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domenica 8 febbraio 2009

Catania-Juventus 1-2: Poulsen regala la vittoria ai bianconeri


ECCO POULSEN!

E chi se l'aspettava? La Juventus sbanca il Massimino di Catania con un gol allo scadere firmato dal danese Christian Poulsen, l'acquisto più contestato dalla tifoseria bianconera nell'estate appena passata. E' proprio lui che, in mischia, approfitta di uno svarione difensivo di Terlizzi per spingere la palla in rete e consegnare tre punti importantissimi alla Juventus; è proprio lui che porta la sua squadra in seconda posizione solitaria in classifica, a meno sette dall'Inter e a più uno dal Milan. Bene così!

La partita si è aperta subito con due occasionissime a favore del Catania, mal sfruttate da Stovini prima e Morimoto dopo. Alla prima occasione utile, la Juventus passa in vantaggio: punizione calciata da Camoranesi e stacco imperioso di Iaquinta (titolare al posto di Del Piero). L'attaccante calabrese, fuori di sé dalla gioia, esulta come un bambino e si toglie di dosso la maglietta, arringando lo spicchio di tifosi amici e guadagnando l'automatica ammonizione. 0-1.

Un minuto dopo accade l'imponderabile. Iaquinta, sulla linea laterale, entra in ritardo su Potenza (ma non lo tocca!) e Morganti (davvero pessimo quest'oggi) estrae il secondo cartellino giallo: sotto la doccia e Juve in dieci per 80 minuti.
Il Catania ci crede e organizza la manovra prendendo sempre più possesso del campo, ma non riesce a produrre azioni pericolose, se non un colpo di testa di Potenza che Buffon devia alla Superman in angolo.

La ripresa continua col Catania in avanti, ma ancora con poche chance per i padroni di casa. L'unica occasione viene firmata da Baiocco che sugli sviluppi di un angolo scheggia la traversa. Il pareggio, però, arriva lo stesso. Lancio lungo dalla difesa, colpo di testa di Mascara con Buffon che smanaccia la palla proprio sui piedi dell'accorrente Morimoto, che non fa fatica a depositare la palla in rete. 1-1.
Le due squadre sembrano quasi accontentarsi del risultato, col Catania vicino ad un punto di prestigio e con la Juventus a corto di fiato dopo i 120 minuti di Coppa Italia dello scorso mercoledì e gli 80 minuti in dieci di oggi. Ma quando tutto è ormai definito, sbuca il piedone destro di Poulsen che inchioda Bizzarri e firma il primo gol del danese con la maglia bianconera.

-------- Per il video dell'incontro clicca qui ---------------------------------------------------



LE PAGELLE

Bizzarri--------> 6,5

Potenza-------> 6 ----------> Terlizzi 4
Silvestre------> 6
Stovini--------> 6
Capuano------> sv ---------> Martinez 6

Izco----------> 5,5 --------> Carboni sv
Baiocco-------> 6
Biagianti-----> 5,5
Tedesco------> 6

Morimoto----> 6,5
Mascara-----> 5,5


Buffon-------> 7

Grygera-----> 5,5
Mellberg-----> 6,5
Legrottaglie--> 6
Molinaro-----> 5,5

Camoranesi--> 6,5 --------> Marchionni 5,5
Tiago--------> 6 ----------> Poulsen 6,5
Sissoko------> 7
Nedved------> 5,5

Iaquinta-----> 6
Amauri------> 6


NUMERI

Chi ha fatto più falli: Giacomo TEDESCO = 4 falli commessi

Chi ha subito più falli: Davide BAIOCCO = 6 falli subiti

Chi ha tirato più in porta: Vincenzo IAQUINTA e Takayuki MORIMOTO = 2 tiri nello specchio

Chi ha sbagliato più tiri: TIAGO e Giacomo TEDESCO = 2 tiri fuori


MORGANTI: UNA PRESTAZIONE DA DIMENTICARE


1) 10': Iaquinta entra in ritardo in scivolata su potenza, ma non tocca i piedi del difensore catanese. Giusto il fallo, ma l'ammonizione è eccessiva. Morganti lo spedisce fuori. Si era sullo 0-1.

2) 26': Mascara fa un fallo su Camoranesi identico a quello commesso da Iaquinta su Potenza. Morganti fischia semplice fallo. Si era sullo 0-1.

3) 72': Marchionni sposta la palla con la mano nella propria area di rigore. Era fallo e penalty per il Catania, ma Morganti lascia giocare. Si era sull'1-1.

4) 89': Tedesco stende Nedved dopo aver subito un dribbling dal ceco. Morganti fischia fallo, ma si dimentica di ammonire il centrocampista catanese, che a quel punto sarebbe andato fuori in quanto già ammonito. Si era sull'1-1.

martedì 6 gennaio 2009

Juventus-Monaco 5-6 dopo i calci di rigore: cronaca e tabellino


Comincia benino il 2009 della Juventus, che perde soltanto ai rigori il trofeo Messina per 5-6 contro il Monaco.
Nel primo tempo, la Juve, che ha giocato con la squadra titolare e ha visto il ritorno tra i pali di Gigi Buffon, ha dato dimostrazione di un ottimo gioco e di una notevole condizione fisica, con Nedved, Marchisio, Del Piero e Amauri autori di una prestazione molto convincente. Soltanto la sfortuna e alcune autentiche prodezze del portiere monegasco Ruffier non hanno permesso ai bianconeri di raggiungere il meritato vantaggio. Anzi, sul più bello, la squadra di Ranieri ha subito addirittura la rete dello 0-1, su rigore, firmata dal croato Leko, alla prima vera azione pericolosa degli ospiti.

Nella ripresa, la Juventus ha cambiato faccia ed è stata rappresentata dalle seconde fila, con il ritorno in campo degli ex-infortunati Poulsen e Salihamidzic. Da sottolineare, in questa frazione di gara, la prova di Giovinco (che ha colpito un palo su punizione), di Ekdal (che ha illuminato il centrocampo bianconero) e di Iaquinta (che ha siglato il gol del pareggio a 12 secondi dal termine della partita).
Il match si è concluso con la vittoria dei francesi ai calci di rigore, per via dell'errore di De Ceglie che si è visto parare il tiro dal cugino di Thuram, terzo portiere del Monaco. A mani vuote Chimenti, che non è riuscito a neutralizzare nessun penalty.

Questo l'esito dei rigori:

Bakar gol
Legrottaglie gol
Adriano gol
De Ceglie parato
Mollo gol
Salihamidzic gol
Bulot gol
Esposito gol
Modesto gol
Giovinco gol

Questo il tabellino della gara:

JUVENTUS-MONACO 5-6 dr (1-1)(0-1)
RETI: 35’ pt rig. Leko, 45’ st Iaquinta.
RIGORI: Giovinco (gol), Modesto (gol), Esposito (gol), Bulot (gol), Salihamidzic (gol), Mollo (gol), De Ceglie (parato), Adriano (gol), Legrottaglie (gol), Bakar (gol).
JUVENTUS: Buffon (1’ st Manninger)(26’ st Chimenti); Grygera (1’ st Salihamidzic), Legrottaglie, Ariaudo, Molinaro (1’ st De Ceglie); Marchionni (1’ st Esposito), Sissoko (1’ st Poulsen), Marchisio (1’ st Zanetti), Nedved (1’ st Ekdal); Amauri (1’ st Iaquinta), Del Piero (1’ st Giovinco). A disposizione: Chimenti, Mellberg, De Paola. All. Ranieri.
MONACO: Ruffier (1’ st Thuram); Mongongu (19’ st Nkoulou), Modesto, Adriano, Mangani; Leko (28’ st Dufau), Pokrivac, Sagbo (19’ st Mollo), Diaz (30’ st Bulot); Adu (22’ st Germain), Gakpé (1’ st Bakar). A disposizione: Erichot, Courtois, Melinte, Padovani. All. Ricardo.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
AMMONITI: 39’ pt Nedved.

Ad ogni modo, i progressi fatti vedere dalla Juventus come detto sia sul piano del gioco sia su quello atletico mi fanno ben sperare, anche perché Ranieri con l'anno nuovo potrà contare finalmente su tutta la rosa a disposizione, e non solo su 12-13 giocatori alla volta.
Nel frattempo, speriamo che la dirigenza riesca a muoversi con sapienza sul mercato sia per un eventuale acquisto nella finestra di gennaio sia ovviamente per giugno prossimo.

martedì 26 agosto 2008

Preliminari di Champions League 2008/2009, Artmedia Bratislava-Juventus 1-1: la Juventus torna in Champions League. Cronaca, pagelle e tabellino


La cronaca di Artmedia Bratislava-Juventus 1-1

La Juventus, come all’andata in maglia oro, parte forte, senza pensare all’ampio vantaggio dell’andata. Un paio di azioni di Camoranesi segnano i primi minuti ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa grazie ad una splendida sforbiciata di Fodrek. La rete scuote i bianconeri che assediano ancora di più la porta slovacca. Amauri diventa il protagonista assoluto. Prima colpisce un palo di testa e pochi minuti dopo (al 25’) sempre di testa insacca sul perfetto cross da sinistra di Nedved. E’ il gol dell’1-1, risultato che non cambia più fino all’intervallo.
Nella ripresa non cambiano i protagonisti. La Juventus continua ad attaccare alla ricerca del vantaggio e colleziona angoli. Il primo pericolo lo procura Nedved al 15’ ma il suo destro non trova la porta. Risposta Artmedia un minuto dopo con Velicky: stesso esito. Al 25’ Ranieri manda in campo Sissoko e Giovinco per Camoranesi e Nedved. Al 37’ tocca anche ad Ariaudo, dentro per Legrottaglie. Nel finale è l’Artmedia ad andare vicino al gol ma Buffon mette il suo marchio con un grande intervento su Salata. E’ il sigillo sull’1-1 e sulla qualificazione. La Juventus torna in Champions e attende giovedì per conoscere le prossime avversarie.


Le pagelle della Juventus

Buffon 6,5: incolpevole sul gran gol di Fodrek, assiste inoperoso per tutta la gara, fino ai minuti finali, quando con una parata maestosa strozza in gola l'urlo degli slovacchi.
Grygera 6: meno pimpante della gara d'andata, il ceco mantiene comunque la solita attenzione tattica.
Legrottaglie 6,5: si erge a baluardo della difesa bianconera, dimostrando di essere da Nazionale.
Mellberg 6: poco impegnato, è concentrato in ogni intervento. --> Ariaudo sv.
Molinaro 5,5: si perde Obzera sulla sua corsia di riferimento consentendo allo slovacco di fare l'assist vincente per Fodrek. Troppo poco preciso per essere titolare nella Juventus.
Camoranesi 6: non dato per titolare alla vigilia, l'italo-argentino fa su e giù sulla fascia, con libertà di accentrarsi in mezzo al campo. Non ci mette l'anima nel dirigere la squadra, ma obiettivamente le motivazioni erano davvero poche. --> Sissoko sv.
Poulsen 6: diligente nel lavoro a centrocampo, è un punto di riferimento per i difensori bianconeri, che non lascia mai soli.
Marchisio 6: ha più libertà di avanzare rispetto a Poulsen e lo fa con alterne fortune. Va vicino anche al gol con un tiro da fuori area, deviato in corner dal portiere avversario.
Nedved 6,5: torna a giocare una partita di Champions dopo l'espulsione di due anni fa rimediata contro l'Arsenal. Pavel ha qualche anno in più sulle spalle, ma non sembra risentirne. Sforna un assist d'oro dalla sinistra (Molinaro dovrebbe prendere nota su come si fanno i cross...) che Amauri finalizza in gol. Sostituito, lascia il campo dopo aver tirato un calcione alla panchina. Vorrebbe sempre giocare! --> Giovinco sv.
Iaquinta 5: poco incisivo nelle azioni da gol, stranamente non trova l'intesa con Amauri.
Amauri 7: prende un palo dopo una schiacciata di testa, ma il brasiliano si rifà subito dopo cacciando la palla sotto la traversa, ancora una volta di testa. Lotta per tutta la partita, manco la Juve stesse perdendo. Carattere d'acciaio.


Il tabellino di Artmedia Bratislava-Juventus 1-1

ARTMEDIA-JUVENTUS 1-1 (1-1)
RETI: 13’ pt Fodrek, 25’ pt Amauri.
ARTMEDIA BRATISLAVA: Kamenar; Cisovsky, Salata, Farkas, Burak; Pedro (39’ st Halenar), Velicky; Obzera (20’ st Piroska), Kozak, Fodrek; Pospech (35’ st Glever). A disposizione: Hyll, Oravec, Mraz, Hasek. All. Weiss.
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Mellberg, Legrottaglie (37’ st Ariaudo), Chiellini, Molinaro; Camoranesi (25’ st Sissoko), Marchisio, Poulsen, Nedved (25’ st Giovinco); Amauri, Iaquinta. A disposizione: Manninger, Salihamidzic, Del Piero, Trezeguet. All. Ranieri.
ARBITRO: Medina Cantalejo (Spagna).

TIRI IN PORTA: 3-5
TIRI FUORI: 6-4
PALI: Amauri
ASSIST: Obzera, Nedved
FALLI COMMESSI: 13-17
AMMONITI: Salata, Camoranesi, Marchisio
CORNER: 1-11
FUORIGIOCO: 0-2

mercoledì 13 agosto 2008

Preliminari di Champions League 2008/2009, Juventus-Artmedia Bratislava 4-0: cronaca, pagelle e tabellino


La cronaca di Juventus-Artmedia 4-0

Fuochi d'artificio sull'Olimpico di Torino. La Juventus, dopo 861 giorni di lontananza coatta dalla Champions League, annienta con quattro reti i modesti avversari dell'Artmedia Bratislava. Chi temeva di vedere i bianconeri poco concentrati di fronte al cospetto di una squadra tecnicamente inferiore è stato smentito categoricamente dalla prestazione di una Juve travolgente e a tratti irresistibile. Spirito vincente in tutto e per tutto!
La gara si apre con una Juve rabbiosa e vogliosa di chiudere subito i conti qualificazione. I bianconeri si riversano nella metà campo avversaria guadagnando una serie di corner consecutivi, fino al tocco piazzato di Camoranesi che fa esplodere compagni e tifosi. 1-0.
L'Artmedia non fa in tempo a riorganizzarsi che la Juve, spronata dalla furia di Sissoko e trascinata da un Capitano magistrale trova il due a zero. Palla a Del Piero che serve di prima intenzione Trezeguet; il francese stoppa la palla e la lascia lì dov'è pronta ad essere colpita dal numero 10 bianconero che con una stoccata delle sue la scaglia di prima intenzione con un destro a giro sotto l'incrocio dei pali alla sinistra del portiere slovacco. 2-0.
Le occasioni continuano a fioccare per i padroni di casa, soprattutto con Trezeguet, servito a più riprese da precisissimi lanci di Poulsen (altro che semplice interdittore...) ma sfortunato in fase di finalizzazione, comunque sempre presente in zona gol. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla tre quarti battuto dal sontuoso Camoranesi, spunta la testa di Chiellini che anticipa tutti e deposita la palla in rete. 3-0, fine primo tempo e applausi scroscianti dalle tribune.
La ripresa si apre con più calma, dovuta ad una fase di stanca da parte degli uomini di Ranieri, che accusano il colpo di una preparazione atletica ancora non del tutto concretizzata. Tuttavia, gli attacchi da parte dell'Artmedia sono sterili e Buffon continua a non essere impegnato. Al 70' circa, esce Del Piero, osannato da tutto lo stadio e dai telecronisti della Rai che lo definiscono "unico". Al suo posto entra Amauri e la manovra della Juve torna a farsi interessante, grazie ad alcuni bei numeri del brasiliano. Al 90', arriva il poker bianconero con Legrottaglie che di testa finalizza un calcio d'angolo ancora una volta battuto da Camoranesi. 4-0 e un piede e mezzo nella Champions League vera e propria, in attesa della gara di ritorno fissata al 26 agosto.


Le pagelle della Juventus

Buffon sv: serata piacevole. Si augura che siano tutte così da qui alla fine della stagione.
Grygera 6,5: sfortunato, becca una tremenda botta alla testa che lo costringe ad uscire anzitempo. Ad ogni modo, sulla destra ha avuto modo di far vedere come sia cresciuto rispetto allo scorso anno. Il gol di Camoranesi, infatti, è generato da una sua percussione all'interno dell'area slovacca che ha permesso all'italo-argentino di siglare l'1-0. --> Iaquinta 7: si mette esterno alto a sinistra, con licenza di accentrarsi ed infilarsi nell'area avversaria. Vincenzo si adatta al nuovo ruolo con lodevole umiltà e ottimi risultati. Colpisce il palo con un tiro dalla distanza che avrebbe meritato miglior sorte.
Legrottaglie 6,5: buona presenza al centro della difesa. Si toglie lo sfizio di segnare all'ultimo minuto disponibile, nonostante avesse accusato poco prima problemi muscolari.
Chiellini 7: i tifosi lo adorano letteralmente. Potenzialmente, può diventare il miglior centrale del mondo perché riesce ad interpretare il ruolo come pochi altri, pur essendo ancora giovanissimo. Svetta su tutti alla fine del pirmo tempo, fissando il parziale 3-0.
Molinaro 5,5: come sia possibile che non riesca a fare un cross decente è un mistero. Eppure lavora quotidianamente con compagni di livello mondiale! Nella preparazione dell'azione e nella proposizione sulla fascia è inappuntabile, ma sono troppe le palle che sbaglia dal fondo.
Camoranesi 7,5: ancora sento persone che lamentano poca qualità nel centrocampo della Juventus. Poche squadre al mondo possono vantare un giocatore di così eccelsa classe che possa svariare su tutto il fronte del centrocampo. E' presente in ogni azione della Juventus e firma l'1-0 che apre la serata magica, per poi dedicarsi a servire con il contagiri due palle sulla testa di Chiellini prima, e Legrottaglie poi.
Poulsen 7: gioca come centrocampista più basso dei 4 schierati da Ranieri, pronto a coprire le avanzate dei compagni e a diventare quinto difensore della squadra (alla stregua di De Rossi nella Roma). Non è un fulmine di guerra, ma si fa sentire in mezzo al campo sia a livello di interdizione sia a livello di costruzione: i suoi lanci sono sempre precisissimi e va vicino anche al gol quando con una sassata di destro saggia i riflessi del portiere avversario.
Sissoko 7: più avanzato di Poulsen, ha un gioco completamente diverso rispetto a quello del danese, con cui si integra alla perfezione. Si avventa come una furia su tutti i palloni che gli capitano intorno e riesce addirittura ad intervenire per tre volte di fila in scivolata togliendo palla agli avversari. Grandioso.
Salihamidzic 6: schierato originariamente esterno di sinistra, con l'ingresso di Iaquinta si sposta terzino destro. Il bosniaco non ha problemi di adattamento e si adegua ad ogni situazione. Qualche passaggio sbagliato di troppo.
Trezeguet 6,5: solo la sfortuna non gli permette di timbrare il cartellino, ma David è sempre presente ogni qualvolta viene chiamato in causa. Prezioso nella sponda a Del Piero per il 2-0, va vicinissimo al gol in almeno tre situazioni.
Del Piero 9: queste sono le sue partite. Quando c'è bisogno di giocate decisive e di classe cristallina, il Capitano c'è. Delizia gli spettatori con numeri degni solo di pochi fuoriclasse, ma è stratosferico nel gol del 2-0: scambio con Trezeguet e destro micidiale dal limite dell'area che si infila fulmineo sotto gli incroci. Nella ripresa, prova il bis col sinistro ma il pallone è alto sopra la traversa di una decina di centimetri. Al momento della sostituzione, tutti in piedi ad inondare Alex con una valanga di scroscianti applausi. --> Amauri 6,5: dà verve all'attacco bianconero, con i suoi classici numeri: tunnel e doppio passo sono il suo pezzo forte.


Il tabellino di Juventus-Artmedia 4-0

JUVENTUS-ARTMEDIA 4-0 (3-0)
RETI: 7’ pt Camoranesi, 26’ pt Del Piero, 39’ pt Chiellini, 45’ st Legrottaglie.
JUVENTUS: Buffon; Grygera (16’ pt Iaquinta), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Sissoko, Poulsen, Salihamidzic; Del Piero (28’ st Amauri), Trezeguet. A disposizione: Chimenti, Zebina, Mellberg, Ekdal, Pasquato, Amauri. All. Ranieri.
ARTMEDIA BRATISLAVA: Kamenar; Velicky, Cisovsky, Salata, Urbanek; Piroska (1’ st Obzera), Kozak, Fodrek, Pedro; Pospech (37’ st Oravec), Halenar (23’ st Glever). A disposizione: Hyll, Szabo, Mraz, Hasek. All. Weiss.
ARBITRO: Vassaras (Grecia).
AMMONIZIONI: 13’ st Obzera, 40’ st Chiellini.
NOTE: spettatori 23.102 per un incasso di 422.355,00.

TIRI IN PORTA: 6-1
TIRI FUORI: 11-0
ASSIST: Trezeguet, Camoranesi, Camoranesi
PALI: Iaquinta
FALLI COMMESSI: 16-14
AMMONITI: Obzera, Chiellini
CORNER: 7-5
FUORIGIOCO: 5-2

domenica 3 agosto 2008

Emirates Cup 2008, Juventus-Amburgo 0-3: addio coppa, ma piace il tridente. Cronaca e pagelle del match


La cronaca di Juventus-Amburgo 0-3

L'Amburgo si conferma una squadra che storicamente non porta affatto bene alla Juventus. Nella seconda giornata dell'Emirates Cup il club tedesco stende i bianconeri per 3-0, vincendo meritatamente una partita in cui ha avuto più occasioni da gol, anche se il passivo di 3 reti è decisamente eccessivo. Oltretutto, alla Juventus è stato annullato un gol regolarissimo per fuorigioco. Sarebbe stato l'1-1...
Il primo tempo non ha avuto molto da dire. Le due squadre hanno giocato in maniera molto compassata, senza velocità e con poche idee, ma nonostante ciò l'Amburgo è riuscito a chiudere la prima frazione di gara sull'1-0, grazie al gol segnato dal peruviano Guerrero, che lanciato splendidamente da Boateng ha sfruttato la mancata uscita di Chimenti per depositare il pallone sulla destra del portiere juventino. Con la difesa della Juventus che gioca molto alta, il portiere è chiamato quasi a svolgere il ruolo di libero per sventare i lanci in profondità degli avversari: Buffon questo lo sa, Chimenti evidentemente ancora non lo sapeva.
Il secondo tempo si apre subito scoppiettante. La Juventus entra finalmente in gara, proprio nel momento in cui Ranieri schiera il tridente, con Amauri e Iaquinta supportati da un Del Piero ancora lontano dalla condizione ottimale. Iniziano a fioccare le occasioni per bianconeri. Amauri, imbeccato con un cross dalla destra di Del Piero, stacca di testa ma il portiere Rost si esibisce in un tuffo miracoloso a togliere il pallone dalla rete. Qualche minuto dopo, Legrottaglie lancia Iaquinta, in stile Juventus-Inter del Trofeo Tim, ma l'attaccante calabrese viene chiuso bene dall'uscita dell'attento Rost. Ancora la Juve pericolosa dalla destra con Del Piero, che serve in contropiede Salihamidzic: tutto solo, il bosniaco stoppa male la palla che finisce tra le braccia del portiere tedesco.
Il gol per i bianconeri, ad ogni modo, arriva. Camoranesi scambia con Del Piero e Marchionni e beffa con un morbido tocco di destro il portiere in uscita. Ma il guardalinee rileva una posizione irregolare dell'italo-argentino e annulla la rete: il replay mostrerà che l'azione era regolare.
La Juventus, nella fase finale del match, si getta tutta in avanti nel tentativo di pareggiare i conti e viene punita in contropiede da Olic che, servito da Torun, è freddo nel battere rasoterra Chimenti. 2-0, ma non è finita. Palla al centro per la Juve, Del Piero si addormenta con il pallone sul cerchio di centrocampo e viene fermato da Trochowski che lancia immediatamente Olic: il croato, presa di infilata la retroguardia bianconera, da una posizione defilata sulla sinistra dell'area di rigore spara una bordata micidiale sotto l'incrocio del palo coperto da Chimenti, facendo conquistare alla propria squadra un 3-0 clamoroso.
Da registrare tra le note negative della Juventus, oltre al risultato, gli infortuni di Molinaro e Knezevic (probabilmente grave), di cui verrà data pronta notizia appena ci saranno aggiornamenti definitivi.


Le pagelle della Juventus

Chimenti 6: un voto in meno per la mancata uscita sul gol di Guerrero. Come detto sopra, con la difesa alta, il portiere deve necessariamente giocare quasi al limite della propria area di rigore per neutralizzare eventuali lanci in profondità degli avversari. Per il resto, Chimenti fa buone parate e sugli altri due gol non ha responsabilità.
Zebina 6: quando si mette in testa di difendere lo fa in maniera efficace. Ma non mi stancherò mai di dire che deve evitare atteggiamenti da ala di centrocampo: dribbling, giocate di fino e avanzamenti continui non fanno parte del suo repertorio e penalizzano la propria squadra.
Legrottaglie 6,5: chiude bene gli spazi e salva almeno un paio di gol con chiusure alla disperata.
Knezevic 6,5: attentissimo in copertura, si sta rivelando un buon acquisto per la difesa della Juve. Peccato per l'infortunio al ginocchio, che speriamo non sia così grave come è sembrato dalla diretta.
Salihamidzic 6: il jolly di Ranieri dove lo metti sta, senza che polemizzi sulla posizione. Poco lucido quando Del Piero gli serve una palla d'oro che non riesce a domare con lo stop.
Camoranesi 6,5: la luce della Juve la accende e la spegne lui. Si accentra spesso dimostrando di essere un ottimo interprete per il centrocampo a 3. Un pò sotto tono nei momenti clou del match, riesce comunque a segnare, prima che l'arbitro gli annulli la rete per un fuorigioco inesistente.
Poulsen 6: meglio nel primo tempo che nella ripresa, quando cala alla lunga. Deve carburare con il passare del tempo, ma i segnali sono positivi.
Ekdal 6: meno bene che in altre occasioni, anche se sufficiente nell'apporto reso alla squadra.
Rossi 5: evidentemente soffre il peso di giocare in uno dei templi massimi del calcio mondiale. Non salta mai l'uomo ed è poco propositivo, ma a 17 anni tutto ciò è assolutamente ammissibile.
Amauri 5,5: in ombra nel primo tempo. Nella ripresa si segnala per un gran colpo di testa che Rost salva miracolosamente. Da rivedere in coppia con Alex.
Del Piero 5: appesantito dalla preparazione che gli riserva il suo trainer personale, non riesce a tenere una palla e spesso viene anticipato dai difensori dell'Amburgo. Tuttavia, da fermo, mette due palle pericolosissime al centro dell'area che prima Amauri e dopo Salihamidzic non riescono a finalizzare.

Grygera 6: svolge il lavoro.
Marchionni 6: non incide ma fa molto meglio di Rossi.
Chiellini 6,5: fa subito sentire i tacchetti agli attaccanti tedeschi. Per fermare Zidan lanciato a rete, sullo slancio del tackle travolge Molinaro che sarà costretto a uscire per infortunio. Dopo Cannavaro, un altro compagno azzoppato?
Molinaro 6: mette la corsa al servizio della squadra, ma Chiellini lo fa uscire anzitempo.
Iaquinta 6,5: dà verve all'attacco della Juventus e impensierisce per due volte consecutive Rost, senza essere fortunato nelle conclusioni.
Tiago sv

sabato 2 agosto 2008

Emirates Cup 2008, Arsenal-Juventus 0-1. Timbra Trezeguet. Cronaca e pagelle


La cronaca di Arsenal-Juventus 0-1

La Juventus sbanca l'Emirate Stadium conquistando una vittoria che non era mai riuscita a trovare sul campo dell'Arsenal. Decisiva la rete (in fuorigioco) di David Trezeguet, al 37' del primo tempo.
Ranieri schiera l'undici anticipato da Mondojuventus, mentre Wenger mischia le carte, inserendo nella squadra titolare molti giovani e seconde linee, ma di buon livello, come il gallese Ramsey.
L'Arsenal parte subito forte, con un possesso palla rasoterra da fascia a fascia, coinvolgendo praticamente tutti i suoi giocatori; tuttavia Buffon non corre nessun serio pericolo, eccetto un tiro dal limite dell'area di Ramesy, che è costretto a respingere di pugno. La Juve tiene il campo sorniona e pronta a reagire con le fiammate dei suoi esterni di fascia, tra cui spiccano Molinaro e Marchionni. L'illusorio vantaggio per i bianconeri arriva quando Nedved al 35' serve un cross dalla destra che Trezeguet spinge di testa nella porta dei Gunners, prima che l'arbitro fischi una posizione irregolare del francese. Dopo 2 minuti, arriva il vantaggio vero: punizione dal centro-destra di Iaquinta che colpisce forte la palla diretta verso l'estremo difensore Fabianski e intercettata dalla zampata vincente ancora di Trezeguet, che firma così l'1-0 per la sua squadra. Il collaboratore dell'arbitro, però, non si avvede di un netto fuorigioco dell'attaccante bianconero.
La ripresa si apre, dunque, sul risultato di 0-1 con Wenger pronto ad inserire i pezzi da 90: Adebayor, Nasri, Gallas, Walcott e Diaby. Ma l'Arsenal continua a produrre un possesso palla decisamente sterile, che non crea nessun grattacapo all'attenta difesa della Juventus. Si arriva, così, al termine della gara con pochissime parate dei due portieri, ma con il buon risultato ottenuto dalla Juventus, che ha vinto su un campo difficile senza mai soffrire.

L'altro incontro dell'Emirates Cup è terminato 2-1 a favore del Real Madrid sull'Amburgo (gol di Van Nistelrooy, Zidan e Parejo).
Questa la classifica provvisoria del torneo:

Real Madrid 5 punti
Juventus 4 punti
Amburgo 1 punto
Arsenal 0 punti


Le pagelle della Juventus
Buffon 6: quasi mai impegnato, è attento sul tiro di Ramsey e sul colpo di testa centrale di Adebayor.
Grygera 6: solita presenza importante nella difesa di una squadra. Su di lui ci si può contare.
Mellberg 7: alla miglior uscita con la maglia della Juventus, aumenta l'intesa con Chiellini. Ha un grande senso della posizione che lo aiuta nell'intercettare uomo e pallone.
Chiellini 6: mezzo voto in meno per un pessimo fallaccio che fa ai danni di Ramsey. Ma eccetto questo episodio, il Chiello è sempre importantissimo.
Molinaro 7: sta dimostrando di essere migliorato nei fondamentali del gioco del calcio. Sbaglia molti meno palloni rispetto allo scorso anno e si rivela una spina nel fianco di ogni squadra, grazie alla sua sorprendente abilità di corsa.
Marchionni 6,5: se servito in contropiede è una freccia difficile da fermare. Meno bene se si tratta di proteggere la palla, ma sta dando prova in questa fase estiva di avere buona qualità.
Sissoko 5,5: è visibilmente lontano dal top della forma fisica e Ranieri fa bene a schierarlo e a fargli fare più minuti degli altri. Sbaglia molti palloni, ma non demorde mai. La grinta è indipendente dalla preparazione atletica.
Tiago 6: continua la messa in vetrina del portoghese, che la Juve non sa più a chi vendere. Partita ordinata e diligente, senza mai un tentativo più audace di fare qualcosa di difficile.
Nedved 6: corre molto, svariando su tutta la trequarti del campo. Migliora l'intesa con Molinaro partita dopo partita ed è bravo a servire Trezeguet sul gol annullato per fuorigioco.
Iaquinta 5: fuori dalla gara per tutto il match. Ha il solo merito di tirare la punizione da cui scaturisce il gol di David.
Trezeguet 6,5: mette il suo sigillo decisivo sulla partita. Da buon cecchino, quando gli capitano i palloni giusti non sbaglia mai.

Poulsen sv
Salihamidzic 6,5: impegna severamente Fabiansky con un bel tiro da fuori area, poi si fa vivo con un buon inserimento di testa ma col pallone che termina lontano dalla porta avversaria.
Camoranesi 7: illumina la gara con classe e gicate a effetto, come i due tunnel consecutivi ad irridere gli avversari. Lui può permetterselo.
Ekdal sv
Rossi sv
Amauri sv

mercoledì 30 luglio 2008

Trofeo Tim 2008: vince il Milan. Cronaca e pagelle di Juventus-Milan 2-2, Juventus-Inter 1-0

Il Milan si aggiudica il Trofeo Tim 2008 senza vincere una partita nei tempi regolamentari, ma vincendone due ai rigori. Punteggio in parità nella classifica finale tra rossoneri e bianconeri (4 punti), ma premiati i primi per lo scontro diretto. Male l'Inter che perde sia contro la Juventus (1-0) sia contro il Milan (ai rigori).

Questi i risultati:

Juventus-Milan 2-2 (poi passa il Milan ai rigori)
Juventus-Inter 1-0
Milan-Inter 0-0 (poi passa il Milan ai rigori)


Questa la classifica finale:

Milan 4 punti
Juventus 4 punti
Inter 1 punto


La cronaca di Juventus-Milan 2-2

E' stata la più bella gara del torneo, con gol e giocate da apprezzare. La Juventus, sembrata più viva e fresca, si inchina di fronte a una bomba da fuori area di Seedorf, che insacca il pallone all'incrocio dei pali, nonostante il leggero tocco di un Buffon in volo. Ma gli uomini di Ranieri non si abbattono, anzi continuano a gestire il gioco con ottimi fraseggi, e arrivano al pareggio immediato grazie a un ottimo cross di Marchionni deviato con la punta del piede destro da David Trezeguet: la palla si infila sotto le gambe dell'immobile Kalac.
La gara continua confermando la superiorità fisica e tecnica dei bianconeri, con Ekdal e Nedved ispiratissimi. Stavolta è Marchionni a finalizzare di testa un cross dalla destra che parte dal piede di Grygera. 2-1.
Il Milan non demorde e tenta di impensierire Buffon soprattutto con i tiri dalla distanza di Jankulovski, che trovano però sempre molto attento il portiere bianconero. Dopo alcune ottime chance per portarsi sul 3-1, la Juve cade sugli sviluppi di un calcio d'angolo: il pallone carambola sui piedi di Seedorf, che è lestissimo a scaraventarlo ancora una volta sotto l'incrocio dei pali. 2-2 e rigori.
Rigori che premiano la precisione dei giocatori rossoneri, mentre per la Juve pesano gli errori di Trezeguet (tiraccio alto sopra la traversa) e di Tiago (tiro lentissimo bloccato da Kalac).


La cronaca di Juventus-Inter 1-0

Si nota subito tensione e contrasti sopra il lecito tra bianconeri e nerazzurri, con Balotelli solito spocchioso provocatore. Da registrare subito l'uscita dal campo di Materazzi per un infortunio alla coscia destra, sostituito da un fischiatissimo Stankovic.
Ancora di più che contro il Milan, si evidenzia una netta superiorità nella gestione del gioco e nell'ordine in mezzo al campo da parte dei giocatori della Juventus, che fanno fuoco e fiamme soprattutto sulla corsia sinistra grazie al talentuosissimo Fausto Rossi a travolgere Maicon.
Il gol è nell'aria e arriva puntuale quando Legrottaglie pesca con un preciso lancio di 40 metri Vincenzo Iaquinta, che stoppa bene la palla e brucia Julio Cesar con un secco tiro di destro.
L'Inter appare frastornata e incapace di portare pericoli nell'area di Buffon, così la Juve chiude con un meritato 1-0 l'incontro più atteso.


Le pagelle della Juventus

Buffon 6,5: para tutto il parabile, ma è sfortunato sui soliti bolidi di Clarence Seedorf, che a questo punto verrà considerato come una vera e propria bestia nera.
Grygera 6: poco appariscente, ma preciso nel coprire la sua zona.
Zebina 6: più deciso nel proporsi in avanti che nel difendere la retroguardia, offre i consueti errori di misura nei passaggi, ma pare quantomeno volenteroso.
Legrottaglie 6,5: concentrato e attento, annulla Balotelli e inventa un assist decisivo per Iaquinta.
Mellberg 6: di testa è insuperabile, mentre pecca in velocità. Subisce il peso della preparazione atletica.
Chiellini 8: il migliore della difesa bianconera. Gioca sia da centrale che da terzino sinistro con risultati ottimi.
Knezevic 6,5: non male la prestazione del croato, che può rivelarsi una pedina importante nella rosa a disposizione di Ranieri. Si fa notare per la rapidità nell'anticipare gli avversari e per le chiusure acrobatiche.
Molinaro 6: su e giù per la fascia sinistra, con risultati alterni. Pare tuttavia in ripresa rispetto allo scorso anno.
Camoranesi 6: ancora lontano dai suoi standard, però la classe c'è e si vede.
Marchionni 7: uno dei migliori dell'intero Trofeo Tim. Pungente e rapido nel dribbling, firma gol e assist contro il Milan.
Ekdal 7: ancora una grande prestazione per il 19enne svedese che ormai non è più una sorpresa. Rompe il gioco in modo molto efficace e lo ripropone con somma qualità.
Sissoko 6: si sta riprendendo da un infortunio muscolare, di conseguenza è lecito aspettarsi una condizione non ancora al top. Ma la grinta è sempre la stessa.
Poulsen sv: gioca neanche 20 minuti contro l'Inter e zero contro il Milan. Ranieri gli fa fare le cose con calma. A ragione.
Tiago 5,5: è schierato titolare contro il Milan, più per metterlo in vetrina per possibili acquirenti che per convinzioni tecniche. Trotterella nella metà campo della Juventus, lasciando a Sissoko libertà di avanzare. Sbaglia il rigore decisivo contro i rossoneri, tirandolo malissimo.
Nedved 7,5: asfalta ogni avversario che gli si frappone con quella furia che in corpo solo lui. Va vicino al gol contro il Milan, che sarebbe stato la ciliegina sulla torta.
Rossi 7,5: come Ekdal, non è più una sorpresa. Abbiamo imparato ad aspettarci di tutto da questo ragazzino non ancora maggiorenne, che ha velocità e tecnica da vendere. Impressionante come sia riuscito ad annientare Maicon!
Trezeguet 6: finalmente segna! Il gol che timbra è il classico gol alla Trezeguet, con la palla deviata di prima intenzione all'interno dell'area avversaria. Peccato per il maldestro rigore calciato alto.
Iaquinta 7: il più in forma del reparto avanzato della Juventus. Rincorre tutti senza mai fermarsi ed è lucido sotto porta.
Amauri sv: costretto a uscire per un taglio al sopracciglio.
Del Piero 6: ancora imballato dai carichi atletici, riesce tuttavia a saltare gli avversari con la tecnica. Calcia una punizione delle sue, ma il pallone si infrange sull'incrocio destro della porta di Julio Cesar per poi battere sull'altro palo e finire tra le braccia del portiere brasiliano. Peccato!

domenica 27 luglio 2008

Borussia Dortmund-Juventus 1-3: Amauri e Iaquinta, ancora loro. Esordio per Poulsen e Knezevic


Valeva la pena attendere un giorno in più e vedere la Juventus a Dortmund. I bianconeri confermano la tradizione favorevole nella città tedesca e riportano a Torino un successo tanto prestigioso quanto utile per le indicazioni raccolte da mister Ranieri.

Al Signal Iduna Park, finisce 3-1 per una Juve padrona in ogni zona del campo e capace di dominare un’avversaria più avanti nella preparazione. Rete in apertura di Amauri, doppietta nella ripresa di Iaquinta. Di Kruska, su rigore, la rete della bandiera dei tedeschi. Ottimi esordi di Poulsen, autore di un grande assist per il 3-0, e Knezevic.


La cronaca

All’inizio, Ranieri conferma la squadra che avrebbe dovuto scendere in campo 24 ore prima, quindi Buffon in porta, difesa con Grygera, Mellberg, Chiellini e Molinaro. Centrocampo con Camoranesi, Sissoko, Zanetti e Nedved. Davanti la coppia formata da Amauri e Trezeguet.

Chiellini e Sissoko per la prima volta dall’inizio, Camoranesi all’esordio stagionale. L’italoargentino subito in evidenza e, in combinazione con Grygera, confeziona il gol di Amauri al 5’. Sarà l’unico di un primo tempo che va via liscio, con i tentativi di Trezeguet, Nedved e Sissoko e una sola parata di Buffon.

Tanti cambi, come da programma, nella ripresa. Subito dentro Zebina, Legrottaglie, Knezevic, Marchionni, Ekdal, Del Piero e Iaquinta. L’ex udinese protagonista fin dal suo ingresso: prima costringe un difensore a salvare sulla linea, poi (al 6’) insacca di testa su perfetto cross di Nedved.

Gli altri cambi in corso di ripresa. Fausto Rossi per Nedved, Salihamidzic per Molinaro, Chimenti per Buffon e Poulsen per Sissoko. La curiosità per il danese è presto soddisfatta: lancio perfetto di 50 metri sul piede di Iaquinta che trova il 3-0 con un pallonetto precisissimo. Il Borussia ha un sussulto e pochi minuti dopo va in rete. Proprio come a Copenaghen contro il Brondby, i bianconeri devono arrendersi dal dischetto per un rigore concesso ai padroni di casa e trasformato da Kruska.

Il 3-1 finale fa tornare alla mente altre imprese riuscite nel passato sullo stesso campo. Ma soprattutto guardare al futuro con ancora più ottimismo. Tra due giorni è già Trofeo TIM con Inter e Milan (a Torino). Nel prossimo weekend sotto con l’Emirates Cup a Londra.

da juventus.com

mercoledì 23 luglio 2008

Brondby-Juventus 1-2: cronaca e pagelle


La cronaca di Brondby-Juventus 1-2

Debutto europeo per la Juventus 2008/2009, che vince sul campo del Brondby per due reti a una. Buona la prestazione della squadra, soprattutto nel primo tempo, con azioni corali e ben congegnate.
Il primo tempo, ad ogni modo, inizia non bene per i bianconeri, con i padroni di casa protagonisti di 10 minuti di fuoco, grazie alle scorribande di Kristiansen e Madsen. Ma dopo la sfuriata dei danesi, la Juventus cresce di tono e diventa padrona del campo, grazie alle buone giocate di Zanetti ed Ekdal. Occasioni a ripetizione per gli uomini di Ranieri, che centrano il gol grazie ad un bel colpo di testa di Amauri, innescato da un cross dalla sinistra di Molinaro.
Ancora una bella azione creata sulla corsia di sinistra, con Nedved che si accentra, cede palla ad Amauri, il cui tiro di prima intenzione termina di un niente fuori alla sinistra del portiere Andersen. Il doppio vantaggio è nell'aria ed arriva puntuale quando Iaquinta s'invola, ancora una volta sulla fascia sinistra, supera in accelerazione Waas e trafigge sotto le gambe l'estremo difensore del Brondby. Termina il primo tempo sul 2-0 per i bianconeri.
La ripresa si apre con una stucchevole girandola di cambi, che vede le due squadre totalmente trasformate dalla formazione iniziale. Ranieri cambia la coppia degli attaccanti ed inserisce Trezeguet e il giovane Fausto Rossi, che risponde con un'ottima prestazione.
Le molte sostituzioni, tuttavia, rendono il gioco meno ordinato e poco piacevole. Il Brondby va vicinissimo al 2-1 quando Katongo colpisce di testa la traversa, e trova il gol che riapre la partita sul rigore trasformato da Farnerud, dopo un fallo in area di Legrottaglie.
I guardalinee non azzeccano un fuorigioco e costringono l'arbitro a fischiare spesso erroneamente, come quando viene annullato un gol regolare a Trezeguet. Ma il Brondby non è domo e rischia di trovare un sorprendente pareggio con un tiro insidioso di Williams che batte sul palo alla destra di Buffon, dopo un'indecisione difensiva ancora di Legrottaglie.
La partita termina qui.


Le pagelle di Brondby-Juventus 1-2

Buffon 6: inoperoso per tutto il match. Non può nulla sul bel rigore di Farnerud.
Zebina 6: su e giù nella qualità dei suoi interventi. Deve crescere nella condizione.
Legrottaglie 5: parte molto bene e nel primo tempo non concede nulla agli avversari. Nella ripresa commette il fallo da rigore e regala una palla d'oro a Williams, che per fortuna calcia sul palo. Peggiore in campo.
Mellberg 6: ancora un pò macchinoso, deve abituarsi ai ritmi degli allenamenti italiani. Insuperabile nel colpo di testa.
Molinaro 6,5: è suo l'assist per il gol di Amauri. Si sovrappone con costanza a Nedved.
Salihamidzic 5,5: primo tempo orribile, nella ripresa si risolleva dal torpore. Va vicino al 3-1 con un bel tiro di destro che finisce fuori di poco.
Ekdal 6,5: fa da regista e da interdittore con buoni risultati. Ha solo 18 anni e si ha la sensazione di trovarsi di fronte a un futuro campione.
Zanetti 6,5: gioca tutta la gara per rodare gambe e testa in vista dei preliminari. Solita presenza di peso a centrocampo.
Nedved 6: bene nel primo tempo, con discese e dribbling rapidissimi. Cala nella ripresa.
Amauri 7: si presenta con un'azione in area di rigore che termina con un tiro centrale. Si rifà subito dopo segnando di testa dopo la solita elevazione aerea. Va vicino anche alla doppietta personale. Uomo partita.
Iaquinta 6,5: appare più dimesso rispetto ad Amauri, ma quando non te l'aspetti brucia sul posto Waas ed infila sotto le gambe Andersen. Bene così.

Sostituzioni
Trezeguet 6: come sempre, appena ne ha la possibilità, segna. Ma l'arbitro gli annulla ingiustamente la rete per fuorigioco.
Rossi 6,5: furoreggia dalla trequarti in su con una velocità davvero sbalorditiva. Ottima tecnica e buona visione di gioco.
Grygera 6: fa il suo sulla corsia di destra.
Chimenti sv.
Chiellini sv.
Esposito sv.
Ariaudo sv.
Sissoko sv.

 
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