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venerdì 17 luglio 2009

Venerdì 17 porta fortuna! La firma di Alex e l'addio di Ibra: è festa grande

La superstizione e con essa gli effetti malevoli assegnati all'entità "Venerdì 17" cessano improvvisamente di esistere, dopo la giornata di oggi.
Nel giro di poche ore, i tifosi di fede bianconera festeggiano due volte: Alex Del Piero, capitano e storia della Juventus, ha prolungato il contratto fino al 2011, mentre Zlatan Ibrahimovic, nemico pubblico numero uno per chi ha cuore le vicende di casa Juve, sta per passare al Barcellona.

Due notizie bomba che incendiano ancor di più la già afosa giornata di oggi.
Verso le 14, Alex ha presenziato di fronte ad una ressa di giornalisti nella conferenza stampa per l'ufficializzazione del suo nuovo contratto con la Juventus. Toni pacati ma decisi, per chi è la bandiera del club più titolato d'Italia, con una voglia di vincere ancora intatta e con la serenità giusta per puntare addirittura al Mondiale del 2010. Certo è che se Del Piero vuole
giocarsi le sue chance di partecipare alla manifestazione iridata, è costretto a fare un'annata da superstar con il suo club di appartenenza: e questo non può che essere un'ottima garanzia di speranza per chi vuole vedere la Juventus lottare alla pari con l'Inter.

Già, l'Inter. Sedotta e abbandonata dal suo calciatore più forte, da quello che personalmente ritengo il miglior giocatore del mondo per completezza di competenze. Proprio come successe alla Juve qualche anno fa, quando Zlatan si rifiutò di scendere di categoria e accolse a braccia aperte la montagna di soldi offertigli da Moratti, che se ne fregò di fare un buco sul bilancio grosso come una casa pur di infliggere agli odiati rivali juventini il colpo più basso immaginabile.
Ma Zlatan, oggi, dopo aver succhiato i quattrini di casa Moratti, è disposto addirittura ad una decurtazione del suo ingaggio pur di andare via da Milano, pur di riuscire a vincere la Champions e con essa il Pallone d'Oro, visto che l'Inter non è una squadra in grado di soddisfare tali bisogni. Il fuoriclasse svedese all'Inter non ci vuole stare, l'ha detto e ridetto in tutti i modi possibili. L'Inter è troppo poco vincente per potersi permettere un giocatore di questo livello.
Moratti, Laporta e Suarez affermano in coro: "La trattativa è ben avviata. Ibra sarà un giocatore del Barcellona".
L'unico ostacolo che potrebbe far saltare l'affare è la volontà di Eto'o. Sì, perché il camerunense è stato inserito nell'operazione come parziale contropartita per il cartellino di Ibra. Ad Eto'o deve andare bene l'Inter, e visto l'appeal che la società nerazzurra riveste la cosa non è da trascurare.

Ad ogin modo, la storia si ripete, e stavolta a piangere sono gli interisti, che a questo punto non partono favoriti neanche per la vittoria dello scudetto. E chissà che la dipartita di Ibrahimovic non generi una scia di malcontento anche per gli altri pezzi da novanta della rosa: primo fra tutti Maicon, già in odore di Real Madrid.

Venerdì 17 luglio da oggi in poi sarà una data da ricordare con affetto. Come una domenica 5 maggio di qualche anno fa...

sabato 11 luglio 2009

Nedved all'Inter?

Nedved all'Inter? Ho capito bene? Uno dei simboli della Juventus recente e della juventinità in assoluto vestirà la maglia dell'Inter?
Non ci credo, non può essere vero.

E invece l'interessamento della società nerazzurra è una cosa data per certa. Federico Ferri, giornalista Sky che segue giorno e notte le faccende della Juve, ha giurato che Pavel tiene in tasca un contratto di due anni offertogli da Moratti, del quale sta valutando le opportunità. Non si tratta, quindi, di una proposta fatta dal procuratore Raiola ai vertici nerazzurri, quanto proprio di un tentativo di questi ultimi di accaparrarsi il biondo centrocampista.

Mourinho, nella conferenza stampa di ieri, ha detto che non parlerà mai di giocatori che non fanno parte della sua rosa. Zebina, anche lui in conferenza stampa, ha dichiarato di non voler dare consigli all'ex compagno di squadra ma di augurargli soltanto di stare bene.
Oggi è toccato a Cobolli Gigli rattoppare una situazione alquanto scomoda, proclamando un futuro Nedved nello staff di Ferrara, altro che Inter.

A me sembra tutto molto surreale. E vedo la situazione in questo modo.
Nedved, nel finale della scorsa stagione, avrebbe gradito un ulteriore prolungamento di contratto da parte della Juventus, per poi iniziare la carriera da dirigente bianconero. Il contratto non è arrivato, e al suo posto la Juve ha organizzato la festa d'addio di Pavel, quasi a cacciarlo fuori dalla porta di casa. Inizialmente, la Furia Ceca, commosso dall'enorme affetto dimostratogli dalla sua tifoseria, ha annunciato l'addio al calcio giocato e un ruolo più presente in famiglia. Poi, ripensandoci un po' su, attraverso il suo procuratore ha fatto circolare voci di un molto probabile ripensamento e della voglia di trovarsi un'altra squadra. Si parlava ovviamente della Lazio, suo primo amore italiano, e fin lì nessuno ha storto più di tanto la bocca.
Nel frattempo, di fronte al sontuoso calciomercato messo in atto dalla Juventus, Moratti e il suo staff hanno pensato bene di recuperare il terreno perso facendo lo sgarbo degli sgarbi agli odiati rivali: Pavel Nedved all'Inter.

E' qui che la faccenda si fa antipatica. Ve lo immaginate Nedved nerazzurro. Che sputa fuoco e fiamme in un Inter-Juventus da sfida scudetto? Ecco che, per evitare una situazione decisamente controproducente, Cobolli Gigli e Ferrara stanno facendo di tutto per convincere Pavel a rientrare nelle fila bianconere, non più come giocatore, ma come membro dello staff dirigenziale/atletico.

Ad ogni modo, una cosa soltanto è certa. Che tra la Juventus e Nedved, qualche mese fa, si è malamente rotto il rapporto, e speriamo, a questo punto, che siano in grado di ricucirlo.

mercoledì 8 luglio 2009

Felipe Melo alla Juventus

Dopo il lungo tira e molla con l'Udinese per convincere Pozzo a cedere D'Agostino a prezzi realistici, la Vecchia Signora si è stancata e ha chiuso la trattativa con la Fiorentina per Felipe Melo.

Felipe Melo è della Juventus. E' stata la classica trattativa condotta a fari spenti, tra conferme e smentite, portata avanti come uscita d'emergenza nel caso in cui l'affare D'Agostino (avviatissimo fino a una settimana fa) non fosse andato in porto. Così è stato, e complimenti ai dirigenti della Juventus che sono riusciti a strappare il brasiliano agli acerrimi nemici della Fiorentina, con un'offerta da 20 milioni di euro più il cartellino di Marchionni.

Sarà lui l'uomo giusto per il centrocampo juventino? Sicuramente si tratta di un giocatore di grande presenza fisica e di buona personalità, reduce da un'ottima Confederations Cup vinta giocando sempre da titolare nel Brasile che ha stritolato l'Italia. Sta di fatto che, al contrario di quello che afferma la maggioranza della stampa, Felipe Melo non ha avuto un'annata tutta rose e fiori con la Fiorentina, dove tra prestazioni opache, un'infinità di ammonizioni e più di un'espulsione ha mostrato alcuni limiti sia tecnici che caratteriali.

Un anno fa, pubblicizzavo senza timori l'acquisto di Poulsen, confidando in chissà quali risorse potesse celare in sé il biondo danese (ed anche in un cambio di modulo, mai avvenuto, da parte di Ranieri). Poi sappiamo tutti come è andata a finire, anzi come non voglia finire, visto che il centrocampista ex Siviglia si rifiuta di lasciare la Juventus.
Ora, invece, mi trovo a storcere il naso sull'arrivo di Felipe Melo, e chissà che già questo non sia un buon segno...

Intanto, il centrocampo della Juventus targata Ferrara sarà così composto:

------Felipe Melo-------

--Marchisio--Sissoko---

---------Diego----------

venerdì 9 gennaio 2009

Calciomercato Juventus, Diego alla Juve: è lui che farebbe fare il salto di qualità alla squadra


La Serie A riparte domenica, ma il calciomercato non se ne sta fermo a guardare e riapre i battenti per un mesetto, in modo da dare la possibilità alle società di perfezionare le rose a torneo in corso.
Ne abbiamo lette, viste e sentite di tutti i colori in questi giorni. Innumerevoli sono stati i nomi avvicinati alla Juventus, innumerevoli i discorsi fatti su ogni nome pubblicato.
Tralasciando da parte le regole editoriali di ogni buon quotidiano, televisione o radio sportivi, non ha senso preparare il fuoco quando la carne da mettere sulla griglia non c'è. Quindi diffidiamo dei vari Owen, Silva, Podolski, Mauri, Sakho, Mata, Defoe, Da Costa, Given. Tanto fumo e niente arrosto.

Quello che invece potrebbe essere un discorso realistico è l'affare Diego. Sono ormai due anni che la Juventus gli sta alle costole, fin da quando il brasiliano ha iniziato ad incantare il pubblico del Werder Brema. Conferme, smentite, passi in avanti e dietrofront hanno caratterizzato lo strano corteggiamento della Juventus, che ora pare dare i suoi frutti.
Diego lascerà sicuramente la casacca del Werder a fine stagione. I suoi rapporti col tecnico Schaaf non sono più idilliaci e l'exploit del baby fenomeno Mesut Ozil fa dormire sonni tranquilli alla dirigenza della società tedesca.

Ad accogliere il trequartista brasiliano ci sono già, oltre alla Juventus, almeno il Real Madrid (che propone uno scambio con il deludente Van der Vaart) e l'Inter (che offre come al solito moneta sonante).
Tuttavia, le dichiarazioni di Diego mi fanno ben sperare: "La Juventus è una grande opzione per me. E' un grande club e lì troverei Amauri, brasiliano come me. Però dipenderà dalla proposta profesisonale che riceverò. La Juve comunque è un'ottima opzione al di là di quanti brasiliani ci siano lì".

Mezzo passo l'ha fatto lui, il diretto interessato, che non vede l'ora di approdare in un campionato più competitivo di quello tedesco. Ora, dunque, sta alla dirigenza bianconera compiere il percorso e fare quel passo e mezzo che le consentirebbe di raggiungere uno dei talenti più limpidi dell'intero panorama calcistico eruopeo. Le basi ci sono, vediamo se la società avrà il coraggio di investire.
Di sicuro, non abbiamo bisogno di due-tre acquisti da 10-15 milioni di euro, ma ne basta uno, importante, da 30. La qualità paga più della quantità.

giovedì 18 dicembre 2008

Calciomercato Juventus: Babel e Agger oppure un grande campione?

Attenzione al Valencia e al Liverpool. I due prestigiosi club si ritrovano nel bel mezzo di una pesante crisi finanziaria e la stampa di tutta Europa li definisce come una sorta di mercatino dell'usato che le grandi società continentali possono sfruttare a proprio vantaggio.

La scorsa settimana avevo già introdotto l'argomento, parlando del Valencia e dei 2 giocatori spagnoli seguiti dalla Juventus (potete leggere il post qui). Oggi aggiorno la notizia aggiungendo alla squadra iberica il Liverpool, che versa in acque se possibile ancor più torbide.

Il club gestito dagli americani Gillet e Hicks sta infatti terribilmente soffrendo la debacle economica patita dai due soci, e l'ultima comunicazione del bilancio parla di milioni di sterline di debito. Il Liverpool, come si sa, è da circa due anni una squadra che ha una corsia preferenziale di discussione con il calcio italiano e soprattutto con la Juventus. Sissoko fu acquistato nel gennaio scorso proprio dai Reds, e il tormentone estivo sulla vicenda Xabi Alonso ha avuto come set di sviluppo l'asse Torino-Liverpool. Oltretutto, l'allenatore dei Reds, Rafa Benitez, è da sempre associato ai colori bianconeri, fin da quando fu esonerato Deschamps, e ogni volta che Ranieri viene dato per trombato.

Tuttavia, se è vero che il Liverpool deve assolutamente riempire il buco finanziario che lo attanaglia attraverso la cessione di qualche buon giocatore, è anche vero che ora occupa la prima posizione in classifica e vede come probabile, per la prima volta dopo anni, il successo finale in Premier. Quindi, pare che per il momento, ossia a gennaio, non verrà presa in considerazione alcuna cessione. Si aspetterà l'estate e con essa la voglia delle maggiori squadre europee a partecipare ad un'asta di cui il Liverpool trarrebbe maggior guadagno di quanto sia immaginabile a gennaio.

(per sentire cosa ne pensa Alessio Secco del calciomercato bianconero di gennaio vedete questo video)

Oltre a Xabi Alonso, che la Juve non ha affatto mollato, sono stati scritti sul taccuino dei possibili acquisti altri due giocatori del Liverpool.
Si tratta di Ryan Babel, esterno sinistro olandese, e di Daniel Agger, centrale difensivo danese. Entrambi sono giocatori di assoluto rilievo, con Babel molto tecnico, veloce e pericoloso sotto porta, e Agger imponente, roccioso ed autorevole in difesa.
Il prezzo della coppia si aggira sui 35 milioni di euro, un investimento cospicuo che annullerebbe qualsiasi altra operazione in entrata, ma che aumenterebbe certamente il tasso tecnico della squadra.

La domanda che Secco e il suo entourage si stanno ponendo è questa: meglio due giocatori di ottimo livello, o con lo stesso prezzo un super campione da urlo?

Me lo chiedo anche io.

venerdì 5 dicembre 2008

Calciomercato Juventus: Joaquin e Mata a prezzi da discount. Iaquinta e De Ceglie per Aquilani. Viva i parametri zero: Schweinsteiger e Olic

Il Valencia se la passa male. 50 milioni di buco nell'ultimo bilancio presentato al consiglio d'amministrazione fanno passare notti insonni al presidente Soriano. La società, già a gennaio, proverà a piazzare qualche pedina di proprietà in giro per l'Europa, in modo da sanare parte del debito che altrimenti rischierebbe di mettere in discussione l'iscrizione della squadra alla prossima edizione della Liga. David Villa è la stella di maggior lucentezza nel parco giocatori del Valencia, ma è decisamente fuori dalla portata economica della Juventus, che sta seguendo in realtà altri due nomi. Si tratta di Joaquin e di Juan Mata, ala destra il primo, attaccante il secondo. Con loro la Juventus troverebbe due buoni elementi che rinforzerebbero la rosa bianconera, tuttavia i dubbi sull'adattabilità dei calciatori spagnoli al campionato italiano mi lasciano un po' perplesso sull'opportunità dell'operazione. C'è da dire, comunque, che Joaquin aveva già in passato esternato atti di stima nei confronti della Juventus: potete leggere le sue dichiarazioni in questo articolo.

Capitolo Aquilani. Il centrocampista non ne può più di stare alla Roma. L'aveva fatto capire già quest'estate, creando dei conflitti con mister Spalletti che si sono inevitabilmente inaspriti con il passare del tempo. Si sa che la Juventus è la squadra che più di tutte vuole il giocatore giallorosso, e la Roma, dal canto suo, sta provando ad individuare alcune contropartite che potrebbero non far rimpiangere una sua partenza. Al solito Iaquinta, pallino di Spalletti fin dai tempi di Udine, è stato aggiunto Paolo De Ceglie, terzino e centrocampista di fascia sinistra che sta trovando poco spazio alla Juve. L'operazione ha qualche probabilità che vada in porto, ma mi trova assolutamente in disaccordo. Non capisco come gli osservatori, i dirigenti e l'allenatore della Juventus non tengano in considerazione l'irritante fragilità fisica di Aquilani, che risulta perennemente infortunato. Sacrificare Iaquinta e De Ceglie, oltre a qualche prezioso milione di euro, per un giocatore che non garantisce più di 15 partite da titolare l'anno, la trovo una mossa da incompetenti. Volete a tutti i costi un centrocampista? Prendete Xabi Alonso. Sì ancora lui (potete vedere un'intervista fatta da Sky al centrocampista basco in questo post).

Infine, c'è chi si libererà a parametro zero nel prossimo giugno. Oltre ai molti giocatori di medio livello, ci sono due elementi di prima scelta.
E' un peccato mortale non fare il possibile per portare a Torino Bastian Schweinsteiger, il vero unico erede di Pavel Nedved. Capace di occupare tutti i ruoli offensivi di centrocampo, dotato di grande corsa e temperamento, nonché di grandi qualità da finalizzatore, il 24enne giocatore del Bayern Monaco ha già un'esperienza internazionale enorme: 153 presenze e 16 gol con la migliore squadra di Germania, oltre a 55 presenze e 15 gol con la nazionale maggiore. L'occasione di prenderlo a zero euro è troppo gustosa per non essere sfruttata.

L'altro parametro zero è Ivica Olic, seconda punta che gioca nell'Amburgo. Punto di forza della nazionale croata, Olic era stato già seguito dalla Juventus nel 2001, ed è sempre rimasto fra gli appunti degli scout bianconeri. Dotato di una velocità supersonica, è l'attaccante giusto che possa ricoprire un'eventuale partenza di Iaquinta. Il procuratore del croato, per ora, fa catenaccio: "Non sento la Juve da luglio. Queste voci fanno piacere ma il mio unico appuntamento è con l'Amburgo per rinnovare".

lunedì 17 novembre 2008

Calciomercato Juventus, Diego e Joaquin aprono alla Juve. Dossena lascia il Liverpool. Douglas e Mattioni le giovani stelle seguite dai bianconeri

A cinque giorni dalla super sfida contro l'Inter, imperversano le voci sul calciomercato della Juventus, che sembra decisamente attiva in materia. E oltre alle azioni svolte dai dirigenti della Juve, ci si trova di fronte a sinceri atti di stima provenienti direttamente dai giocatori di mezza Europa.

Le splendide prestazioni sui campi da calcio nazionali ed europei, infatti, rendono la squadra di Ranieri sempre pù appetibile agli occhi dei calciatori che sono in procinto di trasferimento.

Diego, seguitissimo dall'entourage juventino anche se la versione ufficiale dell'ambiente lo nega, non si sbilancia su quella che sarà la sua prossima squadra: "Per il momento sono concentrato sul Werder e sul Brasile. Dire se nel mio futuro ci sia l'Italia è complicato, perché io il futuro
 non lo conosco. Però a questo punto della mia carriera sento l'esigenza di giocare in uno dei principali
 club europei, voglio vincere la Champions e

 possibilmente non una volta sola",

ma è pronto anche a tessere le lodi alla Juventus...: 
"La Juve è uno dei grandi club europei, di più al momento non posso dire",

... e a Del Piero: "Ho visto cos'ha comibinato Del Piero al
Bernabeu. Non tutti i gol sono uguali e segnar
ne due in quello stadio, a un portiere come Casillas, significa essere davvero un
 grandissimo".

Qualche giorno fa si era parlato, poi, di un avvicinamento della Juve a Joaquin, ala
 destra del Valencia e della nazionale spagnola, che non è parso affatto disturbato da tali voci: "E' sempre un bene che una squadra apprezzi il lavoro di un giocatore. Per un calciatore è importante suscitare l'interesse di una squadra della grandezza della Juve. Mi riempie d'orgoglio".


Nel frattempo aumentano le possibilità che Andrea Dossena lasci il Liverpool già a gennaio. Benitez non è rimasto contento dell'ambientamento del laterale sinistro italiano e, anche per rinfoltire le magre casse dei Reds, è pronto a cederlo già nella prossima finestra di mercato. C'è chi dice che le squadre pronte a prenderlo siano la Juve e la Roma. Tuttavia, credo che con l'exploit di Molinaro la società bianconera non reputi adeguato avviare una trattativa per Dossena, quantomeno per gennaio. L'idea è quella di dare la possibilità a Molinaro di esprimersi senza pressioni esterne e, visti i recenti risultati, mi trova pienamente d'accordo. Oltretutto, il rincalzo in quel ruolo la Juve già ce l'ha e si chiama Paolo De Ceglie.

Infine, la missione degli emissari bianconeri in Brasile ha
 prodotto due nomi di assoluto interesse, entrambi appartenenti al Gremio. Il primo è Douglas Costa, trequartista classe 1990, dal baricentro basso e dalla tecnica puramente brasileira. La Juve pare abbia già fatto un'offerta di 7 milioni di euro, ma l'interessamente al giocatore anche da parte del Real Madrid ha fatto sì che il Gremio rifiutasse l'offerta bianconera e bloccasse il prezzo del cartellino del suo gioiello a 27 milioni. Quando entrano in scena le merengues, i presidenti delle squadre si fregano subito le mani.
L'altro elemento individuato risponde al nome di Felipe Mattioni, esterno difensivo di grande corsa e dribbling, classe 1988. Parte integrante del Brasile under 20, Mattioni è pronto a fare il grande salto nella nazionale maggiore. Qui, per prenderlo, basterebbero 7 milioni di euro. Tuttavia, sul giocatore, c'è da tempo un agente dell'Ajax che gode di ottimi rapporti con i dirigenti del Gremio, e con l'Inter. L'ipotesi di vedere Mattioni all'Ajax per poi trasferirsi all'Inter dopo un paio d'anni non è così remota.

Certo è che, con la rinascita di Tiago e le conferme di Molinaro, la Juve pare scoperta solo al centro della difesa (dove è necessario trovare un giovane talento che sia pronto a subentrare a Legrottaglie) e nel ruolo di terzino destro (in modo da dare ossigeno a Grygera). 

Per il momento, comunque, va bene così. 
Abbiamo vinto sette partite consecutive, sabato ci sarà l'Inter. Pensiamo a confermare il buon momento e, vedrete, che saranno i giocatori stessi a voler venire alla Juventus.

lunedì 3 novembre 2008

Calciomercato Juventus: Diego offerto dai suoi agenti alla Juventus. Tiago vuole essere titolare altrimenti se ne va

Prima della supergara contro il Real Madrid, la Juventus si trova a rispondere, oltre alla solita questione sugli infortunati (a proposito, Ranieri non porterà in Spagna, fra gli altri, né Grygera né Zanetti), anche a due questioni riguardanti aspetti meno complessi, ma pur sempre spinosi perché relativi al calciomercato.


Innanzitutto, Diego. Gli agenti del trequartista brasiliano stanno facendo il giro dei più grandi club d'Europa per offrire il loro assistito ad una nuova squadra, visto che il Werder Brema gli sta ormai stretto. Gli agenti sono passati anche a Torino, dove già lo scorso anno c'era stato un forte interessamento per il giocatore, poi declinato di fronte al prezzo richiesto di 20 milioni di euro. La Juventus aveva appena comprato Amauri e non poteva permettersi un altro esborso di quel tipo.
Adesso però, la situazione è totalmente differente. Chiaramente non si tratta di acquistare il giocatore per gennaio, ma di intavolare una trattativa che si concretizzerà a giugno prossimo, quando i vertici della Juve si troveranno, come ogni estate, a dover scegliere su quale giocatore puntare per la stagione successiva. L'idea di comprare un campione all'anno è molto avvincente e, ritengo, azzeccata, per una squadra che punta sempre a fare il pieno dei trofei messi in palio.
A questo punto, trovarsi fin da adesso di fronte alla possibilità di trattare un calciatore del livello di Diego (un campione a tuti gli effetti nonostante abbia solo 23 anni), senza le ansie estive di portare a termine a tutti i costi un'operazione importante in poco tempo, credo sia qualcosa da non sottovalutare, ma da sfruttare.

La dirigenza, però, si è messa di traverso all'operazione, e ha ufficialmente dichiarato di non essere sicura sulle potenzialità del giocatore. Queste sono le parole del ds Secco: "Diego? I procuratori stanno facendo il giro delle grandi società per proporlo. Lui alla Juventus? Ci sono perplessità per motivi tattici.
In rosa abbiamo grandi giocatori, sono stati presi giocatori per completare la rosa, ma prendere campioni superiori ai nostri non è facile. Uno dei colpi migliori è stato Grygera a parametro 0".

Detto che sono d'accordo con Secco sui dubbi a livello tattico - perché l'arrivo di Diego significherebbe addio a Giovinco (a meno che non si decida di farlo giocare seconda punta) -, il riferimento a Grygera non ha né capo né coda. I parametri zero possono rivelarsi ottimi investimenti, ma è impossibile che si prendano campioni con quel metodo.

L'altra questione a cui la Juventus dovrà rispondere, prima o poi, è lo sfogo di Tiago che dopo due buone prestazioni pare si sia un po' montato la testa. Queste sono le sue parole rilasciate ad Antenna 1: "Se a gennaio le offerte non mancano cercherò la soluzione migliore per me. Non gioco, anzi gioco poco e per questo motivo posso pensare anche di tornare a casa, il Portogallo è il mio paese e davanti ad una buona offerta rientrerei".
Caro Tiago, sei stato aspettato e pagato fior di milioni per un anno intero, senza alcuna prova e giustificazione da parte tua. Hai rifiutato questa estate una valanga di offerte provenienti da mezza Europa, bloccando, di fatto, il mercato della Juventus. Ora, dopo appena due gare ben giocate, ti è rivenuta la voce? Stai tranquillo e gioca bene per altre 30 partite, poi si vedrà. Il debito che hai da saldare è bello grande.
La Juventus non risponderà certo così...

venerdì 17 ottobre 2008

Calciomercato Juventus, Ufficiale: Giovinco firma fino al 2013


Finalmente siamo arrivati alla conclusione ufficiale della trattativa. Sebastian Giovinco ha prolungato il contratto che lo legherà alla Juventus fino al 2013. Cinque anni a 800.000 euro a stagione, con premi a prestazione ed introiti relativi ai diritti d'immagine: in tutto si tratta di circa 1 milione di euro l'anno. Una cifra importante, visto che fino a ieri il numero 20 prendeva appena 50.000 euro a stagione.

Dopo aver valutato positivamente le aspettative che la società ha su di lui, ora toccherà a Giovinco rispettare le speranze ed esaudire i sogni di tutti i tifosi bianconeri, che vedono nel giovane fantasista un predestinato alla Del Piero. E il sogno di Sebastian è proprio quello di ereditare dal numero 10 della Juventus maglia e fascia da capitano, nonché l'importanza che Alex ha avuto ed ha tuttora nella storia della Juve.

Queste le parole di Giovinco al termine della trattativa:
"Sono molto contento. Spero che questo sia solo l'inizio e che ci siano altre firme. Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me e che mi sono stati vicini. Problemi non ci sono mai stati, ero tranquillo fin da quando ero arrivato, e penso lo fosse anche la società. Abbiamo trovato l'accordo e siamo molto contenti. Ora andiamo avanti e pensiamo alla prossima partita.
Responsabilità? A me fa solo piacere sentire la fiducia della società, è un motivo d'orgoglio e sta a me ricambiare questa fiducia in campo. Io spero di rimanere qua.
Io come Buffon, Chiellini e Sissoko? Sono contento, e spero che anche loro firmino ancora per restare a lungo. Sono un ragazzo che fin dall'inizio ha tenuto i piedi per terra e lo farò anche ora. Penso solo a lavorare e vincere il più possibile con questa maglia".

Speriamo che già da domani contro il Napoli la Formica Atomica dimostri di essere un fuoriclasse dal futuro segnato.

giovedì 16 ottobre 2008

Calciomercato Juventus, Yaya Touré e Zhirkov nel mirino della Juve, oltre al giovanissimo Sergio Busquets

In attesa del massacrante tour de force che vedrà la Juventus affrontare in 10 giorni Napoli, Real Madrid, Torino e Bologna, si scaldano gli animi e si rinforzano le voci sul calciomercato invernale.
Le prestazioni deludenti di questo inizio stagione sono la chiave di lettura principale che spiega l'attivismo della dirigenza bianconera sul fronte del mercato giocatori.

Se l'attacco non desta alcuna preoccupazione, nonostante i pochi gol segnati finora, è il centrocampo ad essere messo sotto critica. Zanetti, infortunatosi nel ritiro estivo, rientrerà soltanto a novembre; Poulsen ancora non è riuscito ad entrare al meglio nei meccanismi di gioco della squadra; Sissoko sembra la brutta copia della passata stagione, vuoi per il Ramadan, vuoi per una condizione fisica non ottimale; Tiago continua ad essere il fantasma cui tutti i tifosi italiani sono abituati ormai a vedere; Camoranesi resterà fuori fino a novembre; Nedved ha 36 anni e non può giocare 40 partite a stagione, a scanso di prove mediocri; Marchionni è di una scostanza snervante; Salihamidzic non è né carne né pesce.
L'unico che non mantiene in sé problemi pesanti è Claudio Marchisio. Ma da solo come può supportare un intero reparto?

La soluzione, a detta dei più informati, arriva dall'estero, più precisamente dalla Spagna. Yaya Touré, centrocampista centrale in forza al Barcellona è in rotta con il tecnico Guardiola, che raramente lo considera degno di giocare da titolare. Il mediano ivoriano ha già dato mandato al suo procuratore di trovargli un'altra squadra, fin dal prossimo gennaio, anche se questa partecipa alla Champions League. Dal momento, infatti, che Yaya Touré ha collezionato due presenze nelle competizioni europee con la maglia blaugrana, non può collezionarne ulteriori con un'altra casacca; ma il solido centrocampista non se ne cura, e farebbe di tutto per cambiare aria e giocare da titolare, anche se solo in campionato.
Secco ha già mosso le sue pedine e pare che sia stato fissato un tetto salariale da proporre al giocatore: 3,8 milioni di euro a stagione. Nel frattempo, il Barcellona si è impegnato a definire il costo del cartellino del proprio dipendente a 10 milioni di euro, una cifra che non ha spaventato più di tanto i vertici bianconeri.

Restando in casa catalana, è scoppiata oggi un'altra bomba. Sergio Busquets, enfant prodige della cantera blaugrana, ha fatto sapere, attraverso il suo procuratore, di volere un ingaggio da giocatore di Prima Squadra, e non da semplice Primavera. Proposta che è stata bocciata in tronco da mister Guardiola, preoccupato di offrire un pericoloso precedente.
Busquets è un centrocampista dalla classe cristallina che ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Barcellona, e pare che la Juventus, dopo l'affare Iago, sia prontissima a subentrare nella vicenda, muovendosi parallelamente all'operazione Yaya Touré.

Intanto, l'ultimo nome che è stato fatto in casa bianconera è quello di Jurij Zhirkov, il Ronaldinho russo, suggerito direttamente da mister Ranieri. Ala sinistra imprevedibile e dribblomane, il classe 1983 è il pezzo pregiato del Cska Mosca, dove ha collezionato 104 presenze condite da 11 gol. Vista la chiusura a novembre del campionato russo, Zhirkov non troverebbe alcuna difficoltà a trasferirsi in Italia, ma il prezzo esorbitante del suo cartellino tiene a debita distanza tutti i suoi pretendenti. Se il Cska abbasserà i 25 milioni di euro che ha richiesto per il suo campione, si potrebbe aprire un'asta a cui sicuramente parteciperà anche la Juventus.

Certo è che, se Bastian Schweinsteiger, come sembra, non rinnoverà il suo contratto col Bayern Monaco (in scadenza nel giugno 2009), i dirigenti bianconeri si getteranno anima e corpo per cercare di portare a casa il tedesco, considerato l'unico degno erede di Nedved.

giovedì 18 settembre 2008

Calciomercato Juventus, Camoranesi juventino a vita: contratto prolungato fino al 2011


La Juventus si assicura la firma di Mauro Camoranesi che, come preannunciato da Mondojuventus due settimane fa (potete leggere l'articolo qui), ha prolungato il suo legame con la società per altri 3 anni: la nuova scadenza è fissata al 2011.
Stasera è arrivata l'ufficializzazione della sigla contrattuale che rende Camoranesi juventino a vita. E noi, da tifosi, non possiamo fare altro che plaudire i vertici dirigenziali che, dopo le sbandate di Tiago e Almiron, hanno dimostrato di azzeccare finora tutte le mosse. L'italo-argentino è assolutamente indispensabile per la Juventus, dal momento che è l'unico tra i centrocampisti a disposizione di Ranieri a saper saltare l'uomo ogni qualvolta ne abbia voglia e ad essere in grado di giocare da regista della squadra.
A margine della firma del contratto, l'ad Blanc ha affermato che:

"Oggi abbiamo voluto valorizzare il rapporto con un giocatore determinante per la Juventus. Mauro continua a dimostrare le proprie qualità in Italia e in Europa e siamo orgogliosi che possa indossare la maglia bianconera per altri tre anni".

Anche il giocatore è parso più che soddisfatto dell'evento:

"Quello di oggi è un giorno importante sotto il punto di vista umano e professionale. Sono arrivato a Torino nell’estate del 2002 e sono onorato di avere la possibilità di indossare questa maglia per nove stagioni. Non è facile giocare ad altissimi livelli così a lungo e sono certo che presto ci toglieremo altre grandi soddisfazioni".

martedì 9 settembre 2008

Calciomercato Juventus, L'Arsenal in pressing su Giovinco: è Iago il nuovo Giovinco?


Il Times vede Giovinco nelle mire dell'Arsenal. Wenger è da sempre uno degli allenatori più attenti al mercato dei giovani talenti e, dopo aver lanciato numerosissimi under 18 poi rivelatisi fuoriclasse di livello mondiale, è pronto a puntare anche sul talento di casa Juventus.
Fin qui tutto normale. Come sappiamo, Giovinco sta discutendo l'adeguamento del proprio contratto con i vertici bianconeri, adeguamento che dovrebbe garantirgli almeno 10 volte più dei 50.000 euro annuali che attualmente guadagna; e visto che la trattativa è lontana dall'essere risolta in tempi brevissimi, è normale che un volpone come Arsene Wenger abbia pensato di portare a casa il colpaccio. Non mi sorprenderei neanche se fosse stata presentata dall'Arsenal una richiesta ufficiale di informazioni su Sebastian Giovinco. Questo è il calciomerctao.

Quello che mi dà da pensare è qualcosa di più inquietante per i tifosi bianconeri.
Non è che la Juventus, ancora scettica sulle qualità a lungo termine di Giovinco, abbia già deciso di cedere il trequartista piemontese? Non è che l'acquisto di Iago debba essere inquadrato proprio in questa direzione, più che verso una nuova strategia attenta al mercato giovanile?
Se ci pensiamo bene, Iago ha le stesse identiche qualità di Giovinco. Mi viene da pensare che sia quasi un suo doppione...

Prendetela come provocazione, ma se disgraziatamente fosse confermato questo scenario, avrò quantomeno il necessario distacco utile ad evitare un infarto fulminante.

Calciomercato Juventus, I pezzi pregiati dell'Udinese seguiti dalla Juve: Felipe, Zapata e Inler cambieranno maglia ma non colori

Il patron dell'Udinese, Giampaolo Pozzo, ha svelato alla stampa i possibili affari con la Juventus. La società friulana, da sempre attentissima al bilancio e alla compravendita oculata, ha nella sua rosa alcuni elementi che interessano alla Juventus, soprattutto nel reparto arretrato.
Felipe e Zapata sono due giocatori che già da tempo figurano nel blocchetto degli appunti degli scout bianconeri e l'ottima partenza dell'Udinese, nonostante l'assenza per infortunio proprio di entrambi i difensori, rende più facile un avvicinamento da parte della Juventus. Come sappiamo, l'Udinese è abilissima nell'individuare a pochi spiccioli buoni giocatori e a rivenderli a peso d'oro dopo una fase di crescita tecnico-tattica, che evidentemente è facilitata nella città di Udine, ovvero in un ambiente tranquillo dove le mancate pressioni proprie delle grandi piazze consentono uno sviluppo sano e partecipe da parte dei giovani calciatori.
Così, la Juventus, a detta di Pozzo, ha la possibilità di trattare Felipe e Zapata per un loro eventuale acquisto nella prossima finestra estiva di calciomercato, una data lontana se si pensa che si è ancora all'inizio della stagione, ma non troppo se si considerano le dinamiche, spesso molto complesse, di acquisti e cessioni.

Ecco allora che Secco e il suo entourage stanno già preparando il tavolo della discussione con i dirigenti dell'Udinese per avviare le trattative riguardanti i due giocatori. Ma non solo.
La Juventus, infatti, è anche interessata a Inler, il centrocampista svizzero di origini turche che è stata la vera sorpresa del campionato scorso. Dotato di un'ottima visione di gioco e di una buona presenza in fase realizzativa, Inler è il pezzo pregiato della rosa a disposizione di mister Marino, che tuttavia, viste le strategie di mercato dell'Udinese, si è rassegnato prima o poi a perderlo.
Facendo il conto complessivo dei tre giocatori, si arriva ad una cifra vicina ai 50 milioni di euro, così distribuiti:
- Zapata 15
- Felipe 10
- Inler 25
E se la Juventus dovesse compiere un buon percorso nelle varie fasi di Champions League, non è difficile ipotizzare che le trattative possano concludersi positivamente.

lunedì 8 settembre 2008

Iago Falqué story: dal Real Madrid alla Juventus

Dal Real al Barça a…soli 11 anni

E’ il 2001 e il torneo giovanile di Maspalomas si rivelerà decisivo per la carriera di Iago Falquè Silva, fantasista tascabile premiato come miglior giocatore del torneo. Iago prese parte al torneo con il Real Madrid, che lo aveva adocchiato già da tempo e aveva deciso di offrire a questo ragazzino di Vigo la possibilità di giocare con la maglia delle Merengues. Dopo la manifestazione, su di lui, protagonista assoluto del torneo, si scatenò una vera e propria lotta di mercato, con Ajax e Barcellona pronte a soffiare il talentino al club madrileno. La famiglia avrebbe voluto che il figlio andasse nella Capitale, per la maggior vicinanza a Vigo e per il lavoro della madre Maria del Carmen Silva, impegnata in politica, ma alla fine Iago scelse di vestire la casacca del Barça, trasferendosi in Catalogna con il padre, decisione influenzata dal desiderio del ragazzo di giocare nel club del suo idolo, Rivaldo.

La “cantera” e il titolo europeo Under 17
Iago percorre tutta la trafila delle giovanili nella cantera del Barcellona, al fianco di talenti del calibro di Bojan Krkic, Giovani Dos Santos e Fran Merida. Il talento di questo mancino è cristallino e nel 2005 Manchester United e Liverpool tentano invano di strapparlo al Barça. Nel 2007 prende parte alla spedizione della nazionale Under 17 in Belgio per i Campionati Europei di categoria, che la Spagna vince in finale 1-0 contro l’Inghilterra. Iago contribuisce realizzando due reti e meritandosi la convocazione anche per i successivi Mondiali Under 17 in Corea del Sud, terminati dagli iberici al secondo posto.

Un sinistro fatato
La Juventus ha soffiato al Barcellona uno dei più promettenti talenti iberici: mancino naturale, brevilineo rapido, Iago gioca prevalentemente da esterno sinistro, ma può disimpegnarsi con successo anche nelle vesti di mezzapunta. Elegante, dotato di tecnica sopraffina e di un dribbling ubriacante, anche se con caratteristiche abbastanza diverse potrebbe prendere in futuro il posto in campo che oggi è occupato da Nedved.
Per vedere tutti i video di Iago Falqué cliccate qui.

da goal.com

venerdì 5 settembre 2008

Calciomercato Juventus: Il Manchester City prepara 100 milioni di euro per Buffon e Chiellini. Indecisione tra i vertici della Juve

Gli arabi invadono l'Occidente. Non è un ritorno di fiamma dei seguaci di Al Qaeda, quanto di un'entrata prepotente nel mondo del calcio da parte degli sceicchi asiatici, arricchiti dai petroldollari. Il Manchester City è stato infatti venduto al gruppo Abu Dhabi presieduto dall'emiro Sulaiman Al Fahim, che ha già dato prova della sua enorme disponibilità economica: 40 milioni di euro al Real, e Robinho con addosso la casacca dei Citizens. Non è tutto.
Al Fahim ha intenzione di costruire una squadra stellare, sul modello del Chelsea di Abramovich, ma con ancora più soldi da spendere, se possibile. E per far ciò, il presidente del Manchester City ha rivolto lo sguardo sul campionato italiano, in particolar modo sulla Juventus.
E' pronta, secondo voci vicine alla società inglese, un'offerta da capogiro per due giocatori della Juventus: 100 milioni di euro per strappare Buffon (70) e Chiellini (30) a mister Ranieri. La notizia ha provocato uno scossone all'interno della società torinese, e l'ad Blanc pare si sia già sfregato le mani nell'idea di poter incassare tutti quei soldi, cedendo appena due giocatori. Certo, si tratta di due campioni unici a livello mondiale, ma le questioni tecniche molto spesso decadono di fronte a quelle economiche. Fu così per Zidane, potrebbe essere così per Buffon e Chiellini.
Vediamo come l'hanno presa i protagonisti e gli addetti ai lavori:

Buffon: "Ho letto dell'offerta da 70 milioni di euro per me dall'Inghilterra ma tra il dire e il fare c'è di mezzo tanta fantasia di chi scrive certe cose. Mai arriverà un'offerta simile per me, se arrivasse la Juventus è normale che possa fare le sue valutazioni. Certamente la Juve del passato mi avrebbe impacchettato davanti a una simile offerta e subito venduto.
Se veramente il Manchester City offrisse una tale somma, la Juve dovrebbe pensarci. Ma sono fantasie. L'offerta di 70 milioni del City non c'è. E' chiaro, poi, che se dovesse arrivare la società dovrebbe prenderla in considerazione, ma sono certo che non arriverà alcuna offerta del genere".

Ranieri: "Sarà dura con questi nababbi, spendono come Abramovich. In 2 anni il City sarà una rivale in più da battere".

Amauri: "70 milioni per Buffon? Certo, Gigi vale tutti quei soldi, ma credo proprio che lui stia bene qui e noi ce lo teniamo stretto".

Secondo voi che dovrebbe fare la società? Esprimete la vostra idea nel sondaggio in alto a destra.

giovedì 4 settembre 2008

Calciomercato Juventus, Mauro Camoranesi prolunga il contratto fino al 2011


Mauro German Camoranesi prolunga il suo contratto con la Juventus fino al 2011 ed entra a far parte dei giocatori che più guadagnano all'interno della società bianconera. Il suo stipendio annuale, infatti, è stato adeguato a quello dei vari Buffon, Del Piero e Nedved; un atto di stima doveroso da parte della società nei confronti di un campione che tutti ci invidiano, e che, secondo Ranieri, "è il vero regista della squadra".
Parole di stima piovono anche dal ct Marcello Lippi, che lo definisce "indispensabile per gli equilibri tattici della squadra e per la sua fantasia", e dal presidente Cobolli Gigli: "Camoranesi è come Sivori e a volte anche più sublime".

 
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