Prima della supergara contro il Real Madrid, la Juventus si trova a rispondere, oltre alla solita questione sugli infortunati (a proposito, Ranieri non porterà in Spagna, fra gli altri, né Grygera né Zanetti), anche a due questioni riguardanti aspetti meno complessi, ma pur sempre spinosi perché relativi al calciomercato.
Innanzitutto, Diego. Gli agenti del trequartista
brasiliano stanno facendo il giro dei più grandi club d'Europa per offrire il loro assistito ad una nuova squadra, visto che il Werder Brema gli sta ormai stretto. Gli agenti sono passati anche a Torino, dove già lo scorso anno c'era stato un forte interessamento per il giocatore, poi declinato di fronte al prezzo richiesto di 20 milioni di euro. La Juventus aveva appena comprato Amauri e non poteva permettersi un altro esborso di quel tipo. Adesso però, la situazione è totalmente differente. Chiaramente non si tratta di acquistare il giocatore per gennaio, ma di intavolare una trattativa che si concretizzerà a giugno prossimo, quando i vertici della Juve si troveranno, come ogni estate, a dover scegliere su quale giocatore puntare per la stagione successiva. L'idea di comprare un campione all'anno è molto avvincente e, ritengo, azzeccata, per una squadra che punta sempre a fare il pieno dei trofei messi in palio.
A questo punto, trovarsi fin da adesso di fronte alla possibilità di trattare un calciatore del livello di Diego (un campione a tuti gli effetti nonostante abbia solo 23 anni), senza le ansie estive di portare a termine a tutti i costi un'operazione importante in poco tempo, credo sia qualcosa da non sottovalutare, ma da sfruttare.
La dirigenza, però, si è messa di traverso all'operazione, e ha ufficialmente dichiarato di non essere sicura sulle potenzialità del giocatore. Queste sono le parole del ds Secco: "Diego? I procuratori stanno facendo il giro delle grandi società per proporlo. Lui alla Juventus? Ci sono perplessità per motivi tattici. In rosa abbiamo grandi giocatori, sono stati presi giocatori per completare la rosa, ma prendere campioni superiori ai nostri non è facile. Uno dei colpi migliori è stato Grygera a parametro 0".
Detto che sono d'accordo con Secco sui dubbi a livello tattico - perché l'arrivo di Diego significherebbe addio a Giovinco (a meno che non si decida di farlo giocare seconda punta) -, il riferimento a Grygera non ha né capo né coda. I parametri zero possono rivelarsi ottimi investimenti, ma è impossibile che si prendano campioni con quel metodo.
L'altra questione a cui la Juventus dovrà rispondere, prima o poi, è lo sfogo di Tiago che dopo due buone prestazioni pare si sia un po' montato la testa. Queste sono le sue parole rilasciate ad Antenna 1: "Se a gennaio le offerte non mancano cercherò la soluzione migliore per me. Non gioco, anzi gioco poco e per questo motivo posso pensare anche di tornare a casa, il Portogallo è il mio paese e davanti ad una buona offerta rientrerei". Caro Tiago, sei stato aspettato e pagato fior di milioni per un anno intero, senza alcuna prova e giustificazione da parte tua. Hai rifiutato questa estate una valanga di offerte provenienti da mezza Europa, bloccando, di fatto, il mercato della Juventus. Ora, dopo appena due gare ben giocate, ti è rivenuta la voce? Stai tranquillo e gioca bene per altre 30 partite, poi si vedrà. Il debito che hai da saldare è bello grande.
La Juventus non risponderà certo così...