Visualizzazione post con etichetta Pagelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pagelle. Mostra tutti i post

domenica 15 febbraio 2009

Juventus-Sampdoria 1-1: La sagra dei pali. Mazzarri vergogna!


PALI E TRAVERSE: LA JUVE INCIAMPA


La partita più sfigata della stagione (e credo anche degli ultimi anni)!
La Juventus ha attaccato per tutta la gara una Sampdoria piccola piccola e in emergenza infortunati, che è riuscita a passare in vantaggio alla prima occasione utile con Pazzini imbeccato da un sontuoso Cassano. Non c'è stato niente da fare: pali, traverse, parate del portiere, traverse e pali congiunti. Alla fine i gol della Juventus non superano la misera unità, grazie alla pennellata di Giovinco e al coraggiosissimo colpo di testa in tuffo di Amauri.
Ad ogni modo, è da censura la maniera con cui Mazzarri prepara ogni volta le gare contro la Juventus a Torino: neanche Mazzone ai tempi "d'oro" della Roma si permetteva un catenaccio così vergognosamente estremo. Se non fosse per Cassano e Palombo, vorrei vedere tutta la Samp in B.

------------Per vedere il video della partita cliccate qui


LE PAGELLE

Buffon ------------> 6

Grygera ----------> 5,5
Mellberg ---------> 7
Legrottaglie ------> 5,5
Molinaro ---------> 5,5

Camoranesi ------> 6 -----------> Marchionni 5,5
Poulsen ----------> 5,5 ---------> Giovinco 7
Tiago ------------> 6,5 ---------> Marchisio sv
Nedved ----------> 7

Del Piero --------> 6,5
Amauri ----------> 7


Castellazzi -------> 7

Stankevicius -----> 5,5
Gastaldello ------> 5 ----------> Ferri sv
Raggi -----------> 6,5 ---------> Raggi 6,5
Franceschini ----> 6

Padalino --------> 5,5
Sammarco ------> 5,5
Palombo --------> 6
Pieri ------------> 6

Cassano --------> 7,5 ---------> Ziegler sv
Pazzini ---------> 6,5


NUMERI

Chi ha fatto più falli: Paolo SAMMARCO e Nicola LEGROTTAGLIE = 5 falli commessi

Chi ha subito più falli: Alessandro DEL PIERO = 7 falli subiti

Chi ha tirato più in porta: AMAURI = 4 tiri nello specchio

Chi ha sbagliato più tiri: Alessandro DEL PIERO = 2 tiri fuori

Chi ha colpito pali: Pavel NEDVED e Alessandro DEL PIERO = 1 palo colpito

Chi ha colpito traverse: Pavel NEDVED e Alessandro DEL PIERO = una traversa colpita

domenica 8 febbraio 2009

Catania-Juventus 1-2: Poulsen regala la vittoria ai bianconeri


ECCO POULSEN!

E chi se l'aspettava? La Juventus sbanca il Massimino di Catania con un gol allo scadere firmato dal danese Christian Poulsen, l'acquisto più contestato dalla tifoseria bianconera nell'estate appena passata. E' proprio lui che, in mischia, approfitta di uno svarione difensivo di Terlizzi per spingere la palla in rete e consegnare tre punti importantissimi alla Juventus; è proprio lui che porta la sua squadra in seconda posizione solitaria in classifica, a meno sette dall'Inter e a più uno dal Milan. Bene così!

La partita si è aperta subito con due occasionissime a favore del Catania, mal sfruttate da Stovini prima e Morimoto dopo. Alla prima occasione utile, la Juventus passa in vantaggio: punizione calciata da Camoranesi e stacco imperioso di Iaquinta (titolare al posto di Del Piero). L'attaccante calabrese, fuori di sé dalla gioia, esulta come un bambino e si toglie di dosso la maglietta, arringando lo spicchio di tifosi amici e guadagnando l'automatica ammonizione. 0-1.

Un minuto dopo accade l'imponderabile. Iaquinta, sulla linea laterale, entra in ritardo su Potenza (ma non lo tocca!) e Morganti (davvero pessimo quest'oggi) estrae il secondo cartellino giallo: sotto la doccia e Juve in dieci per 80 minuti.
Il Catania ci crede e organizza la manovra prendendo sempre più possesso del campo, ma non riesce a produrre azioni pericolose, se non un colpo di testa di Potenza che Buffon devia alla Superman in angolo.

La ripresa continua col Catania in avanti, ma ancora con poche chance per i padroni di casa. L'unica occasione viene firmata da Baiocco che sugli sviluppi di un angolo scheggia la traversa. Il pareggio, però, arriva lo stesso. Lancio lungo dalla difesa, colpo di testa di Mascara con Buffon che smanaccia la palla proprio sui piedi dell'accorrente Morimoto, che non fa fatica a depositare la palla in rete. 1-1.
Le due squadre sembrano quasi accontentarsi del risultato, col Catania vicino ad un punto di prestigio e con la Juventus a corto di fiato dopo i 120 minuti di Coppa Italia dello scorso mercoledì e gli 80 minuti in dieci di oggi. Ma quando tutto è ormai definito, sbuca il piedone destro di Poulsen che inchioda Bizzarri e firma il primo gol del danese con la maglia bianconera.

-------- Per il video dell'incontro clicca qui ---------------------------------------------------



LE PAGELLE

Bizzarri--------> 6,5

Potenza-------> 6 ----------> Terlizzi 4
Silvestre------> 6
Stovini--------> 6
Capuano------> sv ---------> Martinez 6

Izco----------> 5,5 --------> Carboni sv
Baiocco-------> 6
Biagianti-----> 5,5
Tedesco------> 6

Morimoto----> 6,5
Mascara-----> 5,5


Buffon-------> 7

Grygera-----> 5,5
Mellberg-----> 6,5
Legrottaglie--> 6
Molinaro-----> 5,5

Camoranesi--> 6,5 --------> Marchionni 5,5
Tiago--------> 6 ----------> Poulsen 6,5
Sissoko------> 7
Nedved------> 5,5

Iaquinta-----> 6
Amauri------> 6


NUMERI

Chi ha fatto più falli: Giacomo TEDESCO = 4 falli commessi

Chi ha subito più falli: Davide BAIOCCO = 6 falli subiti

Chi ha tirato più in porta: Vincenzo IAQUINTA e Takayuki MORIMOTO = 2 tiri nello specchio

Chi ha sbagliato più tiri: TIAGO e Giacomo TEDESCO = 2 tiri fuori


MORGANTI: UNA PRESTAZIONE DA DIMENTICARE


1) 10': Iaquinta entra in ritardo in scivolata su potenza, ma non tocca i piedi del difensore catanese. Giusto il fallo, ma l'ammonizione è eccessiva. Morganti lo spedisce fuori. Si era sullo 0-1.

2) 26': Mascara fa un fallo su Camoranesi identico a quello commesso da Iaquinta su Potenza. Morganti fischia semplice fallo. Si era sullo 0-1.

3) 72': Marchionni sposta la palla con la mano nella propria area di rigore. Era fallo e penalty per il Catania, ma Morganti lascia giocare. Si era sull'1-1.

4) 89': Tedesco stende Nedved dopo aver subito un dribbling dal ceco. Morganti fischia fallo, ma si dimentica di ammonire il centrocampista catanese, che a quel punto sarebbe andato fuori in quanto già ammonito. Si era sull'1-1.

domenica 14 dicembre 2008

Juventus-Milan 4-2, I bianconeri annientano il Milan: editoriale, video highlights, pagelle e moviola del match


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-MILAN

Una vittoria così se l'aspettavano in pochi. Una tranvata tanto forte quanto decisiva era inconcepibile alla vigilia della partita. La Juventus travolge il Milan per 4 reti a 2 e lo scarto sarebbe potuto essere anche più ampio.
Ora l'Inter è di nuovo in vantaggio sui bianconeri di 6 punti, con il Milan che si distacca a meno 3.

La partita inizia con le due squadre aperte e disponibili a fare bel gioco, offrire trame di qualità e metterci grinta su tutti i contrasti. Ma a spuntarla è la Juventus che, su calcio di rigore, passa in vantaggio con un colpo magistrale di Del Piero (tutte gli errori arbitrali sono trattati più in basso nella sezione moviola). 1-0.

Il Milan non ci sta e si butta in avanti come un forsennato, spinto dalle giocate di Ronaldinho, schiacciando tutta la Juve in difesa. E su un cross del brasiliano, i rossoneri trovano il pari con il facile tap-in di Pato. Nel frattempo è da segnalare l'uscita dal campo di Nedved (per infortunio), sotituito da De Ceglie. 1-1.

Tutto da rifare, dunque. Il Milan continua a macinare gioco, ma la Juve è rapida e pungente nelle ripartenze. Sugli sviluppi di un corner battuto da Del Piero, svetta la testa di Giorgio Chiellini che, dal centro dell'area, insacca la palla in rete. 2-1.

La Juventus riprende coraggio e, invece di gestire il vantaggio, spinge sull'acceleratore mettendo in seria difficoltà gli avversari. De Ceglie non fa rimpiangere Nedved, anzi, lo sostituisce egregiamente mettendo in risalto tutte le sue doti di gran corridore e crossatore. Proprio dal suo piede, parte un traversone perfetto verso l'area di rigore rossonera dove salta in cielo Amauri, che schiaccia la palla a terra facendola rimbalzare proprio sotto l'incrocio dei pali. Gran gol e 3-1.

La ripresa ancora con la Juventus arrembante sulla corsia sinistra, con Molinaro e De Ceglie bravissimi a difendere e a ripartire in avanti come delle schegge impazzite. Marchisio e Sissoko, intanto, stravolgono letteralmente il centrocampo del Milan, facendolo a pezzi con un'energia e una precisione d'intervento fantastiche. Ma su un tiro sporco di Ambrosini, i rossoneri trovano il gol che accorcia le distanze e che li rimette in gioco. 3-2.

La Juve, però, non si lascia intimorire e, su un'incursione offensiva di De Ceglie, Zambortta interviene duro sulle gambe dell'esterno juventino, guadagnando un sacrosanto secondo cartellino. Sotto la doccia.
Il Milan, in inferiorità numerica, si scioglie come neve al sole e la Juve lo fa a fette. Marchisio, Amauri e Sissoko confezionano un gol strepitoso che esalta le qualità fisiche e atletiche del brasiliano. 4-2.

Prima del termine della gara, ancora da registrare un palo incredibile di Del Piero, che aveva messo a sedere difensore e portiere, e tre tiri di poco fuori di Marchisio, Marchionni e Iaquinta.

La Juventus spazza via il Milan e si promuove come vera alternativa all'Inter, anche se ovviamente il campionato è ancora molto lungo. L'importante oggi era convincere. La Juve, oltre ad aver convinto, ha anche stravinto.


VIDEO HIGHLIGHTS DI JUVENTUS-MILAN 4-2





I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-MILAN 4-2

Amauri 9: travolge come una furia i diretti avversari, spazzandoli via dal suo cammino con una potenza spaventosa. Nel primo gol si esalta con uno stacco di testa imperioso e una capocciata fulminante. Nel secondo gol ci mette tutto: Marchisio gli lancia in avanti la palla, lui la smorza di petto per Sissoko che, di prima, gliela ritocca alzandola; il brasiliano la controlla di testa superando Maldini e con un tocco di sinistro sul primo palo gela Abbiati. Ma la sua partita non sono solo i due gol decisivi, è tutto quello che dà alla squadra, ponendosi come punto di riferimento e principale terminale offensivo. Maestoso.

Marchisio 8,5
: gioca la miglior partita da quando veste i panni bianconeri. Si impadronisce del centrocampo e gestisce tutto il gioco della squadra, con inserimenti, lanci e passaggi al limite della perfezione. Macchina da gioco.

Sissoko 8
: sono queste le partite che lo esaltano e, mentre Marchisio è padrone del centrocampo, il maliano è padrone di tutto il rettangolo verde. Ogni avversario in possesso di palla viene puntualmente bloccato ed investito dalla forza dirompente del gigante nero, che si dimostra davvero insuperabile, ad oggi il miglior interdittore del mondo. Spaventoso.


Kaladze 5
: non tiene Amauri in occasione del 3-1 ed è in ritardo in numerose altre occasioni. Quando viene puntato risulta vulnerabile e cede il fianco agli avversari più veloci di lui. Impacciato.

Pirlo 5
: è ancora lontano da una condizione atletica accettabile e non riesce a fare quello che invece fa Marchisio: far giocare la propria squadra. Perde un brutto pallone alla fine del primo tempo che costerà il 3-1 al Milan. In affanno.

Emerson 4,5
: lento come un lumacone stanco, e scriteriato negli interventi, viene mandato anzitempo in panchina da Ancelotti, che lo salva da una probabilissima espulsione. E' questo il Puma che imperversava qualche anno fa nel centrocampo della Juve? Ben gli sta.


LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-MILAN 4-2

clicca qui per ingrandire


LA MOVIOLA DI JUVENTUS-MILAN 4-2. RIZZOLI, VOTO: 5,5

Sono 3 gli errori importanti commessi da Rizzoli, di cui 2 a sfavore della Juventus:

1) 16'
: Rizzoli fa bene a fischiare rigore su Alessandro Del Piero per un intervento irregolare nell'area di rigore di Jankulovski, ma il capitano bianconero prima di ricevere il pallone era in posizione di fuorigioco. L'azione doveva essere fermata prima del fallo. Si era sullo 0-0.

2) 28'
: Grygera, nell'area rossonera, viene affossato da Jankulovski che gli salta in maniera scomposta sulla schiena impedendogli di di gestire il pallone. Era rigore, ma Rizzoli ha lasciato proseguire. Si era sull'1-0.

3) 64'
: Seedorf colpisce volontariamente e vistosamente la palla con la mano sinistra all'interno della propria area. Era rigore, ma Rizzoli ha laciato proseguire. Si era sul 3-1.


IL TABELLINO DI JUVENTUS-MILAN 4-2

JUVENTUS-MILAN 4-2 (3-1)
RETI: 16’ pt rig. Del Piero, 31’ pt Pato, 34’ pt Chiellini, 41’ pt e 24’ st Amauri, 11’ st Ambrosini.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (43’ st Zanetti), Marchisio, Nedved (30’ pt De Ceglie); Amauri (43’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Salihamidzic, Giovinco. All. Ranieri.
MILAN: Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulowski; Emerson (1’ st Svevchenko), Pirlo, Ambrosini (28’ st Antonini); Seedorf, Ronaldinho; Pato (31’ st Inzaghi). A disposizione: Dida, Favalli, Senderos, Cardacio. All. Ancelotti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
ESPULSI: 20’ st Zambrotta.
AMMONITI: 35’ pt Emerson, 37’ pt Zambrotta, 38’ pt Mellberg, 28’ st Ambrosini.
NOTE: spettatori 24.862 per un incasso di 778.096,00.

TIRI IN PORTA: 8-3
TIRI FUORI: 10-2
ASSIST: Ronaldinho, Del Piero, De Ceglie, Sissoko
PALI: Del Piero
FALLI COMMESSI: 13-14
CORNER: 10-3
FUORIGIOCO: 0-3
I PIU' FALLOSI: Marchisio e Emerson (3 falli)

mercoledì 10 dicembre 2008

La Juventus si qualifica prima nel girone di Champions League. Video e pagelle di Juventus-Bate Borisov 0-0


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-BATE BORISOV 2-0


In una gelida serata alpina la Juventus non riesce a battere per la seconda volta in questa stagione i bielorussi del Bate Borisov, che la inchiodano stavolta sullo 0-0.

La gara si apre con la sorpresa Giovinco al posto di Del Piero e con Zanetti alla prima stagionale da titolare.
Il ritmo, nonostante ci fosse poco in palio, si è assestato fin dall'inizio su un buon livello con le due squadre pronte ad affrontarsi a viso aperto. In realtà, come era prevedibile, è stata più la Juventus a cercare la via del gol rispetto agli avversari, e nel primo tempo è riuscita a rendersi pericolosa grazie ad alcune ottime giocate di Giovinco (tra cui un pallonetto a saltare il diretto avversario e tiro al volo di sinistro fuori di un niente) ed Amauri (vicinissimo al gol in due occasioni, sempre però ben stoppato dal marcatore Sosnovski).
Il secondo tempo si apre con il palo centrato da un colpo di testa di Marchionni (molto positiva la sua prova), e da un rigore per netto fallo di mano di Sivakov all'interno dell'area bielorussa. Sul dischetto va Giovinco che però spara alto sopra la traversa, macchiando così una buona prestazione.
Lo spavento scuote la squadra ospite che si rende pericolosa con Rodionov e Bliznyuk. Entra Del Piero per Amauri e subito il capitano si esibisce in un colpo di tacco smarcante per Marchionni che gli restituisce al volo la palla; Alex colpisce di prima intenzione a rete ma Veremko si supera e riesce ad evitare alla disperata un gol sembrava fatto.
Accade poco più. La Juventus si qualifica come prima del girone H ed affronterà una tra: Chelsea, Sporting Lisbona, Atletico Madrid, Villareal, Lione e Arsenal. Il sorteggio è fissato per il 19 dicembre a Nyon.


VIDEO HIGHLIGHTS DI JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0



I RISULTATI E LA CLASSIFICA FINALE DEL GIRONE H

Juventus-Bate Borisov 0-0
Real Madrid -Zenit San Pietroburgo 3-0

12 JUVENTUS
12 REAL MADRID
5 Zenit San Pietroburgo
3 Bate Borisov


I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0


Veremko 6,5: blocca sempre tutti i tiri che gli vengono fatti ed è miracoloso sul colpo di testa di Del Piero. Viene salvato dal palo, invece, sull'incornata di Marchionni. Decisivo.
Sosnovski 6,5: si appiccica ad Amauri e non lo lascia mai fiatare. Riesce anche a tamponargli due tiri a botta secca a due passi dalla propria porta. Francobollo.
Marchionni 6,5: è il migliore dei suoi. Corre per tutto il match e offre buone giocate in velocità. Soltanto il palo gli nega la gioia di un gol che sarebbe stato meritatissimo. Pimpante.

Giovinco 5,5: fino al rigore sbagliato si destreggia bene fra le marcature strette degli avversari, con pallonetti e serpentine a 300 all'ora. Il rigore però avrebbe dovuto tirarlo quantomeno nello specchio della porta. Sprecone.
Khagush 5,5: mena come un assatanato chiunque gli passi intorno. Non è così che si gioca al calcio. Troppo ruvido.
Kryvets 5: non bissa la buona gara dell'andata, ma è piuttosto assente nelle giocate dei suoi compagni, che raramente aiuta. Impalpabile.


LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0

clicca sull'immagine per ingrandire


IL TABELLINO DI JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0

Champions League 2008/09 - Fase a Gironi
Girone H – 6ª giornata
Torino, Stadio Olimpico
Mercoledì 10 dicembre

JUVENTUS-BATE BORISOV 0-0
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Legrottaglie, Molinaro; Marchionni, Zanetti, Nedved (46’ st Castiglia), De Ceglie; Giovinco (42’ st Esposito), Amauri (11’ st Del Piero). A disposizione: Chimenti, Chiellini, Ariaudo, Marchisio. All. Ranieri.
BATE BORISOV: Veremko; Likhtarovic (11’ st Volodko), Sosnovski, Bliznyuk, Kryvets (44’ st Ermakovich); Khagush, Sivakov, Rodionov, Stasevich (16’ st Nekhaychik), Kazantsev, Yurevich. Reserves: Gutor, Skavysh, Pecha, Viskushenko. All. Goncharenko.
ARBITRO: Capitanis (Cipro).
AMMONIZIONI: 2’ st Sosnovski, 3’ st Amauri, 9’ st Veremko, 17’ st Khagush.
NOTE: al 9’ st Giovinco ha sbagliato un calcio di rigore.

TIRI IN PORTA: 4-1
TIRI FUORI: 6-5
PALI: Marchionni
FALLI COMMESSI: 15-21
CORNER: 12-4
FUORIGIOCO: 5-8
I PIU' FALLOSI: Sosnovski e Sivakov (4 falli)

domenica 7 dicembre 2008

Serie A 2008/2009, Lecce-Juventus 1-2: Giovinco segna il suo primo gol con la Juve e Amauri regala tre punti alla squadra


EDITORIALE LECCE-JUVENTUS 1-2


Tre punti d'oro conquistati contro un Lecce agguerrito e mai domo. Tre punti che ci consentono di viaggiare a braccetto col Milan, in attesa di un passo falso dell'Inter.
La gara si apre subito con la novità Giovinco, schierato titolare al posto di Iaquinta, che non va neanche in panchina a causa di un forte torcicollo. Ma la Juve non riesce a prendere possesso del gioco, non si rende mai pericolosa nell'area avversaria e si dimostra incapace di organizzare qualsiasi tipo d'azione offensiva.
L'unico a provarci è proprio Giovinco, che ogni tanto prova da solo ad impensierire la difesa giallorossa. In due volte che la Juventus si affaccia dalle parti di Benussi, e in tutti e due i casi conquista falli da penalty: il primo con Nedved e il secondo con Marchionni, ma l'arbitro non è mai d'accordo con i bianconeri (più in basso trovate la moviola).
Il secondo tempo galleggia nella mediocrità del primo, fino al 57', quando l'insufficiente Pierpaoli fischia una giusta punizione per un fallo da dietro di Giacomazzi ai danni di Giovinco: il numero 20 della Juventus si sistema la palla e la calcia con un interno destro in stile Del Piero; il pallone si impenna, supera la barriera e si va ad infilare dritto sotto l'incrocio dei pali. Seba urla finalmente di gioia e fa festa sotto la fetta di stadio occupata dai tifosi bianconeri, festeggiato da tutti i suoi compagni. Lui è l'erede di Del Piero. Non voglio più sentir parlare di vice-Nedved! 0-1.
La Juventus si lascia andare, offre campo e fianco agli avversari che, dopo due occasionissime sprecate, la gelano: Cacia colpisce al volo un cross di Giacomazzi e sigla il pareggio. 1-1.
La partita sembra ormai chiusa, ma i bianconeri mostrano il carattere e gli attributi che li hanno resi famosi: De Ceglie dalla destra scodella la palla in area dove Amauri, come un falco, svetta su tutti e la schiaccia in rete. 1-2. E' il 90'. La Juve ha vinto.
L'unica nota negativa dell'incontro è l'ammonizione rimediata da Legrottaglie, che sarà costretto a saltare la partita contro il Milan.


IL VIDEO HIGHLIGHTS DI LECCE-JUVENTUS 1-2




I PIU' E I MENO DI LECCE-JUVENTUS 1-2


Giovinco 7,5: sostituire Del Piero è il compito più difficile che un attaccante della Juventus possa affrontare. Lui ci riesce e non lo fa rimpiangere. Né nelle giocate, sempre sopraffine e di classe cristallina, né nei calci piazzati, superba la punizione dello 0-1. Bravo Seba, sarai tu l'erede di Alex, altro che vice-Nedved...
Marchisio 7: la personalità che il giovane centrocampista piemontese sta mettendo in mostra in questo campionato è davvero sorprendente. Ruba palloni quasi quanto Sissoko, ma dalla sua ha anche piedi buonissimi che gli consentono di aprire il gioco da parte a parte senza patemi. Se continua così sarà titolare inamovibile anche in Nazionale.
Amauri 6,5: gioca male l'intera gara. Mal coadiuvato dai compagni, si muove poco e male, nascosto dietro ai difensori leccesi. Ma quando meno te lo aspetti sbuca come un falco nell'area avversaria e firma un altro pesantissimo gol da tre punti. Rapace.

Schiavi 5,5: si rende protagonista nei primi minuti di gioco di due fallacci sconclusionati che avrebbero dovuto estrometterlo dalla gara. Pierpaoli lo grazia. Miracolato.
Castillo 5,5: nella prima parte di gara agisce bene di sponda, ma poi cala impetuosamente nel finale. Si mangia un gol grosso come una casa. Imperdonabile.
Marchionni 5: dov'era? Qualcuno l'ha visto? Mai in partita, mai un dribbling vincente, molti errori di misura. L'unica volta che entra palla al piede in area viene steso da Benussi, ma Pierpaoli gli nega il rigore.


LE PAGELLE E I NUMERI DI LECCE-JUVENTUS 1-2


clicca sull'immagine per ingrandire


LA MOVIOLA DI LECCE-JUVENTUS 1-2. PIERPAOLI: 4


Sono 5 gli errori importanti commessi da Pierpaoli nel corso della gara, di cui 4 a sfavore della Juventus:
1) 5': Schiavi entra duro da dietro sulle gambe di Nedved, ma l'arbitro non lo ammonisce, fischiando solo fallo. Poco dopo lo stesso Schiavi verrà ammonito per un fallo identico. Si era sullo 0-0.
2) 6': Legrottaglie colpisce nettamente il piede di Tiribocchi, interrompendo la sua corsa. Anche in questo caso Pierpaoli si limita a fischiare fallo senza ammonire il giocatore. Si era sullo 0-0.
3) 20': Nedved ruba palla a Benussi, che, in tuffo, pronva a portargliela via, ma finisce per agganciare con le mani i piedi del ceco. Era rigore, ma non per Pierpaoli. Si era sullo 0-0.
4) 30': Marchionni dribbla Benussi sul fondo del campo, ma all'interno dell'area di rigore. Il portiere, in tackle, atterra il centrocampista juventino. Era rigore, ma non per Pierpaoli. Si era sullo 0-0.
5) 54': Pierpaoli fischia rimessa dal fondo a favore del Lecce, ma il pallone era finito oltre la linea di fondo campo per un netto tocco di Munari e non di Giovinco. Era corner. Si era sullo 0-0.


IL TABELLINO DI LECCE-JUVENTUS 1-2


Serie A 2008/09 – 15ª giornata d’andata
Lecce, stadio Via del Mare
Domenica 7 dicembre 2008

LECCE-JUVENTUS 1-2 (0-0)
RETI: 12’ st Giovinco, 38’ st Cacia, 45’ st Amauri.
LECCE: Benussi; Schiavi (24’ st Giuliatto), Stendardo, Fabiano, Esposito; Munari (36’ st Cacia), Giacomazzi, Vives, Ariatti (24’ st Caserta); Castillo, Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Polenghi, Diamoutene, Konan. All. Beretta.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (37’ st De Ceglie), Sissoko, Marchisio, Nedved; Giovinco, Amauri. A disposizione: Chimenti, Mellberg, Zanetti, Ekdal, Rossi, Yago. All. Ranieri.
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze.
AMMONITI: 10’ pt Schiavi, 29’ pt Chiellini, 16’ st Ariatti, 31’ st Legrottaglie, 38’ st Cacia.

TIRI IN PORTA: 4-3
TIRI FUORI: 3-5
ASSIST: Giacomazzi, De Ceglie
FALLI COMMESSI: 22-15
CORNER: 2-6
FUORIGIOCO: 5-2
IL PIU' FALLOSO: Giacomazzi (4 falli)

sabato 29 novembre 2008

Serie A 2008/2009, Juventus-Reggina 4-0: la neve non blocca i bianconeri. Editoriale, pagelle, tabellino e video del match


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-REGGINA 4-0

La Juventus risponde subito sul campo con una netta vittoria contro la Reggina dopo la sconfitta di Milano. Un 4-0 che non dà spazio a discussioni su chi ha condotto e portato a termine la partita.
Partita che ha dato del filo da torcere ad entrambe le squadre, fiaccate da condizioni climatiche estreme al limite: ha piovuto per i primi 45 minuti, ha nevicato per altri 45, ha soffiato un vento gelido per tutti i 90.
La Juve è andata avanti per la sua strada, incurante delle avversità, e ha schiantato con forza ritrovata una Reggina impotente per tutta la gara.
Sorprendente la prestazione di Camoranesi che, con una spalla fuori gioco fin dal 10', ha stretto i denti, ha lottato e si è rifiutato stoicamente di uscire, fino al momento in cui è riuscito ad aprire addirittura le marcature. Da segnalare, il 250° gol di Alex Del Piero, sempre più recordman nella storia della Juventus.
I bianconeri, dunque, si mettono in tasca tre punti e attendono buone notizie dal Napoli che domani affronterà l'Inter capolista.


VIDEO HIGHLIGHTS DI JUVENTUS-REGGINA 4-0



I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-REGGINA 4-0

Chiellini 7,5: il miglior difensore italiano (e se lo dice Bergomi sarà vero), non fa passare una palla che è una e riesce anche ad essere pungente in fase realizzativa. Maestoso.
Del Piero 7: firma il suo 250° gol, gioca per la squadra, con tecnica ed intelligenza. In forma fisica straordinaria, svaria su tutto il fronte d'attacco confermandosi il più pericoloso dei suoi. Recordman.
Sissoko 7: il muro invalicabile per antonomasia. Micidiale ogni suo intervento in copertura, ogni suo contrasto, ogni suo ribaltamento d'azione. La notizia è che non fa neanche un fallo in tutta la gara. Tenacemente ordinato.

Brienza 5: da solo lì in avanti fa tenerezza, stretto nella morsa Chiellini-Legrottaglie. Prova la furbata su punizione, calciando mentre Manninger posizionava la barriera, ma l'arbitro gli annulla giustamente il gol. Sgamato.
Alvarez 4,5: in balia di Nedved e Molinaro, non capisce nulla per tutto il match, ondeggiando a metà campo come un relitto in mezzo al mare. Annaspante.
Cirillo 4: non sa che pesci prendere quando Del Piero gli capita nella sua zona di competenza, non attacca e pensa solo a difendere, ma lo fa male. Quando entra Giovinco, poi, fa ancora peggio, stendendolo in area di rigore e causando il penalty a favore della Juve. Ecatombe.


IL GIUDIZIO SU DAMATO: 5 ,5

Damato commette 2 errori gravi, tutti a sfavore della Juventus:
1) 1': Barillà entra col piede a martello sulle gambe di Marchisio, l'arbitro invece di ammonirlo fischia solo fallo.
2) 64': Tognozzi dà una manata in pieno volto ad Amauri. Anche qui Damato si limita a fischiare fallo, senza ammonire il reggino.


LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-REGGINA 4-0

cliccare sull'immagine per ingrandire


IL TABELLINO DI JUVENTUS-REGGINA 4-0


JUVENTUS-REGGINA 4-0 (2-0)
RETI: 28’ pt Camoranesi, 43’ pt Amauri, 17’ st Chiellini, 29’ st rig. Del Piero.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (1’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio (25’ st Giovinco), Nedved; Amauri (31’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Ekdal. All. Ranieri.
REGGINA: Campagnolo; Cirillo, Valdez, Santos, Costa; Alvarez (5’ st Corradi), Barreto, Carmona (13’ st Tognozzi), Barillà; Brienza; Cozza (38’ st Di Gennaro). A disposizione: Marino, Cosenza, Hallfredsson, Ceravolo. All. Orlandi.
ARBITRO: Damato di Barletta.
AMMONITI: 24’ pt Camoranesi, 26’ pt Valdez, 46’ pt Cozza, 16’ st Santos.
NOTE: spettatori 21.389 per un incasso di 432,07600.

TIRI IN PORTA: 7-2
TIRI FUORI: 6-3
ASSIST: Nedved, Marchionni
TRAVERSE: Santos
FALLI COMMESSI: 24-12
CORNER: 8-3
FUORIGIOCO: 2-4
IL PIU' FALLOSO: Legrottaglie (5 falli)

martedì 25 novembre 2008

Champions League 2008/2009, Zenit-Juventus 0-0: editoriale, video, pagelle e tabellino del match

L'EDITORIALE DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0

Il gelo e la neve ai bordi del campo potevano essere i protagonisti in questa ghiacciata serata russa, relegando in secondo piano il calcio giocato. E' andata in maniera contraria, con una bella gara interpretata con spirito offensivo da entrambe le squadre. Tanto che le azioni da gol sono fioccate per tutto il match.
Lo Zenit, bisognoso di punti vitali per sopravvivere in questa Champions, ha mantenuto il possesso di palla, seppur per gran parte sterile, con la Juventus prontissima a pungere nelle ripartenze. Giovinco ancora in panchina, l'attacco è stato affidato a Del Piero e Iaquinta, mentre sulla destra è tornato dal primo minuto Camoranesi.
Vicinissima al gol in molte occasioni, la Juve ha colpito due pali: uno su incocciata di Mellberg e un altro su tiro di interno sinistro di iaquinta, al termine di una strepitosa azione in contropiede. Anche lo Zenit ne ha beccato uno, quando Pogrebnyak ha tirato una fucilata da fuori area, spaventando l'attentissimo Manninger.
Un punto che fa morale, soprattutto per la convinzione e la tenacia con cui i bianconeri hanno giocato.
Sabato sera ci aspetta la Reggina, che nelle due ultime gare di campionato ha fatto 6 punti, più che in tutto il resto della stagione.


IL VIDEO DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0




I PIU' E I MENO DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0

Marchisio 7: parte da titolare per occupare posizione e ruolo di Tiago. Lo fa molto bene, disimpegnandosi egregiamente in mezzo al campo. Lotta e combatte come un leone, e risulta decisivo in un intervento alla disperata che strozza in gola a Danny l'urlo del gol.
Manninger 6,5: partita giocata senza nei e con buona personalità. Fa stare tranquilla la difesa con uscite finalmente azzeccate e fra i pali è un gatto. Salva un paio di gol.
Danny 6,5: costato 30 milioni di euro, se non li vale tutti poco ci manca. E' stato il migliore in campo fra i russi, dotato di grande tecnica e tocchi felpati, dà del tu alla palla senza che nessuno riesca a togliergliela. L'unica pecca è la scarsa vena realizzativa: si mangia un gol che avrei fatto anche io, tentennando di fronte a Manninger e facendosi rimontare da Marchisio.

Arshavin 5,5: ha detto di voler chiudere con lo Zenit perché si sente sprecato. Stasera non ha fatto nulla per cui lo Zenit debba strapparsi i capelli per farlo restare. Una mossa intenzionale?
Zyryanov 5: non incide sulla fascia destra, dove Nedved e Molinaro gli fanno girare la testa. Oltretutto impreciso nelle rare volte in cui potrebbe far male.
Lombaerts 5: dopo una decina di minuti Larsen è costretto già ad ammonirlo; il difensore belga viene travolto dalla velocità di Iaquinta che si vede falciare in rapida sequenza. Il resto della gara la gioca nell'anonimato più buio.


LE PAGELLE E I NUMERI DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0



I RISULTATI DEL GIRONE H

Zenit San Pietroburgo-Juventus 0-0
Bate Borisov-Real Madrid 0-1


LA CLASSIFICA DEL GIRONE H


Juventus 11
Real Madrid 9
Zenit 5
Bate Borisov 2


IL TABELLINO DI ZENIT SAN PIETROBURGO-JUVENTUS 0-0

ZENIT-JUVENTUS 0-0
ZENIT SAN PIETROBURGO: Malafeev; Anyukov, Lombaerts, Krizanac, Sirl; Denisovm, Tymoshcuck, Zyryanov; Danny, Pogrebnyak, Arshavin (24’ st Fayzulin). A disposizione: Contofalsky, Dong Jin, Dominguez, Tekke, Hubocan, Shirakov. All. Advocaat.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (38’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio, Nedved; Del Piero (33’ st Giovinco), Iaquinta (42’ st Amauri). A disposizione: Chimenti, Legrottaglie, De Ceglie, Rossi. All. Ranieri.
ARBITRO: Bo Larsen (Danimarca).
AMMONIZIONI: 10’ pt Lombaerts, 43’ pt Iaquinta, 45’ pt Camoranesi, 32’ st Tymoshcuck, 48’ st Sissoko.

TIRI IN PORTA: 4-5
PALI: Mellberg, Iaquinta, Pogrebnyak
TIRI FUORI: 3-5
FALLI COMMESSI: 8-14
CORNER: 7-3
FUORIGIOCO: 6-2
IL PIU' FALLOSO: Camoranesi (4 falli)

domenica 9 novembre 2008

Chievo-Juventus 0-2: Un Del Piero immortale porta in alto la sua Juventus


L'EDITORIALE DI CHIEVO-JUVENTUS 0-2

Cambiano gli stadi, cambiano gli avversari, cambiano le stagioni, Lui non cambia mai. Alessandro Del Piero regala alla Juventus una vittoria molto importante sotto il profilo della classifica, segnando ancora una volta, alla sua maniera, su punizione. Il regalo se l'è fatto a se stesso, visto che oggi compiva 34 anni, e l'ha fatto al suo popolo che ormai lo adorerà per sempre.
Nell'arco di un mese Del Piero ha portato a termine un processo di deificazione iniziato circa 14 anni fa, quando aveva iniziato a far vedere di cosa era capace. A furia di prestazioni leggendarie e di gol capolavoro, Alex è riuscito a far breccia nel cuore della sua gente. Alex campione, Alex fenomeno, Alex fortissimo; tutte definizioni che celebravano un Del Piero stratosferico, ma pur sempre mortale, legato a un contesto storico preciso.
E' nell'ultimo mese che il numero 10 della Juve ha infranto le barriere del tempo entrando nella Storia e diventando immortale: ci è riuscito nel momento in cui ha ricevuto applausi a scena aperta dalle tifoserie rivali, le stesse che ha aveva appena fatto piombare in depressione con le sue giocate. Dopo la leggendaria standing ovation del Bernabeu, Del Piero ne ha beccata un'altra oggi dal pubblico del Bentegodi. Due platee differenti accomunate da un solo campione. E quando un giocatore viene amato anche dagli avversari, vuol dire che ha fatto un passo verso la gloria. Del Piero è il dio e i tifosi della Juventus i suoi adoratori. Sarà così per sempre, al di là di quello che succederà da qui in avanti. Dire Juventus vorrà dire Del Piero.
L'altro gol della giornata è arrivato grazie a Iaquinta che, dopo aver sbagliato un calcio di rigore, è stato abile a sfruttare la corta respinta di Sorrentino e a depositare la palla in rete.
Poche le occasioni per i padroni di casa che sono andati vicini al gol solo nel secondo tempo con Pellissier che, a due passi dalla porta, ha tirato incredibilmente fuori. Da segnalare una clamorosa traversa di Grygera sul finire della gara.

La Juventus guadagna tre punti essenziali e si issa al sesto posto in classifica, una posizione lontanissima se si pensa a qualche giornata fa. Tre punti che fanno da coda alla quarta vittoria consecutiva in Serie A, sesta considerando anche la Champions League.


IL VIDEO DI CHIEVO-JUVENTUS 0-2




I PIU' E I MENO DI CHIEVO-JUVENTUS 0-2


Del Piero 7,5: nel giorno deil suo 34° compleanno Alex si regala un altro gol bellissimo. Ennesima punizione dai 25 metri ed ennesima perla sotto gli incroci, che fa il 249° gol con la maglia della Juventus. Potevano essere 250, ma Alex, da galantuomo, lascia battere il rigore a Iaquinta. Divino.
Legrottaglie 7: mette in mostra interventi difensivi di altissima classe, degni dei più forti difensori. Dirige la difesa con ordine e si presenta a Lippi come migliore alternativa a Cannavaro.
Tiago 6,5: ancora titolare e ancora una buona prova. Ormai il portoghese ha rotto gli indugi e gestisce il gioco della Juventus come un maetsro d'orchestra, ordinato e preciso.

Esposito 5: stranamente osannato dai telecronisti Sky, soprattutto da Altafini, secondo me la prestazione dell'esterno destro del Chievo è stata insoddisfacente. Mai pungente in attacco, continuamente per terra a frignare dopo il minimo contatto con gli avversari. Napoletanamente tragico.
Langella 5: avrebbe dovuto mettere in difficoltà Mellberg più di quanto si è visto. Ha latitato esterno sulla sinistra e non è mai andato al tiro né al cross in area. Ex freccia.
Pellissier 5: ha due volte sui piedi l'occasione di segnare e per due volte sbaglia miseramente la mira. Da una prima punta ci si attende molto di più. Inceppato.


I NUMERI E LE PAGELLE DI CHIEVO-JUVENTUS 0-2

clicca sull'immagine per ingrandire


IL TABELLINO DI CHIEVO-JUVENTUS 0-2


CHIEVO-JUVENTUS 0-2
Reti: 40’ pt Del Piero, 8’ st Iaquinta
Chievo: Sorrentino, Malagò, Mandelli, Yepes, Mantovani, Pinzi, Betivoglio, Marcolini (33’st D’Anna), Esposito (18’st Luciano), Langella (18’st Iunco), Pellissier. All. Di Carlo. A disposizione: Squizzi, Frey, Cesar, Rigoni, D’Anna, Luciano, Iunco.
Juventus: Manninger, Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Marchionni, Sissoko (1’st Ekdal), Tiago (38’st Grygera), De Ceglie, Del Piero (41’st Amauri), Iaquinta. All. Ranieri. Chimenti, Grygera, Camoranesi, Ekdal, Giovinco, Rossi, Amauri.
Arbitro: Banti di Livorno
Ammoniti: 22’pt Molinaro, 28’pt Esposito, 31’pt Legrottaglie, 48’ pt Langella, 48’ pt Tiago, 4’st Bentivoglio, 7’st Mantovani, 26’st Iunco, 39’st Ekdal.

TIRI IN PORTA: 0-5
TIRI FUORI: 5-2
TRAVERSE: Grygera
FALLI COMMESSI: 15-18
CORNER: 3-4
FUORIGIOCO: 14-6
I PIU' FALLOSI: Yepes, Pinzi, Legrottaglie, Tiago (4 falli)


LA MOVIOLA DI CHIEVO-JUVENTUS 0-2

Banti ha commeso 1 errore importante durante la gara, a favore della Juventus:
1) 45': sul fischio di fine primo tempo, Sissoko tira un calcetto a palla lontana a Yepes che doveva essere sanzionato con il giallo per il centrocampista maliano. Banti sorvola sull'episodio.

mercoledì 5 novembre 2008

Real Madrid-Juventus 0-2: Il Dio del Calcio sbanca il Bernabeu. Video, pagelle e tabellino della gara


L'EDITORIALE DI REAL MADRID-JUVENTUS 0-2

E' il 92' di Real Madrid-Juventus, al Bernabeu la Juve conduce per due reti a zero. Tutto lo stadio si alza in piedi e dedica una standing ovation spontanea e sentita ad un solo giocatore: Alessandro Del Piero, autore dei due gol che stanno decidendo l'incontro.
Proprio il pubblico del Real, che più di tutti è abituato a vedere talenti, campioni, fuoriclasse e assi del calcio, si commuove ed osanna a gran voce un calciatore di un'altra squadra e di un'altra categoria, un calciatore unico.
Alex Del Piero esce dal campo, sostituito dal suo allenatore per ricevere il tributo della sua gente, e si inchina di fronte alle ovazioni ripetute dei madrileni.
Alessandro Del Piero entra nella storia della Juventus come il suo più grande esponente, il suo più grande uomo, il suo più grande campione che abbia mai avuto. Da oggi in poi, Alex è il numero uno in assoluto.
Gli mancava nella sua strepitosa carriera il gol al Bernabeu, lo stadio della squadra tradizionalmente sentita come la più forte e affascinante del mondo, e con un colpo ne ha fatti due, sfiorandone addirittua il terzo per questione di centimetri. Del Piero stasera ha fatto piangere gli spagnoli e ha fatto godere come dei pazzi i tifosi bianconeri.
Grazie Alex, capitano unico e inimitabile. Grazie Alex per essere un giocatore della Juventus, punto di riferimento del popolo bianconero.

[Qui potete vedere la standing ovation riservata al capitano]

La Juventus ha battuto il Real Madrid per due reti a zero e si qualifica matematicamente agli ottavi di finale della Champions League, sola in vetta al girone H con 10 punti, seguita dal Real inchiodato a 6, dallo Zenit a 4 e dal Bate Borisov a 2.
Basta questo per descrivere la partita di stasera, giocata con classe e potenza, con intelligenza ed umiltà. E' una Juventus stellare quella vista stasera, una Juventus che ha di fatto giocato una delle gare più belle della sua storia.
Dopo 46 anni la Juve espugna il Bernabeu. Nel 1962 era stato il genio di Sivori a farla da padrone. Oggi è stato lui, super Del Piero.

Grazie Alex.


IL VIDEO DI REAL MADRID-JUVENTUS 0-2





I PIU' E I MENO DI REAL MADRID-JUVENTUS 0-2

Del Piero 10: non si dà mai, per convenzione, il 10 nelle pagelle dei giocatori. Eccezion fatta per casi particolarissimi. Questo è uno di quelli. Del Piero ha stravolto il Real Madrid da solo. Il primo gol è arrivato su un'imbeccata di Marchionni che ha lanciato centralmente il capitano, che si è portato la palla avanti e, con Cannavaro di fronte, l'ha piazzata di interno sinistro sul palo più lontano da Casillas. Il secondo gol è stato l'ennesima perla su punizione: dai 28 metri, Alex calcia di destro a giro e beffa Casillas per l'ennesima volta in due partite, superando la barriera e depositando il pallone a fil di palo. Stava anche per fare il terzo gol, con una girata improvvisa che ha sfiorato il palo di una manciata di centimetri. Alex è la Juve, ormai per sempre.
Mellberg 7: non si spaventa di fronte a niente e tiene botta agli assalti del funambolico Drenthe. Di testa le prende tutte e non lascia spazio a nessuno. Grande partita.
Tiago 7: è rinato. Ora lo possiamo dire. Serviva la conferma dinnanzi ad una squadra forte e lui l'ha data. La lavatrice è tornata.

Casillas 4,5: ha un complesso d'inferiorità con Del Piero e lo dimostra a ripetizione. Sul primo gol non può nulla, ma sulla punizione mette male la barriera e rimane di stucco, senza accennare un minimo movimento. Pietra.
Sneijder 4: in completa balia del centrocampo juventino, in affanno per tutta la gara. Assente.
Raul 4: perde sonoramente il duello con Del Piero. Se all'andata si poteva giustificare visto che giocava fuori casa, stasera è inammissibile la prestazione del capitano madrileno. Larvale.


LE PAGELLE E I NUMERI DI REAL MADRID-JUVENTUS 0-2




IL TABELLINO DI REAL MADRID-JUVENTUS 0-2

REAL MADRID-JUVENTUS 0-2 (0-1)
RETI: 17’ pt e 21’ st Del Piero.
REAL MADRID: Casillas; Sergio Ramos, Cannavaro, Heinze (36’ st Saviola), Marcelo; Sneijder (19’ st Higuain), Diarra, Guti; Raul, Van Nistelrooy (36’ st Van der Vaart), Drenthe. A disposizione: Dudek, Michel Salgado, Javi Garcia. All. Schuster.
JUVENTUS: Manninger; Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Tiago, Nedved; Del Piero (47’ st De Ceglie), Amauri (37’ st Iaquinta). A disposizione: Chimenti, Ariaudo,
Rossi, Camoranesi, Giovinco. All. Ranieri.
ARBITRO: Vink (Olanda).
AMMONIZIONI: 28’ pt Sissoko, 30’ pt Drenthe, 34’ pt Legrottaglie, 5’ st Van Nistelrooy, 32’ st Mellberg.

sabato 1 novembre 2008

Juventus-Roma 2-0: Mamma mia che Del Piero!!! Video, pagelle e tabellino dell'incontro


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-ROMA 2-0

Una Juventus stellare marchia a fuoco una Roma piccola piccola e firma la sua quarta vittoria consecutiva nel giorno del suo 111° compleanno. Mai vista in questa stagione una Juve così forte e superiore all'avversario, ha imposto il suo gioco fin dall'inizio e ha dato prova di un'immensa forza mentale.

La partita si è aperta subito bene per i bianconeri che hanno letteralmente surclassato nelle giocate e nei fraseggi la squadra di Spalletti, frastornata e in balia degli avversari. Chiellini è andato vicinissimo al gol con un'incornata delle sue, ma Doni si è superato respingendo di puro istinto. Mano mano, poi, la Roma è venuta fuori e ha provato a mettere sulle corde i padroni di casa, che tuttavia solo in un due occasioni hanno rischiato di capitolare, quando Baptista ha liberato ottimamente di tacco Taddei, il cui cross al centro dell'area è stato spazzato via dall'attento Grygera; e quando Panucci, dalla destra, ha colpito un palo fortuito dopo che la palla ha rimbalzato impazzita nell'area bianconera.
Dopo 10 minuti di marca giallorossa, la Juventus è rivenuta fuori, grazie alle perfette geometrie di un Tiago tutto nuovo che ha aperto il gioco inventando spazi per i compagni. Al 38', il bravo Rizzoli (buonissima prestazione dell'arbitro emiliano) ha fischiato una punizione da circa 25 metri, su cui si piazza il solito Alex Del Piero. Doni mette una barriera foltissima, terrorizzato dal genio del Capitano bianconero: Alex prende la rincorsa e con una favolosa parabola batte il portiere brasiliano che, pur saltando alla disperata, non riesce a togliere il pallone dall'incrocio dei pali. FUORI LA LINGUA!!! 1-0.

La ripresa si apre con una Roma abbacchiata più nello spirito che nelle gambe, e i fuochi d'artificio vengono sparati da una rovesciata volante di Amauri che Doni respinge alla disperata. Sarebbe stato il gol dell'anno.
La Juve macina gioco, soprattutto sulle fasce, dove Marchionni e Grygera da una parte, e Nedved e Molinaro dall'altra mettono alle corde la Roma. Al 48' Del Piero, lanciato in avanti, tocca palla sulla destra proprio per Marchionni; l'ala destra della Juve s'infila nell'area romanista con uno stop a seguire che fa a fette la difesa avversaria, ed infila Doni in uscita con un colpo sotto di straordinaria bellezza. TRIPUDIO. 2-0.
La Roma ormai non c'è più e si registrano ancora occasioni per la Juventus che, con Amauri, va vicina al tris.

La Juventus guadagna tre punti preziosissimi in chiave campionato e porta il morale alle stelle in vista del big match di mercoledì prossimo contro il Real Madrid.


IL VIDEO DI JUVENTUS-ROMA 2-0



I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-ROMA 2-0


Del Piero 8: gol e assist decisivo. Basterebbe questo per farne il migliore in campo, ma Alex non è solo questo. Di incredibile intelligenza tattica, è abilissimo ad allargarsi per far andare in pezzi la difesa giallorossa, e ogniqualvolta gli viene consegnata palla, ne esce fuori qualcosa di magico. Come la punizione con cui porta in vantaggio la sua Juve per 1-0: un tocco da maestro, credo una delle più belle punizioni che abbia mai segnato. Epicamente colossale.
Marchionni 7,5: una delle migliori partite da quando è alla Juventus, l'esterno destro si applica bene agli schemi di Ranieri e ci mette molta fantasia nelle giocate, quasi sempre importanti. Ripiega spesso in difesa, ma ciò non gli fa peccare di lucidità in avanti. Il gol del 2-0 è una rete splendida per ideazione, esecuzione e finalizzazione. Scheggia.
Molinaro 7,5: standing ovation per il terzino sinistro che, dalla partita contro il Real, è risorto. Aveva già dato prova di essersi ritrovato nelle tre partite precedenti a quella di stasera, ma quella di oggi è stata la miglior prestazione da quando veste la casacca bianconera. Gli elogi, quindi, sono d'obbligo. Attentissimo in copertura, dove non lascia spazio a nessuno, è micidiale nelle ripartenze e nelle accelerazioni in avanti, precisissimo oltretutto nei cross. Spina nel fianco.

Riise 4,5: serataccia per il norvegese ex Liverpool. Marchionni gli salta da tutte le parti e lo dribbla con disinvoltura nel 2-0 della Juve. Impotente.
Perrotta 4: dov'è finito il campione del mondo? E' incredibile il baratro in cui si trova uno dei migliori centrocampisti italiani almeno fino a due anni fa. Non trova mai la posizione in mezzo al campo e non si fa vedere neanche nei suoi famosi inserimenti in area. Chi l'ha visto?
Taddei 4: fa solo danni sulla fascia destra. Perde moltissimi palloni, non torna mai a dare una mano alla difesa e lascia delle voragini su cui s'infilano a capofitto Nedved e Molinaro. D'irritante inutilità, viene giustamente sostituito dal più vivace Menez. Imbarazzante.


LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-ROMA 2-0

clicca sull'immagine per ingrandire


IL TABELLINO DI JUVENTUS-ROMA 2-0

Serie A 2008/09 – 10ª giornata d’andata
Torino, stadio Olimpico
Sabato 1 novembre 2008

JUVENTUS-ROMA 2-0 (1-0)
RETI: 38’ st Del Piero, 3’ st Marchionni.
JUVENTUS: Manninger; Grygera (32’ st Mellberg), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Tiago, Nedved (35’ st De Ceglie); Amauri (28’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Ekdal, Camoranesi, Giovinco. All. Ranieri.
ROMA: Doni; Panucci (13’ st Cicinho), Mexes, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro (24’ st Okaka); Taddei (1’ st Menez), Perrotta, Batista; Vucinic. A disposizione: Arthur, Loria, Tonetto, Brighi. All. Spalletti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
AMMONITI: 7’ pt Pizarro, 15’ pt Panucci.
NOTE: spettatori 21.700 per un incasso di 463.046,00.

TIRI IN PORTA: 6-0
TIRI FUORI: 11-6
ASSIST: Del Piero
PALI: Panucci
FALLI COMMESSI: 15-14
CORNER: 11-6
FUORIGIOCO: 4-8
IL PIU' FALLOSO: Nedved (3 falli)

mercoledì 29 ottobre 2008

Bologna-Juventus 1-2, Un Nedved furioso asfalta il Bologna: video, editoriale, pagelle e tabellino dell'incontro

L'EDITORIALE DI BOLOGNA-JUVENTUS 1-2

L'importante era vincere, tenere duro, e portare a casa tre punti d'oro su un campo difficile. La Juventus mantiene la calma e, nonostante debilitata da 12 infortunati, passa sul Bologna per 2-1 e infila la terza vittoria di fila.
La squadra di mister Ranieri si presenta con la novità Tiago in mezzo al campo, al posto di Ekdal. Il portoghese comincia bene e la Juventus ne giova per il gioco ordinato ed attento del centrocampista centrale, che aveva all'attivo un solo allenamento in settimana con la prima squadra. Il Bologna non riesce a controbattere agli attacchi dei bianconeri, che con un Nedved dei tempi d'oro passa in vantaggio: serpentina dalla fascia sinistra verso l'interno dell'area, dribbling su due uomini e bomba di destro dove Antonioli non può arrivare. 0-1.
I padroni di casa accusano il colpo e riescono soltanto ad evitare ulteriori reti prima del fischio di fine primo tempo.
La ripresa si apre sullo stesso tono; la Juventus attacca e il Bologna, impotente, si difende a denti stretti. Il gol è nell'area e Amauri dà solo un assaggio di quello che capiterà poco dopo, quando di testa colpisce il palo imbeccato da un grande cross di Nedved. Il ceco è imprendibile e frantuma avversari e campo con la rinomata furia che lo ha contraddistinto nella sua grande carriera, fin quando arriva a procurare il doppio vantaggio per la sua squadra: cross dalla sinistra, deviazione di Marchetti e palla alle spalle di un incerto Antonioli. 0-2.
Arrigoni tenta la carta Carrus e il Bologna si trasforma, anche grazie ad un calo impetuoso nelle forze fisiche dei bianconeri. E' proprio Carrus che serve sulla testa di Di Vaio un pallone da schiacciare in rete. L'ex juventino non si fa pregare e firma il gol che riapre la partita. 1-2
Improvvisamente il match cambia, con la Juventus in evidente affanno e il Bologna rinnovato nelle speranze. Ma non ce ne sarà più per i rossoblu, che devono cedere tre punti preziosissimi agli avversari.

L'importante era vincere, e la Juve l'ha fatto. La situazione degli infortunati era e resta gravissima, ma con la Roma si attendono i rientri di Legrottaglie, Del Piero e Camoranesi. Ottime speranze per poter prolungare il buon momento.


I PIU' E I MENO DI BOLOGNA-JUVENTUS 1-2

Tiago 6,5: il portoghese è la bella sorpresa di questa partita. Gioca moltissimi palloni, i compagni lo cercano in continuazione e, a differenza del passato, sbaglia pochissimo. Che sia veramente la volta buona?
Di Vaio 6,5: l'ex juventino è il più pericoloso dei suoi. Impegna Manninger severamente nel primo tempo e nella ripresa riesce a timbrare il cartellino. Doloroso.
Nedved 7,5: oggi i suoi 36 anni non si sono visti per nulla. Galvanizzato dalla fascia da capitano, conduce la propria squadra al massimo traguardo, caricandosela tutta sulle spalle. Manna.

Knezevic 5: dopo un primo tempo tranquillo, il secondo tempo è da inferno. Gli attacchi e le sfuriate dei bolognesi lo mandano nel pallone e buca più d'una volta il rinvio difensivo, causando atroci pene ai suoi tifosi. Imbambolato.
Mingazzini 5: perde fin da subito il duello energico con Nedved, che stasera era immarcabile. Si produce in azioni poco concrete e raramente riesce a rubare il pallone agli avversari. Abbacchiato.
Zenoni 5: anche lui ex bianconero, non bissa la prestazione di Di Vaio, ma ondeggia sulla fascia di competenza senza mai dare segno di emergere positivamente. Giustamente sotituito a fine primo tempo. Bocciato.


IL VIDEO DI BOLOGNA-JUVENTUS 1-2





LE PAGELLE E I NUMERI DI BOLOGNA-JUVENTUS 1-2


clicca sull'immagine per ingrandire


IL TABELLINO DI BOLOGNA-JUVENTUS 1-2


BOLOGNA-JUVENTUS 1-2 (0-1)
RETI: 12’ pt e 11’ st Nedved, 29’ st Di Vaio.
BOLOGNA: Antonioli; Moras, Castellini, Terzi; Zenoni (1’ st Marchini), Lavecchia (44’ st Bernacci), Mudingayi, Mingazzini (22’ st Carrus), Bombardini; Di Vaio, Marazzina. A disposizione: Colombo, Britos, Lanna, Adailton. All. Arrigoni.
JUVENTUS: Manninger; Mellberg, Knezevic, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (15’ st Ekdal), Tiago (38’ st Camoranesi), Nedved; Amauri (25’ st Giovinco), Iaquinta. A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Castiglia, Rossi. All. Ranieri.
ARBITRO: Trefoloni di Siena.

TIRI IN PORTA: 3-3
TIRI FUORI: 3-6
PALI: Amauri
ASSIST: Carrus
FALLI COMMESSI: 16-20
AMMONITI: Marchini, Carrus, Molinaro
CORNER: 3-7
FUORIGIOCO: 5-2
IL PIU' FALLOSO: Iaquinta (4 falli)

sabato 25 ottobre 2008

Juventus-Torino 1-0, Serie A 2008/2009: Il Derby è bianconero. Editoriale, pagelle, video, tabellino e moviola della gara


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-TORINO 1-0

La Juventus ottiene il massimo col minimo sforzo e tinge di bianconero il derby della Mole. Mattatore della serata il brasiliano Amauri, sempre più goleador della Juve: con questo di oggi (che potete vedere anche qui) sono già 7 i gol segnati dal numero 8, che si sta caricando sulle spalle tutta la squadra rendendosi quasi sempre decisivo.

E' stato derby fin dalle prime battute di gioco, la gara è stata caratterizzata da una grande cattiveria agonistica con molti scontri al limite del codice penale, e le due squadre non hanno sfigurato per grinta e fisicità. La qualità del gioco ha spesso latitato, ma le emozioni non si sono fatte desiderare.
La Juventus è stata, delle due, la compagine che più ha cercato di gestire l'incontro e di attaccare, mentre il Torino ha preferito agire di rimessa. Manninger non è mai stato impegnato e ha terminato la gara senza alcuna parata all'attivo, sintomo di come il Torino raramente si sia reso pericoloso. Grandi, invece, alcune parate di Calderoni, soprattutto due in rapida sequenza sui tiri ravvicinati di Marchionni.
Nedved ha dato prova di un'ottima stabilità fisico-mentale nel nuovo ruolo di centrale di centrocampo ed è stato molto bravo ad accompagnare le azioni offensive dei suoi compagni. Opaco sulla fascia sinistra De Ceglie, mentre davvero ottima la prestazione di Molinaro che ha ben coperto in difesa ed attaccato costantemente in avanti.
Ma la copertina della serata è sicuramente per Amauri, che si è reso protagonista di una giocata superba per trovare la via del gol.

Non buonissima la direzione dell'arbitro Rocchi (in fondo al post trovate la moviola), che non ha convinto nella gestione dei cartellini. Pecca nella sua partita il mancato provvedimento disciplinare ad Aimo Diana, quando il difensore del Torino è entrato in scivolata col piede a martello dritto sul ginocchio di Nedved. Fortuna che non era quella la gamba d'appoggio del ceco, che se l'è cavata con 5 minuti di cure a bordo campo, un bozzo sulla rotula e un taglio sanguinante. Rocchi ha semplicemente fischiato fallo, senza neanche ammonire il granata (che per l'entrataccia meritava il rosso diretto).

Continua dunque la rincora della Juventus, alle prese con i soliti problemi d'infortuni. Stavolta è toccato a Grygera lasciare il campo anzitempo, e anche a Salihamidzic, che è riuscito ad infortunarsi nella fase di riscaldamento. Speriamo non sia nulla di serio per entrambi.

Mercoledì già si rigioca. Ci tocca la trasferta a Bologna, ma si riprende con una determinazione diversa. Un derby vinto fa sempre morale.


I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-TORINO 1-0

MOLINARO 7: da due a partite a questa parte, il terzino sinistro della Juventus sta rispondendo alle sonore critiche ricevute negli ultimi tempi dal tifo bianconero. Dopo il Real, anche stasera dimostra di mettere più concentrazione nei passaggi (ne ha sbagliati pochissimi) e di farsi trovare puntualmente pronto sia in difesa che in attacco. Rigenerato.

SISSOKO 7: ammonito nei primi minuti del primo tempo, è intelligentissimo a non entrare d'irruenza in tutti i suoi successivi interventi. Toglie con disinvoltura il pallone agli avversari ed è decisivo nelle fasi di ripartenza. Attivo anche sotto porta, con due tiri molto pericolosi, uno finito fuori di poco e l'altro deviato in angolo da Calderoni. Imprescindibile.

AMAURI 7: segna sempre lui! 7 gol in partite ufficiali sono un biglietto niente male per un esordiente ai piani alti del calcio italiano. Questo è il suo terzo gol in una settimana, segno che il brasiliano è riuscito a trovare spazio e intesa con i compagni. Splendida la preparazione della sua rete contro il Toro: Nedved sradica dai piedi di Rosina un pallone a centrocampo e serve in profondità Amauri che con un doppio passo e un tunnel ubriaca Di Loreto e si invola verso la porta avversaria; Barone, in recupero, tenta di buttarlo giù, ma le spalle dell'attaccante juventino sono due grattacieli difficili da abbattere; il tiro con cui fa gol non è irresistibile, ma batte Calderoni per l'1-0 che deciderà l'incontro. Decisivo.


BIANCHI 5: prova a giocare di sponda per l'accorrente Rosina, ma quasi mai riesce a sorprendere Legrottaglie e Chiellini. Impalpabile.

DI LORETO 4,5: viene ubriacato da Amauri in occasione del vantaggio juventino e a un difensore della sua esperienza questo non è consentito. In balia delle onde.

RUBIN 4: il "gioiello" di casa Toro pare tutto tranne che una pietra preziosa. Mai incisivo in attacco, sempre in difficoltà in fase di copertura. Doveva essere sostituito molto prima. Invisibile.


IL VIDEO DI JUVENTUS-TORINO 1-0





LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-TORINO 1-0

clicca sull'immagine per ingrandire


IL TABELLINO DI JUVENTUS-TORINO 1-0


JUVENTUS-TORINO 1-0 (0-0)
RETI: 3’ st Amauri.
JUVENTUS: Manninger; Grygera (1’ st Mellberg), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Nedved, De Ceglie (19’ st Giovinco); Amauri (35’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Ekdal. All. Ranieri.
TORINO: Calderoni; Diana, Natali, Di Loreto, Pisano; Abate, Zanetti, Barone, Rubin (12’ st Abbruscato); Rosina (38’ st Ventola); Bianchi (26’ st Amoruso). A disposizione: Fontana, Colombo, Ogbonna, Saumel, Ventola. All. De Biasi.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
AMMONITI: 19’ pt Sissoko, 34’ pt Barone, 24’ st Giovinco, 29’ st Di Loreto, 41’ Zanetti.
NOTE: spettatori 22.114 per un incasso di 676.660,00.

TIRI IN PORTA: 5-0
TIRI FUORI: 5-4
FALLI COMMESSI: 15-24
AMMONITI: Sissoko, Giovinco, Di Loreto, Zanetti, Barone
CORNER: 7-5
FUORIGIOCO: 4-3
IL PIU' FALLOSO: Zanetti (5 falli)


LA MOVIOLA DI JUVENTUS-TORINO 1-0

Sono due gli errori importanti commessi da Rocchi, tutti a sfavore della Juventus:
1) 75': Diana entra dritto sul ginocchio di Nedved a palla lontana, doveva essere espulso con un rosso diretto, ma non è neanche stato ammonito. Si era sull'1-0.
2) 89': Natali interviene da dietro su Del Piero. Ci stava l'ammonizione, ma Rocchi ha solo fischiato fallo. Si era sull'1-0.

 
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog