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domenica 14 dicembre 2008

Juventus-Milan 4-2, I bianconeri annientano il Milan: editoriale, video highlights, pagelle e moviola del match


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-MILAN

Una vittoria così se l'aspettavano in pochi. Una tranvata tanto forte quanto decisiva era inconcepibile alla vigilia della partita. La Juventus travolge il Milan per 4 reti a 2 e lo scarto sarebbe potuto essere anche più ampio.
Ora l'Inter è di nuovo in vantaggio sui bianconeri di 6 punti, con il Milan che si distacca a meno 3.

La partita inizia con le due squadre aperte e disponibili a fare bel gioco, offrire trame di qualità e metterci grinta su tutti i contrasti. Ma a spuntarla è la Juventus che, su calcio di rigore, passa in vantaggio con un colpo magistrale di Del Piero (tutte gli errori arbitrali sono trattati più in basso nella sezione moviola). 1-0.

Il Milan non ci sta e si butta in avanti come un forsennato, spinto dalle giocate di Ronaldinho, schiacciando tutta la Juve in difesa. E su un cross del brasiliano, i rossoneri trovano il pari con il facile tap-in di Pato. Nel frattempo è da segnalare l'uscita dal campo di Nedved (per infortunio), sotituito da De Ceglie. 1-1.

Tutto da rifare, dunque. Il Milan continua a macinare gioco, ma la Juve è rapida e pungente nelle ripartenze. Sugli sviluppi di un corner battuto da Del Piero, svetta la testa di Giorgio Chiellini che, dal centro dell'area, insacca la palla in rete. 2-1.

La Juventus riprende coraggio e, invece di gestire il vantaggio, spinge sull'acceleratore mettendo in seria difficoltà gli avversari. De Ceglie non fa rimpiangere Nedved, anzi, lo sostituisce egregiamente mettendo in risalto tutte le sue doti di gran corridore e crossatore. Proprio dal suo piede, parte un traversone perfetto verso l'area di rigore rossonera dove salta in cielo Amauri, che schiaccia la palla a terra facendola rimbalzare proprio sotto l'incrocio dei pali. Gran gol e 3-1.

La ripresa ancora con la Juventus arrembante sulla corsia sinistra, con Molinaro e De Ceglie bravissimi a difendere e a ripartire in avanti come delle schegge impazzite. Marchisio e Sissoko, intanto, stravolgono letteralmente il centrocampo del Milan, facendolo a pezzi con un'energia e una precisione d'intervento fantastiche. Ma su un tiro sporco di Ambrosini, i rossoneri trovano il gol che accorcia le distanze e che li rimette in gioco. 3-2.

La Juve, però, non si lascia intimorire e, su un'incursione offensiva di De Ceglie, Zambortta interviene duro sulle gambe dell'esterno juventino, guadagnando un sacrosanto secondo cartellino. Sotto la doccia.
Il Milan, in inferiorità numerica, si scioglie come neve al sole e la Juve lo fa a fette. Marchisio, Amauri e Sissoko confezionano un gol strepitoso che esalta le qualità fisiche e atletiche del brasiliano. 4-2.

Prima del termine della gara, ancora da registrare un palo incredibile di Del Piero, che aveva messo a sedere difensore e portiere, e tre tiri di poco fuori di Marchisio, Marchionni e Iaquinta.

La Juventus spazza via il Milan e si promuove come vera alternativa all'Inter, anche se ovviamente il campionato è ancora molto lungo. L'importante oggi era convincere. La Juve, oltre ad aver convinto, ha anche stravinto.


VIDEO HIGHLIGHTS DI JUVENTUS-MILAN 4-2





I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-MILAN 4-2

Amauri 9: travolge come una furia i diretti avversari, spazzandoli via dal suo cammino con una potenza spaventosa. Nel primo gol si esalta con uno stacco di testa imperioso e una capocciata fulminante. Nel secondo gol ci mette tutto: Marchisio gli lancia in avanti la palla, lui la smorza di petto per Sissoko che, di prima, gliela ritocca alzandola; il brasiliano la controlla di testa superando Maldini e con un tocco di sinistro sul primo palo gela Abbiati. Ma la sua partita non sono solo i due gol decisivi, è tutto quello che dà alla squadra, ponendosi come punto di riferimento e principale terminale offensivo. Maestoso.

Marchisio 8,5
: gioca la miglior partita da quando veste i panni bianconeri. Si impadronisce del centrocampo e gestisce tutto il gioco della squadra, con inserimenti, lanci e passaggi al limite della perfezione. Macchina da gioco.

Sissoko 8
: sono queste le partite che lo esaltano e, mentre Marchisio è padrone del centrocampo, il maliano è padrone di tutto il rettangolo verde. Ogni avversario in possesso di palla viene puntualmente bloccato ed investito dalla forza dirompente del gigante nero, che si dimostra davvero insuperabile, ad oggi il miglior interdittore del mondo. Spaventoso.


Kaladze 5
: non tiene Amauri in occasione del 3-1 ed è in ritardo in numerose altre occasioni. Quando viene puntato risulta vulnerabile e cede il fianco agli avversari più veloci di lui. Impacciato.

Pirlo 5
: è ancora lontano da una condizione atletica accettabile e non riesce a fare quello che invece fa Marchisio: far giocare la propria squadra. Perde un brutto pallone alla fine del primo tempo che costerà il 3-1 al Milan. In affanno.

Emerson 4,5
: lento come un lumacone stanco, e scriteriato negli interventi, viene mandato anzitempo in panchina da Ancelotti, che lo salva da una probabilissima espulsione. E' questo il Puma che imperversava qualche anno fa nel centrocampo della Juve? Ben gli sta.


LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-MILAN 4-2

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LA MOVIOLA DI JUVENTUS-MILAN 4-2. RIZZOLI, VOTO: 5,5

Sono 3 gli errori importanti commessi da Rizzoli, di cui 2 a sfavore della Juventus:

1) 16'
: Rizzoli fa bene a fischiare rigore su Alessandro Del Piero per un intervento irregolare nell'area di rigore di Jankulovski, ma il capitano bianconero prima di ricevere il pallone era in posizione di fuorigioco. L'azione doveva essere fermata prima del fallo. Si era sullo 0-0.

2) 28'
: Grygera, nell'area rossonera, viene affossato da Jankulovski che gli salta in maniera scomposta sulla schiena impedendogli di di gestire il pallone. Era rigore, ma Rizzoli ha lasciato proseguire. Si era sull'1-0.

3) 64'
: Seedorf colpisce volontariamente e vistosamente la palla con la mano sinistra all'interno della propria area. Era rigore, ma Rizzoli ha laciato proseguire. Si era sul 3-1.


IL TABELLINO DI JUVENTUS-MILAN 4-2

JUVENTUS-MILAN 4-2 (3-1)
RETI: 16’ pt rig. Del Piero, 31’ pt Pato, 34’ pt Chiellini, 41’ pt e 24’ st Amauri, 11’ st Ambrosini.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (43’ st Zanetti), Marchisio, Nedved (30’ pt De Ceglie); Amauri (43’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Salihamidzic, Giovinco. All. Ranieri.
MILAN: Abbiati; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulowski; Emerson (1’ st Svevchenko), Pirlo, Ambrosini (28’ st Antonini); Seedorf, Ronaldinho; Pato (31’ st Inzaghi). A disposizione: Dida, Favalli, Senderos, Cardacio. All. Ancelotti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
ESPULSI: 20’ st Zambrotta.
AMMONITI: 35’ pt Emerson, 37’ pt Zambrotta, 38’ pt Mellberg, 28’ st Ambrosini.
NOTE: spettatori 24.862 per un incasso di 778.096,00.

TIRI IN PORTA: 8-3
TIRI FUORI: 10-2
ASSIST: Ronaldinho, Del Piero, De Ceglie, Sissoko
PALI: Del Piero
FALLI COMMESSI: 13-14
CORNER: 10-3
FUORIGIOCO: 0-3
I PIU' FALLOSI: Marchisio e Emerson (3 falli)

domenica 7 dicembre 2008

Serie A 2008/2009, Lecce-Juventus 1-2: Giovinco segna il suo primo gol con la Juve e Amauri regala tre punti alla squadra


EDITORIALE LECCE-JUVENTUS 1-2


Tre punti d'oro conquistati contro un Lecce agguerrito e mai domo. Tre punti che ci consentono di viaggiare a braccetto col Milan, in attesa di un passo falso dell'Inter.
La gara si apre subito con la novità Giovinco, schierato titolare al posto di Iaquinta, che non va neanche in panchina a causa di un forte torcicollo. Ma la Juve non riesce a prendere possesso del gioco, non si rende mai pericolosa nell'area avversaria e si dimostra incapace di organizzare qualsiasi tipo d'azione offensiva.
L'unico a provarci è proprio Giovinco, che ogni tanto prova da solo ad impensierire la difesa giallorossa. In due volte che la Juventus si affaccia dalle parti di Benussi, e in tutti e due i casi conquista falli da penalty: il primo con Nedved e il secondo con Marchionni, ma l'arbitro non è mai d'accordo con i bianconeri (più in basso trovate la moviola).
Il secondo tempo galleggia nella mediocrità del primo, fino al 57', quando l'insufficiente Pierpaoli fischia una giusta punizione per un fallo da dietro di Giacomazzi ai danni di Giovinco: il numero 20 della Juventus si sistema la palla e la calcia con un interno destro in stile Del Piero; il pallone si impenna, supera la barriera e si va ad infilare dritto sotto l'incrocio dei pali. Seba urla finalmente di gioia e fa festa sotto la fetta di stadio occupata dai tifosi bianconeri, festeggiato da tutti i suoi compagni. Lui è l'erede di Del Piero. Non voglio più sentir parlare di vice-Nedved! 0-1.
La Juventus si lascia andare, offre campo e fianco agli avversari che, dopo due occasionissime sprecate, la gelano: Cacia colpisce al volo un cross di Giacomazzi e sigla il pareggio. 1-1.
La partita sembra ormai chiusa, ma i bianconeri mostrano il carattere e gli attributi che li hanno resi famosi: De Ceglie dalla destra scodella la palla in area dove Amauri, come un falco, svetta su tutti e la schiaccia in rete. 1-2. E' il 90'. La Juve ha vinto.
L'unica nota negativa dell'incontro è l'ammonizione rimediata da Legrottaglie, che sarà costretto a saltare la partita contro il Milan.


IL VIDEO HIGHLIGHTS DI LECCE-JUVENTUS 1-2




I PIU' E I MENO DI LECCE-JUVENTUS 1-2


Giovinco 7,5: sostituire Del Piero è il compito più difficile che un attaccante della Juventus possa affrontare. Lui ci riesce e non lo fa rimpiangere. Né nelle giocate, sempre sopraffine e di classe cristallina, né nei calci piazzati, superba la punizione dello 0-1. Bravo Seba, sarai tu l'erede di Alex, altro che vice-Nedved...
Marchisio 7: la personalità che il giovane centrocampista piemontese sta mettendo in mostra in questo campionato è davvero sorprendente. Ruba palloni quasi quanto Sissoko, ma dalla sua ha anche piedi buonissimi che gli consentono di aprire il gioco da parte a parte senza patemi. Se continua così sarà titolare inamovibile anche in Nazionale.
Amauri 6,5: gioca male l'intera gara. Mal coadiuvato dai compagni, si muove poco e male, nascosto dietro ai difensori leccesi. Ma quando meno te lo aspetti sbuca come un falco nell'area avversaria e firma un altro pesantissimo gol da tre punti. Rapace.

Schiavi 5,5: si rende protagonista nei primi minuti di gioco di due fallacci sconclusionati che avrebbero dovuto estrometterlo dalla gara. Pierpaoli lo grazia. Miracolato.
Castillo 5,5: nella prima parte di gara agisce bene di sponda, ma poi cala impetuosamente nel finale. Si mangia un gol grosso come una casa. Imperdonabile.
Marchionni 5: dov'era? Qualcuno l'ha visto? Mai in partita, mai un dribbling vincente, molti errori di misura. L'unica volta che entra palla al piede in area viene steso da Benussi, ma Pierpaoli gli nega il rigore.


LE PAGELLE E I NUMERI DI LECCE-JUVENTUS 1-2


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LA MOVIOLA DI LECCE-JUVENTUS 1-2. PIERPAOLI: 4


Sono 5 gli errori importanti commessi da Pierpaoli nel corso della gara, di cui 4 a sfavore della Juventus:
1) 5': Schiavi entra duro da dietro sulle gambe di Nedved, ma l'arbitro non lo ammonisce, fischiando solo fallo. Poco dopo lo stesso Schiavi verrà ammonito per un fallo identico. Si era sullo 0-0.
2) 6': Legrottaglie colpisce nettamente il piede di Tiribocchi, interrompendo la sua corsa. Anche in questo caso Pierpaoli si limita a fischiare fallo senza ammonire il giocatore. Si era sullo 0-0.
3) 20': Nedved ruba palla a Benussi, che, in tuffo, pronva a portargliela via, ma finisce per agganciare con le mani i piedi del ceco. Era rigore, ma non per Pierpaoli. Si era sullo 0-0.
4) 30': Marchionni dribbla Benussi sul fondo del campo, ma all'interno dell'area di rigore. Il portiere, in tackle, atterra il centrocampista juventino. Era rigore, ma non per Pierpaoli. Si era sullo 0-0.
5) 54': Pierpaoli fischia rimessa dal fondo a favore del Lecce, ma il pallone era finito oltre la linea di fondo campo per un netto tocco di Munari e non di Giovinco. Era corner. Si era sullo 0-0.


IL TABELLINO DI LECCE-JUVENTUS 1-2


Serie A 2008/09 – 15ª giornata d’andata
Lecce, stadio Via del Mare
Domenica 7 dicembre 2008

LECCE-JUVENTUS 1-2 (0-0)
RETI: 12’ st Giovinco, 38’ st Cacia, 45’ st Amauri.
LECCE: Benussi; Schiavi (24’ st Giuliatto), Stendardo, Fabiano, Esposito; Munari (36’ st Cacia), Giacomazzi, Vives, Ariatti (24’ st Caserta); Castillo, Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Polenghi, Diamoutene, Konan. All. Beretta.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (37’ st De Ceglie), Sissoko, Marchisio, Nedved; Giovinco, Amauri. A disposizione: Chimenti, Mellberg, Zanetti, Ekdal, Rossi, Yago. All. Ranieri.
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze.
AMMONITI: 10’ pt Schiavi, 29’ pt Chiellini, 16’ st Ariatti, 31’ st Legrottaglie, 38’ st Cacia.

TIRI IN PORTA: 4-3
TIRI FUORI: 3-5
ASSIST: Giacomazzi, De Ceglie
FALLI COMMESSI: 22-15
CORNER: 2-6
FUORIGIOCO: 5-2
IL PIU' FALLOSO: Giacomazzi (4 falli)

sabato 25 ottobre 2008

Juventus-Torino 1-0, Serie A 2008/2009: Il Derby è bianconero. Editoriale, pagelle, video, tabellino e moviola della gara


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-TORINO 1-0

La Juventus ottiene il massimo col minimo sforzo e tinge di bianconero il derby della Mole. Mattatore della serata il brasiliano Amauri, sempre più goleador della Juve: con questo di oggi (che potete vedere anche qui) sono già 7 i gol segnati dal numero 8, che si sta caricando sulle spalle tutta la squadra rendendosi quasi sempre decisivo.

E' stato derby fin dalle prime battute di gioco, la gara è stata caratterizzata da una grande cattiveria agonistica con molti scontri al limite del codice penale, e le due squadre non hanno sfigurato per grinta e fisicità. La qualità del gioco ha spesso latitato, ma le emozioni non si sono fatte desiderare.
La Juventus è stata, delle due, la compagine che più ha cercato di gestire l'incontro e di attaccare, mentre il Torino ha preferito agire di rimessa. Manninger non è mai stato impegnato e ha terminato la gara senza alcuna parata all'attivo, sintomo di come il Torino raramente si sia reso pericoloso. Grandi, invece, alcune parate di Calderoni, soprattutto due in rapida sequenza sui tiri ravvicinati di Marchionni.
Nedved ha dato prova di un'ottima stabilità fisico-mentale nel nuovo ruolo di centrale di centrocampo ed è stato molto bravo ad accompagnare le azioni offensive dei suoi compagni. Opaco sulla fascia sinistra De Ceglie, mentre davvero ottima la prestazione di Molinaro che ha ben coperto in difesa ed attaccato costantemente in avanti.
Ma la copertina della serata è sicuramente per Amauri, che si è reso protagonista di una giocata superba per trovare la via del gol.

Non buonissima la direzione dell'arbitro Rocchi (in fondo al post trovate la moviola), che non ha convinto nella gestione dei cartellini. Pecca nella sua partita il mancato provvedimento disciplinare ad Aimo Diana, quando il difensore del Torino è entrato in scivolata col piede a martello dritto sul ginocchio di Nedved. Fortuna che non era quella la gamba d'appoggio del ceco, che se l'è cavata con 5 minuti di cure a bordo campo, un bozzo sulla rotula e un taglio sanguinante. Rocchi ha semplicemente fischiato fallo, senza neanche ammonire il granata (che per l'entrataccia meritava il rosso diretto).

Continua dunque la rincora della Juventus, alle prese con i soliti problemi d'infortuni. Stavolta è toccato a Grygera lasciare il campo anzitempo, e anche a Salihamidzic, che è riuscito ad infortunarsi nella fase di riscaldamento. Speriamo non sia nulla di serio per entrambi.

Mercoledì già si rigioca. Ci tocca la trasferta a Bologna, ma si riprende con una determinazione diversa. Un derby vinto fa sempre morale.


I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-TORINO 1-0

MOLINARO 7: da due a partite a questa parte, il terzino sinistro della Juventus sta rispondendo alle sonore critiche ricevute negli ultimi tempi dal tifo bianconero. Dopo il Real, anche stasera dimostra di mettere più concentrazione nei passaggi (ne ha sbagliati pochissimi) e di farsi trovare puntualmente pronto sia in difesa che in attacco. Rigenerato.

SISSOKO 7: ammonito nei primi minuti del primo tempo, è intelligentissimo a non entrare d'irruenza in tutti i suoi successivi interventi. Toglie con disinvoltura il pallone agli avversari ed è decisivo nelle fasi di ripartenza. Attivo anche sotto porta, con due tiri molto pericolosi, uno finito fuori di poco e l'altro deviato in angolo da Calderoni. Imprescindibile.

AMAURI 7: segna sempre lui! 7 gol in partite ufficiali sono un biglietto niente male per un esordiente ai piani alti del calcio italiano. Questo è il suo terzo gol in una settimana, segno che il brasiliano è riuscito a trovare spazio e intesa con i compagni. Splendida la preparazione della sua rete contro il Toro: Nedved sradica dai piedi di Rosina un pallone a centrocampo e serve in profondità Amauri che con un doppio passo e un tunnel ubriaca Di Loreto e si invola verso la porta avversaria; Barone, in recupero, tenta di buttarlo giù, ma le spalle dell'attaccante juventino sono due grattacieli difficili da abbattere; il tiro con cui fa gol non è irresistibile, ma batte Calderoni per l'1-0 che deciderà l'incontro. Decisivo.


BIANCHI 5: prova a giocare di sponda per l'accorrente Rosina, ma quasi mai riesce a sorprendere Legrottaglie e Chiellini. Impalpabile.

DI LORETO 4,5: viene ubriacato da Amauri in occasione del vantaggio juventino e a un difensore della sua esperienza questo non è consentito. In balia delle onde.

RUBIN 4: il "gioiello" di casa Toro pare tutto tranne che una pietra preziosa. Mai incisivo in attacco, sempre in difficoltà in fase di copertura. Doveva essere sostituito molto prima. Invisibile.


IL VIDEO DI JUVENTUS-TORINO 1-0





LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-TORINO 1-0

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IL TABELLINO DI JUVENTUS-TORINO 1-0


JUVENTUS-TORINO 1-0 (0-0)
RETI: 3’ st Amauri.
JUVENTUS: Manninger; Grygera (1’ st Mellberg), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Nedved, De Ceglie (19’ st Giovinco); Amauri (35’ st Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Chimenti, Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Ekdal. All. Ranieri.
TORINO: Calderoni; Diana, Natali, Di Loreto, Pisano; Abate, Zanetti, Barone, Rubin (12’ st Abbruscato); Rosina (38’ st Ventola); Bianchi (26’ st Amoruso). A disposizione: Fontana, Colombo, Ogbonna, Saumel, Ventola. All. De Biasi.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
AMMONITI: 19’ pt Sissoko, 34’ pt Barone, 24’ st Giovinco, 29’ st Di Loreto, 41’ Zanetti.
NOTE: spettatori 22.114 per un incasso di 676.660,00.

TIRI IN PORTA: 5-0
TIRI FUORI: 5-4
FALLI COMMESSI: 15-24
AMMONITI: Sissoko, Giovinco, Di Loreto, Zanetti, Barone
CORNER: 7-5
FUORIGIOCO: 4-3
IL PIU' FALLOSO: Zanetti (5 falli)


LA MOVIOLA DI JUVENTUS-TORINO 1-0

Sono due gli errori importanti commessi da Rocchi, tutti a sfavore della Juventus:
1) 75': Diana entra dritto sul ginocchio di Nedved a palla lontana, doveva essere espulso con un rosso diretto, ma non è neanche stato ammonito. Si era sull'1-0.
2) 89': Natali interviene da dietro su Del Piero. Ci stava l'ammonizione, ma Rocchi ha solo fischiato fallo. Si era sull'1-0.

martedì 21 ottobre 2008

Juventus-Real Madrid 2-1. Del Piero e Amauri fanno risorgere la Juve. Editoriale, pagelle e video di Juventus-Real Madrid 2-1


L'EDITORIALE DI JUVENTUS-REAL MADRID 2-1

Eccola qui, la Juventus che tutti noi aspettavamo. Eccola qui, ad asfaltare il Real Madrid, alla faccia della crisi. Alessandro Del Piero, guerriero formidabile e campione unico, riporta in alto la Juve nelle posizioni che più le si addicono. Prima nel girone H della Champions League, alle spalle del celebratissimo Real Madrid.
Fin dai primissimi minuti, stasera, si è vista un'altra Juventus, rispetto alle ultime pessime uscite. Tutti a morder le caviglie, tutti a pressare, tutti in avanti. Umiltà e sacrificio, forza e tenacia. Il Real è stato letteralmente chiuso all'interno della propria area fino alla gemma del Capitano bianconero: Marchisio ruba palla a centrocampo, verticalizza in avanti dove Del Piero fa sponda ad Amauri; il brasiliano triangola col numero 10 facendo passare la palla sotto le gambe di Pepe, e il Capitano juventino di prima intenzione, con tutto il campo a disposizione, decide di tirare in porta: siamo a circa 25 metri da Casillas e nel momento stesso in cui Alex colpisce il pallone, in quel modo, a giro di destro, sappiamo già che è godimento. La palla vola in alto e si riabbassa in una parabola mirabile, insaccandosi alla sinistra dell'incredulo Casillas. 1-0. FUORI LA LINGUA! FUORI LE URLA! Eccola, la JUVENTUS!

Il primo tempo continua sulle ali dell'entusiasmo da parte dei bianconeri, che riescono a gestirne bene la trama di gioco. Unica nota dolente da segnalare è l'infortunio a Marchisio, a seguito di uno scontro col possente Sissoko, che gli provoca una distorsione alla caviglia destra. Purtroppo Claudio esce in lacrime sulla barella, speriamo che l'infortunio sia meno grave del previsto.

Il secondo tempo si apre con un Real arrabiatissimo e furioso. La squadra di Schuster si butta come una furia nella metà campo della Juventus che fatica a contrastarne l'impeto. Ma sugli sviluppi di una controffensiva dei padroni di casa, Nedved si invola sulla fascia sinistra e pennella un lungo cross all'interno dell'area di rigore spagnola, dove Amauri stacca di testa e firmo il raddoppio. ESTASI. Via la maglia per il brasiliano, con l'Olimpico di Torino che si trasforma in un tripudio di euforia.

Il Real, tuttavia, non è domo. Anzi, colpito al cuore, continua a testa china ad attaccare. La Juventus passa un quarto d'ora d'inferno, con tiri da tutte le parti, con un palo colpito da Sneijder che salva Manninger, con staffilate continue di Van der Vaart. E su una delle azioni merengue, Heinze, dalla sinistra, crossa al centro e pesca il solissimo Van Nistelrooy in mezzo all'area. Per l'olandese è un gioco da ragazzi colpire la palla di testa e piazzarla oltre Alexander Manninger.
Lo schiaffo ricevuto ha un effetto rigenerante e la Juventus torna in se stessa, impedendo al Real di costruire gioco. Si va avanti così, fino al termine del 90 minuti, quando Stark fischia la fine delle ostilità.

Ricordo un Olimpico di Torino così felice e chiassoso da quel famoso 3-1 proprio contro il Real Madrid, che portò la Juve alla finale di Manchester.
Real, questa è la Juve, e da qui non si passa.


I RISULTATI DEL GIRONE H DI CHAMPIONS LEAGUE


Zenit San Pietroburgo-Bate Borisov 1-1
Juventus-Real Madrid 2-1


LA CLASSIFICA DEL GIRONE H DI CHAMPIONS LEAGUE


Juventus 7
Real Madrid 6
Bate Borisov 2
Zenit San Pietroburgo 1


I PIU' E I MENO DI JUVENTUS-REAL MADRID 2-1


Del Piero 9: fantastico! Il suo gol è l'atto sublime di una partita strepitosa, in cui per difendere il risultato si è messo anche a fare il terzino. Il campione bianconero non finirà mai di stupirci con le sue grandi gesta.
Sissoko 7,5: è tornato il gigante d'ebano e si vede. Anzi, si sente! Per tutta la gara sradica dai piedi avversari un'infinità di palloni, entrando sia in scivolata sia di testa sia in contrasto. E la novità è che i suoi interventi sono sempre stati puliti. Eccetto gli utlimi due, in cui ha commesso altrettanti falli, seppur ininfluenti ai fini del gioco. Su un rapporto di 15 a 2 ci si può stare. Questo, quando è in forma, è attualmente il miglior interdittore in circolazione.
Nedved 7,5: erano anni che non lo vedevo così. Erano anni che Pavel non facve il Nedved. Finalmente si è rivista la Furia Ceca, quello che ti faceva vincere le partite da solo, sempre col dente avvelenato e con la bava alla bocca. La Champions e il Real lo hanno rinfrancato e lui ha risposto nel modo più degno. E' suo, fra l'altro, l'assist per il gol di Amauri. Bentornato Pavel!
Amauri 7,5: non sembra per niente provato dall'emozione di giocare una partita così importante, lui che fino allo scorso anno poteva soltanto sognare di partecipare alla Champions League. Si dimostra importantissimo negli equilibri della squadra, visto il grande lavoro che fa. Tiene palla spalle alla porta, fa salire la squadra, conquista falli, salta l'uomo e soprattutto fa gol. Uno così servirebbe anche all'Italia. Lippi ha ragione.

Higuain 5: ogniqualvolta prova a saltare l'uomo ecco che gli piomba addosso Sissoko, che puntualmente gli toglie palla. Credo che se lo sognerà anche stanotte. L'argentino, osannato dalla stampa spagnola, non dà prova delle sue qualità in una partita giocata mediocramente.
Pepe 4,5: pagato a peso d'oro, ben 28 milioni di euro, il difensore portoghese gioca una gara costantemente in affanno. Soffre molto l'agilità di Del Piero che gli scappa sempre. Perde palla in occasione del due a zero. Colabrodo.
Raul 4: ma ha giocato? Il capitano del Real Madrid mai è entrato in partita. Mai uno spunto, mai un tiro, mai un assist. Serataccia.


LE PAGELLE E I NUMERI DI JUVENTUS-REAL MADRID 2-1


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IL TABELLINO DI JUVENTUS-REAL MADRID 2-1


Champions League 2008/09 - Fase a Gironi
Girone H – 3ª giornata
Torino, Stadio Olimpico
Martedì 21 ottbre

JUVENTUS-REAL MADRID 2-1 (1-0)
RETI: 5’ pt Del Piero, 4’ st Amauri, 21’ st Van Nisterlrooy.
JUVENTUS: Manninger, Grygera, Legrottaglie (1’ st Mellberg), Molinaro; Marchionni, Sissoko, Marchisio (37’ pt Salihamidzic), Nedved; Del Piero, Amauri (33’ st Iaquinta). A disposizione: Chimenti, Knezevic, De Ceglie, Giovinco. All. Ranieri.
REAL MADRID: Casillas; Sergio Ramos, Pepe, Cannavaro, Heinze; Van der Vaart (31’ st Drenthe), Gago, Snejder; Raul, Van Nisterlrooy, Higuain (9’ st Robben). A disposizione: Dudek, Marcelo, Metzelder, De la Red, Javi Garcia. All. Schuster.
ARBITRO: Stark (Germania).
AMMONIZIONI: 4’ st Amauri.
SPETTATORI: 25.813 per un incasso di 1.429.380,00.


VIDEO JUVENTUS-REAL MADRID 2-1

domenica 19 ottobre 2008

Il Napoli batte la Juventus 2-1: editoriale, pagelle, tabellino, moviola e video dell'incontro


L'EDITORIALE DI NAPOLI-JUVENTUS 2-1

La Juventus continua nel suo inguardabile momentaccio, perdendo anche a Napoli. Nelle ultime 5 gare i bianconeri hanno raccolto 2 miseri punti, che fanno transitare la squadra di Ranieri nella colonna di destra della classifica.
Dopo un primo tempo giocato dignitosamente, ma lontano da livelli buoni, la Juventus, nella ripresa è riuscita nell'impresa di andare in vantaggio grande a un grandissimo gol di Amauri che, imbeccato da un preciso cross di Poulsen dalla fascia destra, ha colpito violentemente la palla al volo bruciando sul tempo Cannavaro e Iezzo. Ma il godimento è durato poco, la bellezza di soli 3 minuti, quando al 64' Hamsik ha centrato la palla di testa, indisturbato in mezzo all'area, e l'ha depositata alle spalle dell'incolpevole Manninger.
La Juventus ha così tentato di ritrovare un barlume di speranza attraverso il lavoro e le geometrie di Del Piero. Ma al 68' è accaduto il fattaccio. Mi sono sempre ritrovato a difendere Ranieri, specialmente ultimamente, quando l'allenatore è stato bersaglio di feroci critiche da gran parte della tifoseria bianconera, tuttavia stasera posso dire di aver perso le staffe anche io. Dicevo, siamo al 68', sull'1-1, con la Juve in difficoltà supportata esclusivamente da Del Piero, l'unico in grado di dialogare con Amauri e rendersi potenzialmente pericoloso anche su palla da fermo. Ranieri chiama il cambio: entra De Ceglie per il Capitano. Credo che questa sostituzione rimarrà nella storia della Juventus, la ricorderemo in molti e per molto tempo, ingiustamente.
Un cambio assurdo, in un momento chiave. Un cambio incomprensibile: con Giovinco scalpitante in panchina e soprattutto con Salihamidzic e Nedved inutili all'interno del campo da gioco, ancora stento a dare una spiegazione logica alla cosa, per quanto ci provi Ranieri (qui potete vedere l'intervista in cui spiega la sua decisione).
Conseguenza ne è un inarrestabile declino qualitativo del gioco dei bianconeri, con annesso sbandamento di personalità. Il 2-1 è servito da Lavezzi, abile a sfruttare un rinvio sbilenco di Knezevic e a forare ancora una volta l'attonito Manninger. Game over.

La Juventus ha giocato male. Inutile nascondersi. Però un appunto è da fare anche all'arbitro Saccani che, dopo gli sgarbi dello scorso anno contro l'Inter in Coppa Italia e contro la Roma in campionato, anche quest'anno è stato protagonista di una prestazione macchiata da errori esclusivamente a sfavore a della Juventus. Più sotto nel post, nella sezione Moviola, potete dare un'occhiata a cosa mi riferisco.


LE PAGELLE DI NAPOLI-JUVENTUS 2-1

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IL TABELLINO DI NAPOLI-JUVENTUS 2-1

Serie A 2008/09 – 7ª giornata d’andata
Napoli, stadio San Paolo
Sabato 18 ottobre 2008

NAPOLI-JUVENTUS 2-1 (0-0)
RETI: 16’ st Amauri, 19’ st Hamsik, 35’ st Lavezzi.
NAPOLI: Iezzo; Santacroce, Cannavaro (19’ st Aronica), Contini; Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik, Vitale (1’ st Mannini); Lavezzi, Zalayeta (23’ st Denis). A disposizione: Navarro, Pazienza, Montervino, Russotto. All. Reja.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Knezevic, Chiellini, Molinaro (38’ st Giovinco); Salihamidzic, Poulsen (29’ st Ekdal), Marchisio, Nedved; Amauri, Del Piero (23’ st De Ceglie). A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Marchionni, Rossi. All. Ranieri.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
AMMONITI: 28’ pt Poulsen, 33’ pt Molinaro, 44’ pt Gargano, 15’ st Blasi, 23’ st Salihamidzic, 35’ st Lavezzi, 39’ Grygera.


LA MOVIOLA DI NAPOLI-JUVENTUS 2-1


Sono 3 gli errori importanti commessi da Saccani nell'incontro, tutti a sfavore della Juventus:
1) 11': l'arbitro fischia rimessa dal fondo per il Napoli, dopo aver visto come ultimo tocco quello di Nedved. In realtà è stato un giocatore del Napoli a toccare per ultimo la palla, quindi andava fischiato corner per la Juventus. Si era sullo 0-0.
2) 19': Gargano entra in ritardo a palla lontana sui piedi di Del Piero. Saccani si limita a fischiare fallo, ma doveva anche ammonire il centrocampista uruguaiano (nel secondo tempo Gargano verrà ammonito per uno stesso identico fallo sempre su Del Piero...). Si era sullo 0-0.
3) 78': Molinaro guadagna un calcio d'angolo per la Juventus, ma Saccani fischia erroneamente rimessa dal fondo. Sugli sviluppi dell'azione arriva il gol di Lavezzi. Si era sull'1-1.


VIDEO HIGHLIGHTS NAPOLI-JUVENTUS 2-1

 
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