUS

PARI

VITTORIE
SIENA

Campionato
TORINO

4

4

--

--

Campionato
SIENA

4

3

--

1

Coppa
Italia

2

2

--

--

TOTALI

10

9

--

1



GLI ULTIMI RISULTATI A TORINO

Ultima vittoria della Juventus
23.12.2007 Serie A 2007/08 – 17a giornata di andata
JUVENTUS-SIENA 2-0
Marcatori: 32' pt Salihamidzic, 14' st Trezeguet
Arbitro: Damato

Ultimo pareggio
Non ci sono pareggi

Ultima vittoria del Siena
Il Siena non ha mai vinto a Torino

venerdì 9 gennaio 2009

Calciomercato Juventus, Diego alla Juve: è lui che farebbe fare il salto di qualità alla squadra


La Serie A riparte domenica, ma il calciomercato non se ne sta fermo a guardare e riapre i battenti per un mesetto, in modo da dare la possibilità alle società di perfezionare le rose a torneo in corso.
Ne abbiamo lette, viste e sentite di tutti i colori in questi giorni. Innumerevoli sono stati i nomi avvicinati alla Juventus, innumerevoli i discorsi fatti su ogni nome pubblicato.
Tralasciando da parte le regole editoriali di ogni buon quotidiano, televisione o radio sportivi, non ha senso preparare il fuoco quando la carne da mettere sulla griglia non c'è. Quindi diffidiamo dei vari Owen, Silva, Podolski, Mauri, Sakho, Mata, Defoe, Da Costa, Given. Tanto fumo e niente arrosto.

Quello che invece potrebbe essere un discorso realistico è l'affare Diego. Sono ormai due anni che la Juventus gli sta alle costole, fin da quando il brasiliano ha iniziato ad incantare il pubblico del Werder Brema. Conferme, smentite, passi in avanti e dietrofront hanno caratterizzato lo strano corteggiamento della Juventus, che ora pare dare i suoi frutti.
Diego lascerà sicuramente la casacca del Werder a fine stagione. I suoi rapporti col tecnico Schaaf non sono più idilliaci e l'exploit del baby fenomeno Mesut Ozil fa dormire sonni tranquilli alla dirigenza della società tedesca.

Ad accogliere il trequartista brasiliano ci sono già, oltre alla Juventus, almeno il Real Madrid (che propone uno scambio con il deludente Van der Vaart) e l'Inter (che offre come al solito moneta sonante).
Tuttavia, le dichiarazioni di Diego mi fanno ben sperare: "La Juventus è una grande opzione per me. E' un grande club e lì troverei Amauri, brasiliano come me. Però dipenderà dalla proposta profesisonale che riceverò. La Juve comunque è un'ottima opzione al di là di quanti brasiliani ci siano lì".

Mezzo passo l'ha fatto lui, il diretto interessato, che non vede l'ora di approdare in un campionato più competitivo di quello tedesco. Ora, dunque, sta alla dirigenza bianconera compiere il percorso e fare quel passo e mezzo che le consentirebbe di raggiungere uno dei talenti più limpidi dell'intero panorama calcistico eruopeo. Le basi ci sono, vediamo se la società avrà il coraggio di investire.
Di sicuro, non abbiamo bisogno di due-tre acquisti da 10-15 milioni di euro, ma ne basta uno, importante, da 30. La qualità paga più della quantità.

martedì 6 gennaio 2009

Juventus-Monaco 5-6 dopo i calci di rigore: cronaca e tabellino


Comincia benino il 2009 della Juventus, che perde soltanto ai rigori il trofeo Messina per 5-6 contro il Monaco.
Nel primo tempo, la Juve, che ha giocato con la squadra titolare e ha visto il ritorno tra i pali di Gigi Buffon, ha dato dimostrazione di un ottimo gioco e di una notevole condizione fisica, con Nedved, Marchisio, Del Piero e Amauri autori di una prestazione molto convincente. Soltanto la sfortuna e alcune autentiche prodezze del portiere monegasco Ruffier non hanno permesso ai bianconeri di raggiungere il meritato vantaggio. Anzi, sul più bello, la squadra di Ranieri ha subito addirittura la rete dello 0-1, su rigore, firmata dal croato Leko, alla prima vera azione pericolosa degli ospiti.

Nella ripresa, la Juventus ha cambiato faccia ed è stata rappresentata dalle seconde fila, con il ritorno in campo degli ex-infortunati Poulsen e Salihamidzic. Da sottolineare, in questa frazione di gara, la prova di Giovinco (che ha colpito un palo su punizione), di Ekdal (che ha illuminato il centrocampo bianconero) e di Iaquinta (che ha siglato il gol del pareggio a 12 secondi dal termine della partita).
Il match si è concluso con la vittoria dei francesi ai calci di rigore, per via dell'errore di De Ceglie che si è visto parare il tiro dal cugino di Thuram, terzo portiere del Monaco. A mani vuote Chimenti, che non è riuscito a neutralizzare nessun penalty.

Questo l'esito dei rigori:

Bakar gol
Legrottaglie gol
Adriano gol
De Ceglie parato
Mollo gol
Salihamidzic gol
Bulot gol
Esposito gol
Modesto gol
Giovinco gol

Questo il tabellino della gara:

JUVENTUS-MONACO 5-6 dr (1-1)(0-1)
RETI: 35’ pt rig. Leko, 45’ st Iaquinta.
RIGORI: Giovinco (gol), Modesto (gol), Esposito (gol), Bulot (gol), Salihamidzic (gol), Mollo (gol), De Ceglie (parato), Adriano (gol), Legrottaglie (gol), Bakar (gol).
JUVENTUS: Buffon (1’ st Manninger)(26’ st Chimenti); Grygera (1’ st Salihamidzic), Legrottaglie, Ariaudo, Molinaro (1’ st De Ceglie); Marchionni (1’ st Esposito), Sissoko (1’ st Poulsen), Marchisio (1’ st Zanetti), Nedved (1’ st Ekdal); Amauri (1’ st Iaquinta), Del Piero (1’ st Giovinco). A disposizione: Chimenti, Mellberg, De Paola. All. Ranieri.
MONACO: Ruffier (1’ st Thuram); Mongongu (19’ st Nkoulou), Modesto, Adriano, Mangani; Leko (28’ st Dufau), Pokrivac, Sagbo (19’ st Mollo), Diaz (30’ st Bulot); Adu (22’ st Germain), Gakpé (1’ st Bakar). A disposizione: Erichot, Courtois, Melinte, Padovani. All. Ricardo.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
AMMONITI: 39’ pt Nedved.

Ad ogni modo, i progressi fatti vedere dalla Juventus come detto sia sul piano del gioco sia su quello atletico mi fanno ben sperare, anche perché Ranieri con l'anno nuovo potrà contare finalmente su tutta la rosa a disposizione, e non solo su 12-13 giocatori alla volta.
Nel frattempo, speriamo che la dirigenza riesca a muoversi con sapienza sul mercato sia per un eventuale acquisto nella finestra di gennaio sia ovviamente per giugno prossimo.

lunedì 5 gennaio 2009

Amichevole Juventus-Monaco in diretta TV su La 7 martedì 6 gennaio alle ore 18


Smaltite le sbornie da festa e digeriti gli ultimi tranci di panettone, domani si ricomincia a vedere calcio bianconero. Finalmente! Il Natale è brutto solo perché la Juve non gioca...

Gli uomini di Ranieri scalderanno i motori in attesa della gara di campionato con il Siena, giocando un'amichevole a Messina contro i francesi del Monaco. La partita sarà trasmessa in diretta TV alle ore 18 da La7, e in differita alle 23 da Juventus Channel.

Sicuri assenti Chiellini e Camoranesi, nella Juventus si rivedrà probabilmente Gigi Buffon, che ha recuperato dal tremendo infortunio patito e che giocherà almeno un tempo. Trezeguet, intanto, ha ricominciato ad allenarsi con il pallone e, sebbene non è certa una sua disponibilità nel mese di gennaio, sicuramente sarà al top della condizione quando la Juve se la vedrà con il Chelsea in Champions League.
Nel Monaco, è da segnalare la presenza di tre giocatori che hanno militato nel campionato italiano: il portiere Flavio Roma e i difensori Leandro Cufré e Dario Simic.

 
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