Nedved all'Inter? Ho capito bene? Uno dei simboli della Juventus recente e della juventinità in assoluto vestirà la maglia dell'Inter?
Non ci credo, non può essere vero.
E invece l'interessamento della società nerazzurra è una cosa data per certa. Federico Ferri, giornalista Sky che segue giorno e notte le faccende della Juve, ha giurato che Pavel tiene in tasca un contratto di due anni offertogli da Moratti, del quale sta valutando le opportunità. Non si tratta, quindi, di una proposta fatta dal procuratore Raiola ai vertici nerazzurri, quanto proprio di un tentativo di questi ultimi di accaparrarsi il biondo centrocampista.
Mourinho, nella conferenza stampa di ieri, ha detto che non parlerà mai di giocatori che non fanno parte della sua rosa. Zebina, anche lui in conferenza stampa, ha dichiarato di non voler dare consigli all'ex compagno di squadra ma di augurargli soltanto di stare bene.
Oggi è toccato a Cobolli Gigli rattoppare una situazione alquanto scomoda, proclamando un futuro Nedved nello staff di Ferrara, altro che Inter.
A me sembra tutto molto surreale. E vedo la situazione in questo modo.
Nedved, nel finale della scorsa stagione, avrebbe gradito un ulteriore prolungamento di contratto da parte della Juventus, per poi iniziare la carriera da dirigente bianconero. Il contratto non è arrivato, e al suo posto la Juve ha organizzato la festa d'addio di Pavel, quasi a cacciarlo fuori dalla porta di casa. Inizialmente, la Furia Ceca, commosso dall'enorme affetto dimostratogli dalla sua tifoseria, ha annunciato l'addio al calcio giocato e un ruolo più presente in famiglia. Poi, ripensandoci un po' su, attraverso il suo procuratore ha fatto circolare voci di un molto probabile ripensamento e della voglia di trovarsi un'altra squadra. Si parlava ovviamente della Lazio, suo primo amore italiano, e fin lì nessuno ha storto più di tanto la bocca.
Nel frattempo, di fronte al sontuoso calciomercato messo in atto dalla Juventus, Moratti e il suo staff hanno pensato bene di recuperare il terreno perso facendo lo sgarbo degli sgarbi agli odiati rivali: Pavel Nedved all'Inter.
E' qui che la faccenda si fa antipatica. Ve lo immaginate Nedved nerazzurro. Che sputa fuoco e fiamme in un Inter-Juventus da sfida scudetto? Ecco che, per evitare una situazione decisamente controproducente, Cobolli Gigli e Ferrara stanno facendo di tutto per convincere Pavel a rientrare nelle fila bianconere, non più come giocatore, ma come membro dello staff dirigenziale/atletico.
Ad ogni modo, una cosa soltanto è certa. Che tra la Juventus e Nedved, qualche mese fa, si è malamente rotto il rapporto, e speriamo, a questo punto, che siano in grado di ricucirlo.
sabato 11 luglio 2009
Nedved all'Inter?
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venerdì 5 settembre 2008
[VIDEO] Partitella di allenamento: Nedved in formissima, segna anche Tiago!
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domenica 6 luglio 2008
Calciomercato Juventus: Iaquinta boccia Stankovic e sponsorizza Tiago

Vincenzo Iaquinta è stato a lungo messo dalla stampa tra i giocatori che la Juventus avrebbe sicuramente sacrificato in fase di calciomercato. Ora che è iniziata la nuova stagione, non solo possiamo affermare che la dirigenza ha confermato di credere nelle doti del calabrese, ma è doveroso anche prendere atto che l'attaccante bianconero ha sempre espresso la sua volontà di rimanere a Torino:
"Ho letto sui giornali di una mia possibile partenza per Roma o Napoli e devo dire che mi ha dato un po’ fastidio. In realtà prima di partire per le vacanze in Calabria ho incontrato la dirigenza, che si è detta soddisfatta di me e io sono felice di rimanere, perché la Juve mi ha dato tanto e sento l’affetto dei tifosi.
Ci aspettano tre competizioni e un altro attaccante ci voleva. L’arrivo di Amauri ci rinforza ancor di più là davanti, dove lo scorso anno siamo stati i migliori. Io cercherò di giocare le mie carte per trovare più spazio possibile. Sono carico, ho voglia di dimostrare il mio valore. Giocare con il tridente? Con il mister non abbiamo parlato di moduli, ma lo scorso anno, contro la Roma, giocammo con tre punte sia all’andata che al ritorno e andò bene».
Per gli attaccanti è sempre meglio avere un centrocampista forte tecnicamente, che sappia verticalizzare. Va detto che nella Juventus c’è già: Tiago è questo tipo di giocatore e mi auguro che, se rimarrà, possa dimostrare il suo valore. Con il Tiago che ho sempre visto in allenamento, non servirebbero altri giocatori. Lo scorso anno ha giocato poco, e veniva da un campionato straniero, doveva ambientarsi. E poi c’è Zanetti, che sa lanciare bene le punte in profondità, lo abbiamo visto con Del Piero… Ora si fanno tanti nomi per il centrocampo, spero che arrivi un elemento forte e poi saremo competitivi con tutti. Xabi Alonso è un gran giocatore e anche Stankovic mi piace, ma leggendo sui giornali l’opinione dei tifosi, la vedo dura
Sono contento del ritorno di Lippi, lui mi ha sempre convocato, ha sempre avuto creduto in me e mi ha portato al Mondiale. Mi spiace però per Donadoni, perché anche lui mi ha dato fiducia
Nedved è sempre carico; appena lo avevo conosciuto lo scorso anno mi aveva impressionato per la sua grinta. A 36 anni ha ancora voglia di tirare il gruppo… Per me non smette neanche il prossimo anno, anzi, mi sa che smetto prima io di lui…"
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Pavel Nedved vuole Stankovic alla Juve: "Mi piacerebbe giocarci insieme"

Pavel Nedved, centrocampista ceco della Juventus, ha dichiarato da Pinzolo, sede del ritiro dei bianconeri:
"Cominciamo la stagione con la voglia di raggiungere tutti gli obiettivi, non possiamo fare altrimenti perché siamo la Juve ed è giusto essere ambiziosi. Questa squadra è forte e potrà vincere, io ho un obiettivo fisso in testa, che non è un'ossessione ma un divertimento: la Champions. Quest'anno mi voglio divertire. La società sta lavorando per i rinforzi: più siamo, più possiamo vincere e più forti diventiamo. Abbiamo sempre bisogno di innesti, penso all'Inter che ha un organico superiore a tutti e noi quest'anno avremo anche una competizione importante. Stankovic? Ho visto lo striscione ma io, conoscendo Dejan, so che è un gran giocatore e mi piacerebbe giocarci insieme".
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martedì 13 maggio 2008
Pavel Nedved ancora una anno con la Juve!

Pavel Nedved ha firmato il prolungamento dell'attuale contratto, che ora scadrà il prossimo giugno 2009, data in cui la Furia Ceca si ritirerà dal mondo del calcio giocato. Una grande notizia per tutti i tifosi della Juventus, che così avranno ancora la fortuna di poter tifare per un campione unico.
Queste le parole di Pavel, subito dopo la firma:
"Alla base della mia scelta, ci sono la consapevolezza di aver vissuto sette anni straordinari e la voglia di rivivere l’esperienza europea con una squadra alla quale sono profondamente legato".
L'ad Jean Claude Blanc, ha continuato soddisfatto, dicendo:
"E' questo il modo migliore per cominciare la campagna di rafforzamento in vista della prossima stagione".
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domenica 11 maggio 2008
Del Piero dopo Juventus-Catania 1-1: La Juventus deve ambire al massimo
Alessandro Del Piero, capitano della Juventus, al termine della partita pareggiata contro il Catania, ha dichiarato ai microfoni di Sky:
"Segnare non è facile, quando scendo in campo non lo faccio esclusivamente per il gol. Cercare di fare la cosa giusta al momento giusto, credo che sia il massimo per me. Riesco a segnare, e anche tanto, mi fa molto piacere, esalta tutte le mie prestazioni. Il mio ruolo non è di prima punta, però faccio tanto e sono contento, riesco a giocare anche in altri ruoli, la mia storia dice quello. Così si riesce a essere pericolosi in più parti del campo. Sono stato aiutato da una stagione grande fatta anche dai miei compagni.
Il progetto della società deve tener conto della storia: ha a disposizione una squadra molto forte e una storia molto forte. Alla Juve, devi essere forte e devi ambire al massimo. L’idea è quella di fare le mosse giuste per rinforzare la squadra.
Personalmente, su Pavel Nedved, non si discute un giocatore così forte e così in forma. Non c’è alternativa possibile. Sono convinto che resti con noi."
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Ranieri dopo Juventus-Catania 1-1: Amauri può fare benissimo con noi. Mi auguro che Pavel resti
Claudio Ranieri, allenatore della Juventus, al termine del pareggio col Catania ha dichiarato:
"Abbiamo tentato dall'inizio alla fine. Abbiamo avuto minimo 4 palle gol. Sembrava una porta stregata, la palla non voleva entrare mai. Però alla fine ce l'abbiamo fatta e abbiamo mostrato il solito carattere. Bisogna fare un grosso complimento ai ragazzi per un grande campionato.
Noi abbiamo messo gli occhi su Amauri, perchè per me può fare benissimo con i 3 attaccanti che abbiamo. Lascio lavorare la società e vediamo.
Riguardo a Nedved, mi auguro che resti e mi aspetto da lui tanto il prossimo anno."
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giovedì 8 maggio 2008
Nedved: Tra qualche ora saprete
Pavel Nedved, centrocampista ceco della Juventus, ha dichiarato:
"Deciderò il mio futuro a ore. Sto valutando, ci sono tante variabili ma comunque presto saprete.
Arriva un momento in cui è giusto dire basta e i miei sono motivi sia fisici che mentali. Nel senso che se il fisico regge non è detto che anche la testa regga e nel mio caso la testa mi dà l'80% di quello che sono. In Italia è molto bello giocare ma è molto dura. La Champions? E' uno dei pochi argomenti decisivi, e siccome so che c'è poco tempo sto cercando di valutare in fretta.
Il terzo posto? Se me l'avessero detto a inizio stagione non ci avrei creduto, è stato un gran traguardo, è stato un ottimo campionato. La Nazionale? Mi hanno telefonato alcuni compagni e a loro non posso dire di no a priori. Quindi ci sto pensando".
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mercoledì 7 maggio 2008
Buffon: Amauri è il meglio che c'è. Nedved resterà
Gigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale italiana, ha dichiarato:
"Non siamo abituati a puntare su un solo obiettivo, l'anno prossimo vogliamo scudetto e Champions League, ma servirà un gruppo più numeroso e di qualità. La coppa sarà un'esca per Nedved, che resterà. Amauri è il migliore degli attaccanti sul mercato, su Flamini siamo arrivati un po' in ritardo. Ronaldinho servirebbe se avesse voglia di rimettersi in discussione. Agli Europei sarò al 100%, mi spaventa la Romania".
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martedì 6 maggio 2008
Nedved: Tra qualche giorno deciderò del mio futuro
Pavel Nedved, centrocampista della Juventus, ha detto ai microfoni Sky:
"Non so ancora se continuerò. Sicuramente nei prossimi anni mi dedicherò più al golf, perché ormai sono alla fine. Se continuerò? Vedremo. Ho ancora un paio di settimane per pensare e decidere se continuare. Mi tengo ancora qualche giorno per questa decisione importante. Per me giocare nella Juventus è sempre stato un grande onore. Mi sono divertito molto in questi anni con la maglia bianconera. Fra pochi giorni deciderò il mio futuro".
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lunedì 5 maggio 2008
Nedved chiude la carriera in Giappone?
Pavel Nedved sta tentando di convincere i dirigenti della Juventus a proporgli il prolungamento del contratto di un anno, alle condizioni attuali. Ciò significa che il ceco non vuole accettare decurtazioni dallo stipendio, ma che piuttosto desidera essere trattato da big.
Nel frattempo, gli arrivano interessanti offerte dall'Estremo Oriente, dove lo Jubilo Iwata ha già contattato il giocatore per un eventuale suo passaggio in Giappone, dove verrebbe accolto come un semidio.
Yoshiu Mabuchi, presidente dello Jubilo, ha dichiarato:
"Dopo aver parlato con il giocatore, adesso ne stiamo discutendo con la Juventus. Speriamo di concludere l'affare entro la fine di maggio".
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mercoledì 24 ottobre 2007
Gli squalificati per Napoli-Juventus
Il giudice sportivo ha annunciato i giocatori squalificati in seguito all'ottava giornata di Serie A.
La Juventus dovrà fare i conti con le squalifiche di Claudio Ranieri e di Pavel Nedved. L'allenatore, allontanato dal campo in Juventus-Genoa dall'arbitro Banti, osserverà Napoli-Juventus dalla tribuna, da dove darà informazioni telefoniche al suo vice, Christian Damiano.
Pavel, invece, salterà, oltre al Napoli, anche l'incontro casalingo contro l'Empoli. Tornerà, dunque, più carico che mai proprio per il grande big match atteso per una stagione intera: Juventus-Inter.
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mercoledì 1 agosto 2007
Nedved: Porterò la Juve in Champions League
Pavel Nedved ha ancora la forza di correre e sputare sangue per la Juventus. Se ne sono accorti tutti a Newcastle, quando contro la squadra inglese, è stato lo juventino più grintoso e desideroso di vincere. Non una novità, se si pensa al Nedved di sempre, ma una scoperta se si pensa che Pavel aveva deciso di lasciare il calcio: "Voi non siete dentro di me e non riuscite a sentire tutti i dolori che provo dopo una partita. Ora impiego molti più giorni per recuperare da un match, mi fa male dappertutto, devo allenarmi con molta più attenzione e cautela. Insomma, a ritirarmi ci stavo pensando davvero per queste ragioni. Ma poi ho cambiato idea perché ho realizzato che avevo ancora un compito da svolgere: riportare la Juventus in Champions League. E io non lascio i lavori a metà".Lo conosciamo tutti, Pavel. O lo si ama, o lo si odia. Perché lui è così. "Lo so, lo so... Sono antipatico. O, per lo meno, risulto antipatico, ma non me ne frega niente. La verità è che quando sto giocando non riesco a pensare a nient’altro che a vincere. Sono concentrato, sono duro, non guardo in faccia a nessuno fino al novantesimo. Sono antipatico anche perché cado troppo? Magari, ma sappiate che io non cado per fare scena, ma per prendere fiato e riposarmi un po’ durante la partita. Avete idea di quanto corro?".
Eh sì, lo sappiamo, Pavel, quanto corri, e sappiamo anche che non ti piace per niente perdere: "A me non piace mai perdere, anche se ormai sono diventato maturo e le sconfitte in amichevole non mi fanno incavolare come una volta. E poi la Juve per certi aspetti mi è piaciuta molto a Newcastle. Diciamo che mi ha convinto al 50% e di questi tempi non è male. In sintesi: molto bene la fase offensiva, da rivedere quella difensiva. In attacco, infatti, abbiamo manovrato molto bene e costruito delle combinazioni che mi hanno esaltato. Non abbiamo fatto gol, ma questo perché siamo un po’ imballati e passerà. Dietro abbiamo ballato molto e questo perché con così tanti attaccanti e giocatori offensivi in campo, è necessario che tutti diano una mano. Quindi dobbiamo lavorare su questo aspetto. Il tempo non ci manca".
E sul futuro, che idea avrà Pavel Nedved? "Stiamo lavorando bene. Non voglio fare proclami, perché non mi piacciono e mi sembra poi che gli altri abbiano parlato già molto di vari obiettivi. Io preferisco volare basso e poi avere una bella sorpresina a maggio, piuttosto che dichiarare troppe cose adesso. Ora si lavora, dopo si parla. Ora io penso al fatto che non ci sono solo Milan e Inter, ma anche Roma, Lazio e Fiorentina. Insomma sarà una lotta dura. Ma bellissima perché non ci sono penalizzazioni a rompere le scatole a nessuno e tutte le città più importanti sono tornate in serie A. Sì, sarà il campionato pibello degli ultimi anni. Ma ora mi concentro sull’Amburgo".
Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo.
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sabato 14 luglio 2007
Nedved: Per me è importante essere juventino
Signor Nedved, le chiediamo un atto di sincerità: pensava davvero di smettere e trascorrere l’estate davanti alla tv come un ex qualsiasi?
A un certo punto sì, perché amo troppo il calcio per restare a casa. Il punto era trovare ancora le motivazioni giuste per andare avanti. La Champions League lo è e lo sarà, perché si tratta di un obiettivo alla portata della nostra squadra.
E allora per quale ragione non ha prolungato? In fondo, la coppa potrà giocarsela solo tra un anno...
Lo so, lo so. E, onestamente, la società mi ha offerto un rinnovo biennale, ma io preferisco disputare questa stagione e poi sedermi intorno a un tavolo per discutere senza pianificare il futuro.
Un passo indietro, ai giorni controversi della trattativa. Jean Claude Blanc, l’amministratore delegato, ha ammesso che il vostro contrasto era la conseguenza di una semplice questione di denaro...
Vero. Giuro che ho fatto di tutto per rimanere alla Juventus, nonostante abbia ricevuto offerte vantaggiose.
Tra le quali quella dell’Inter...
Preferisco non parlarne, dell’Inter. Ogni estate il mio procuratore mi presenta le proposte che gli sono arrivate, io le valuto e decido. Vedete, per me è più importante giocare qui che da qualsiasi altra parte. Ecco il motivo per il quale sono felice della mia scelta, pur rinunciando a qualcosa. A volte si cambia maglia, a volte ci si accontenta .
L’offerta di Moratti era indecente?
L’anno scorso non ho voluto neppure ascoltare cosa mi raccontava Raiola, quest’anno le condizioni erano talmente vantaggiose che mi sono soffermato a riflettere. A calcio si gioca per la passione e per i soldi. Perché non volevo perdere la stima dei tifosi, l’amicizia dei compagni e dei dirigenti. Non a caso la situazione è stata risolta in via amichevole, con una cena a casa mia assieme ad Alessio Secco, il direttore sportivo.
Nedved con la maglia nerazzurra, un cazzotto nello stomaco...
C’è stato un compagno che mi ha detto: quei colori non ti avrebbero donato. Insomma, non mi vedevano bene. Ripeto: sono un uomo felice.
Il suo agente un po’ meno...
Mino era arrabbiato l’anno passato ed arrabbiatissimo adesso. Lui è davvero bravo a svolgere il suo mestiere ma sa che l’ultima parola spetta a me. Siamo così diversi che per forza di cose andiamo d’accordo.
Sulla sua decisione hanno influito le conferme di Buffon e Trezeguet?
Con Gigi ci siamo sentiti al telefono in molte occasioni. Non credevo che sarebbe rimasto, ci speravo pochissimo. E’ un grande, il migliore del mondo.
E la firma di Trezegol?
Dopo quel brutto gesto sono rimasto sorpreso. Ma la valutazione del club è stata di carattere pratico: siccome si discute di un attaccante eccezionale, è convenuto di più rifargli il contratto che acquistare un sostituto.
Così com’è la Juventus le sembra competitiva?
Ci sono due discorsi da affrontare. Il primo riguarda noi, il secondo gli altri.
Voi...
Dopo la conquista della serie A ho sviluppato una valutazione: con quell’organico non saremmo mai riusciti a essere all’altezza della concorrenza. Ma al termine del mercato posso garantire che la squadra è abbastanza competitiva.
Solo abbastanza?
Potrebbe mancarci qualcosina. Siamo attrezzati per agganciare la Champions League, per lo scudetto invece serve un fuoriclasse. Ma i dirigenti hanno dichiarato che la campagna acquisti non è conclusa....
Ci vuole un innesto in difesa?
Difesa, centrocampo o attacco è fondamentale che sia un fuoriclasse. Non dimentichiamo che per noi è uno svantaggio dover assemblare una formazione praticamente nuova, soprattutto in difesa dove i meccanismi vanno registrati alla perfezione.
Lei è uno di quelli che non desiderava rivedere nello spogliatoio Cannavaro?
No, sarei felicissimo se Fabio tornasse, malgrado sia dispiaciuto che certi giocatori abbiano abbandonato la Juventus in difficoltà.
Secondo discorso...
L’Inter ha due o tre giocatori per ruolo e la ritengo l’avversario da battere. Il Milan è reduce dal successo in Champions League: obiettivamente sarà dura.
La conflittualità con i nerazzurri ha già raggiunto il livello di guardia...
Non c’è bisogno di calmare le acque... Noi abbiamo bene in testa cosa è accaduto la scorsa stagione e siamo consapevoli di voler prendere immediatamente la rivincita. Siamo belli carichi. Tutto, però, dovrebbe rimanere circoscritto al terreno di gioco.
Il clima è diverso in confronto all’estate passata...
C’era agitazione, nessuno sapeva cosa sarebbe accaduto, arrivi e partenze, la retrocessione. A proposito, alla resa dei conti abbiamo pagato solo noi... Ora tutto è più tranquillo, siamo concentrati sul lavoro.
Il campionato come sarà? Più vero?
Siamo al completo, c’è il meglio del meglio. Non so se sarà più vero rispetto a quello che si è appena concluso, sono sicuro piuttosto che sarà più emozionante.
Ranieri che impressione le ha fatto?
Un bel tipo, molto simpatico. Un signore. Ci sta vicino, si sta guadagnando la nostra stima. Del resto, siamo sulla stessa barca.
Con Deschamps ha mantenuto i contatti?
Sì ci siamo parlati. Mi dispiace che non abbia continuato il suo lavoro. Non conosco i dettagli della rottura, però Didier mi ha raccontato che non esistevano più i presupposti per andare avanti. Peccato.
E i nuovi?
Li devo conoscere per poter esprimere giudizi. Però sono contento per Iaquinta, un attaccante eccellente e ci servirà.
Ha già adottato il suo connazionale Grygera?
E’ un ottimo difensore, può giocare dappertutto anche se ritengo che dia il meglio nella posizione di centrale. Zdenek non ha bisogno dei miei consigli, è un professionista perfetto. Ci siamo scambiati alcune impressioni, mi pare sia strafelice di essere alla Juventus, il suo grande sogno finalmente si è realizzato.
I dirigenti bianconeri hanno pensato a tutto, tranne che a individuare il suo sostituto...
C’è Palladino e c’è Marchisio. Sono due giovani promettenti, che devono giocare per accumulare esperienza.
Torniamo a lei. Quando smette si dedicherà al settore giovanile della Juventus? Ho accennato a questo argomento con Secco, però non sta scritto da nessuna parte che debba farlo proprio alla Juventus.
Nedved, cambia spesso idea?
Ogni tanto sì, mi capita.
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A breve l'intervista di Pavel
Pavel Nedved rivela se stesso e tutto quello che è successo durante la fase di contrattazione con la Juventus, nonché delle squallide tentazioni da parte dei dirigenti interisti. L'intervista l'ha rilasciata a Tuttosport, e la pubblicherò integrale su Mondojuventus a partire dalle ore 16.00.Intanto, la Juventus continua la sua preparazione atletica, ma Ranieri dà molta importanza al tocco di palla già da questa prima fase del ritiro. Tant'è che chi sbaglia fa gli addominali!
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venerdì 13 luglio 2007
Nedved: Voglio dimostrare che le vittorie passate sono state meritate sul campo
"E' servito molto tempo per trovare una soluzione. A fine stagione ero molto stanco, poi ho riposato e mi è tornata la voglia di giocare a calcio. Ho un conto ancora aperto con la Juve, voglio aiutarla a tornare in vetta al calcio italiano ed a raggiungere la Champions League, una competizione a cui apparteniamo.
Ho ricevuto alcune offerte davvero interessanti, che non mi aspettavo alla mia età. Se avessi badato solo ai soldi, sarei andato via dall’Italia. Semplicemente non volevo lasciare la Juve, qui possiamo centrare ancora tanti successi. Le trattative sono state molto serrate, abbiamo discusso per due giorni di fila fino alla mezzanotte di martedì, poi abbiamo trovato un compromesso e mi hanno migliorato il contratto. Sono felice che la situazione si sia risolta, la Juve mi voleva tenere ed io volevo restare. I dirigenti bianconeri volevano prolungare il contratto fino al 2009, ma io ho rifiutato. Siamo rimasti d'accordo di ridiscutere il mio futuro verso marzo o aprile dell'anno prossimo.
Soprattutto con Buffon mi sono sentito spesso durante le vacanze, sono rimasto qui anche grazie a questi grandi amici. Quest'anno ci siamo rafforzati e non è escluso che ci sia qualche altro arrivo. Ora vedo le nostre prospettive molto meglio rispetto alla fine della stagione, secondo me siamo da vertice della classifica e il posto Champions è un obiettivo reale.
Voglio dare una mano al mio amico Zdenek Grygera ad ambientarsi. Lui ha già molta esperienza ed è indipendente, però penso che apprezzerà il mio aiuto all’inizio della sua carriera italiana. La mia motivazione più grande è dimostrare a tutti che le vittorie degli anni passati sono state meritate sul campo".
Grande Pavel! Come sempre.
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mercoledì 11 luglio 2007
Incredibile retroscena: L'Inter ha provato a contattare Nedved
L'amministratore delegato della Juventus Jean Claude Blanc, nel raduno di Vinovo con la squadra, ha dichiarato: "Il mercato finisce il 31 agosto a mezzanotte. Noi abbiamo già costruito una squadra importante, direi che abbiamo già fatto il 98%, ma staremo comunque attenti a cogliere eventuali altre opportunità. Abbiamo cercato di prendere giocatori di qualità, che servissero alla Juventus, pagando un prezzo giusto".Da un'intervista rilasciata sempre dall'ad a Sky, poi, è emerso che l'Inter negli scorsi giorni abbia provato a contattare Pavel Nedved per proporsi come società alternativa alla Juventus, qualora tra le due parti non si fosse trovato un accordo. E la valutazione di Blanc sul fatto è stata esemplare, in perfetto stile Juve: "Il mondo del calcio è evidente che ha bisogno di più gentlemen".
In effetti Moratti e Mancini non lo sono mai stati.
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Pavel firma!
Forza Pavel! La Serie A ti aspetta.
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martedì 10 luglio 2007
Blanc: Faremo di tutto per confermare Pavel
Sono fiducioso. Se Pavel giocherà questa stagione, lo farà al doppio di quelle passate. Non credo voglia privarsi né del tentativo di ribattere l'Inter per l'ennesima volta, né nella sicurezza di entrare nella storia della Juve come uno degli inamovibili di sempre.
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lunedì 9 luglio 2007
Nedved lontano dalla Juve
Mentre Camoranesi è riuscito a veder soddisfatte le proprie richieste, Pavel Nedved ancora no. Anzi, probabilmente si è arrivati alla rottura definitiva, viste anche le parole del ceco: "Sono un po' deluso, mi è stata fatta una proposta, valuterò". Ricordiamo che Pavel ha chiesto alla Juventus un futuro posto da dirigente nella società bianconera, che a questo punto sembra non prendere in considerazione. Chissà poi perché?Altra conferma viene dal procuratore di Nedved, Mino Raiola, che dice: "Se la proposta juventina dovesse rimanere quella di oggi credo che sia possibile che Nedved decida di smettere. Oggi non si è arrivati ad un accordo. Se Pavel sarà in ritiro tra due giorni? Non so se ci sarà. È anche una questione economica. Pavel è un giocatore che non ha mai dato problemi, è stato un esempio in campo e sotto il profilo umano: mi stupisce che la Juve voglia rischiare di perderlo. Si trova in una situazione sbilanciata rispetto agli altri giocatori della Juventus. Se non si trova l'accordo possiamo anche finire in Tribunale per svincolarci".
A questo punto, spero ardentemente che Nedved continui a vestire la maglia della Juventus ancora per una stagione e chiedo alla società di andargli il più possibile incontro, perché di altri Pavel in giro non ce ne sono.
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