domenica 7 dicembre 2008

Serie A 2008/2009, Lecce-Juventus 1-2: Giovinco segna il suo primo gol con la Juve e Amauri regala tre punti alla squadra


EDITORIALE LECCE-JUVENTUS 1-2


Tre punti d'oro conquistati contro un Lecce agguerrito e mai domo. Tre punti che ci consentono di viaggiare a braccetto col Milan, in attesa di un passo falso dell'Inter.
La gara si apre subito con la novità Giovinco, schierato titolare al posto di Iaquinta, che non va neanche in panchina a causa di un forte torcicollo. Ma la Juve non riesce a prendere possesso del gioco, non si rende mai pericolosa nell'area avversaria e si dimostra incapace di organizzare qualsiasi tipo d'azione offensiva.
L'unico a provarci è proprio Giovinco, che ogni tanto prova da solo ad impensierire la difesa giallorossa. In due volte che la Juventus si affaccia dalle parti di Benussi, e in tutti e due i casi conquista falli da penalty: il primo con Nedved e il secondo con Marchionni, ma l'arbitro non è mai d'accordo con i bianconeri (più in basso trovate la moviola).
Il secondo tempo galleggia nella mediocrità del primo, fino al 57', quando l'insufficiente Pierpaoli fischia una giusta punizione per un fallo da dietro di Giacomazzi ai danni di Giovinco: il numero 20 della Juventus si sistema la palla e la calcia con un interno destro in stile Del Piero; il pallone si impenna, supera la barriera e si va ad infilare dritto sotto l'incrocio dei pali. Seba urla finalmente di gioia e fa festa sotto la fetta di stadio occupata dai tifosi bianconeri, festeggiato da tutti i suoi compagni. Lui è l'erede di Del Piero. Non voglio più sentir parlare di vice-Nedved! 0-1.
La Juventus si lascia andare, offre campo e fianco agli avversari che, dopo due occasionissime sprecate, la gelano: Cacia colpisce al volo un cross di Giacomazzi e sigla il pareggio. 1-1.
La partita sembra ormai chiusa, ma i bianconeri mostrano il carattere e gli attributi che li hanno resi famosi: De Ceglie dalla destra scodella la palla in area dove Amauri, come un falco, svetta su tutti e la schiaccia in rete. 1-2. E' il 90'. La Juve ha vinto.
L'unica nota negativa dell'incontro è l'ammonizione rimediata da Legrottaglie, che sarà costretto a saltare la partita contro il Milan.


IL VIDEO HIGHLIGHTS DI LECCE-JUVENTUS 1-2




I PIU' E I MENO DI LECCE-JUVENTUS 1-2


Giovinco 7,5: sostituire Del Piero è il compito più difficile che un attaccante della Juventus possa affrontare. Lui ci riesce e non lo fa rimpiangere. Né nelle giocate, sempre sopraffine e di classe cristallina, né nei calci piazzati, superba la punizione dello 0-1. Bravo Seba, sarai tu l'erede di Alex, altro che vice-Nedved...
Marchisio 7: la personalità che il giovane centrocampista piemontese sta mettendo in mostra in questo campionato è davvero sorprendente. Ruba palloni quasi quanto Sissoko, ma dalla sua ha anche piedi buonissimi che gli consentono di aprire il gioco da parte a parte senza patemi. Se continua così sarà titolare inamovibile anche in Nazionale.
Amauri 6,5: gioca male l'intera gara. Mal coadiuvato dai compagni, si muove poco e male, nascosto dietro ai difensori leccesi. Ma quando meno te lo aspetti sbuca come un falco nell'area avversaria e firma un altro pesantissimo gol da tre punti. Rapace.

Schiavi 5,5: si rende protagonista nei primi minuti di gioco di due fallacci sconclusionati che avrebbero dovuto estrometterlo dalla gara. Pierpaoli lo grazia. Miracolato.
Castillo 5,5: nella prima parte di gara agisce bene di sponda, ma poi cala impetuosamente nel finale. Si mangia un gol grosso come una casa. Imperdonabile.
Marchionni 5: dov'era? Qualcuno l'ha visto? Mai in partita, mai un dribbling vincente, molti errori di misura. L'unica volta che entra palla al piede in area viene steso da Benussi, ma Pierpaoli gli nega il rigore.


LE PAGELLE E I NUMERI DI LECCE-JUVENTUS 1-2


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LA MOVIOLA DI LECCE-JUVENTUS 1-2. PIERPAOLI: 4


Sono 5 gli errori importanti commessi da Pierpaoli nel corso della gara, di cui 4 a sfavore della Juventus:
1) 5': Schiavi entra duro da dietro sulle gambe di Nedved, ma l'arbitro non lo ammonisce, fischiando solo fallo. Poco dopo lo stesso Schiavi verrà ammonito per un fallo identico. Si era sullo 0-0.
2) 6': Legrottaglie colpisce nettamente il piede di Tiribocchi, interrompendo la sua corsa. Anche in questo caso Pierpaoli si limita a fischiare fallo senza ammonire il giocatore. Si era sullo 0-0.
3) 20': Nedved ruba palla a Benussi, che, in tuffo, pronva a portargliela via, ma finisce per agganciare con le mani i piedi del ceco. Era rigore, ma non per Pierpaoli. Si era sullo 0-0.
4) 30': Marchionni dribbla Benussi sul fondo del campo, ma all'interno dell'area di rigore. Il portiere, in tackle, atterra il centrocampista juventino. Era rigore, ma non per Pierpaoli. Si era sullo 0-0.
5) 54': Pierpaoli fischia rimessa dal fondo a favore del Lecce, ma il pallone era finito oltre la linea di fondo campo per un netto tocco di Munari e non di Giovinco. Era corner. Si era sullo 0-0.


IL TABELLINO DI LECCE-JUVENTUS 1-2


Serie A 2008/09 – 15ª giornata d’andata
Lecce, stadio Via del Mare
Domenica 7 dicembre 2008

LECCE-JUVENTUS 1-2 (0-0)
RETI: 12’ st Giovinco, 38’ st Cacia, 45’ st Amauri.
LECCE: Benussi; Schiavi (24’ st Giuliatto), Stendardo, Fabiano, Esposito; Munari (36’ st Cacia), Giacomazzi, Vives, Ariatti (24’ st Caserta); Castillo, Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Polenghi, Diamoutene, Konan. All. Beretta.
JUVENTUS: Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni (37’ st De Ceglie), Sissoko, Marchisio, Nedved; Giovinco, Amauri. A disposizione: Chimenti, Mellberg, Zanetti, Ekdal, Rossi, Yago. All. Ranieri.
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze.
AMMONITI: 10’ pt Schiavi, 29’ pt Chiellini, 16’ st Ariatti, 31’ st Legrottaglie, 38’ st Cacia.

TIRI IN PORTA: 4-3
TIRI FUORI: 3-5
ASSIST: Giacomazzi, De Ceglie
FALLI COMMESSI: 22-15
CORNER: 2-6
FUORIGIOCO: 5-2
IL PIU' FALLOSO: Giacomazzi (4 falli)

Lecce-Juventus: le probabili formazioni. Del Piero non convocato, giocherà Iaquinta

Nella partita da vincere a tutti i costi, per non lasciare l'Inter sola in vetta a nove punti di distanza, la Juventus dovrà fare a meno di Alessandro Del Piero. Il Capitano bianconero non è stato neanche convocato per la trasferta a Lecce per un affaticamento muscolare alla coscia destra. Il suo posto verrà preso quasi sicuramente da Iaquinta, più che da Giovinco.
Intanto, torna a disposizione dopo quattro mesi e mezzo Cristiano Zanetti, che andrà in panchina e verrà gettato nella mischia soltanto se in una situazione di vantaggio e di gestione del risultato.
Camoranesi è out, forse ritornerà contro il Milan; sulla destra, dunque, spazio a Marchionni.
In difesa l'unico dubbio riguarda Legrottaglie che si gioca il posto da titolare con lo svedese Mellberg. Se dovesse scendere in campo il pugliese, sarebbero ben tre su quattro i difensori diffidati: un'ammonizione vorrebbe dire addio alla partita di domenica prossima contro il Milan.

Nel Lecce sono molti i dubbi di formazione, che Beretta non ha ancora sciolto. Pare avanti nel ruolo di trequartista Castillo su Caserta, mentre il terzino destro dovrebbe essere Polenghi e non Schiavi. Possibilità anche per Antunes, nel ruolo di terzino sinistro, solitamente occupato da Esposito. Il terminale offensivo sarà il romano Tiribocchi.



LECCE

Ballottagio

Polenghi 60% Schiavi 40%
Castillo 55% Caserta 45%

A disposizione: Rosati, Schiavi, Diamoutene, Boudianski, Vives, Antunes, Caserta, Cacia
Indisponibili: Basta, Mihoubi, Ardito
Squalificati: nessuno
Diffidati: Diamoutene, Esposito


JUVENTUS

Ballottaggio

Legrottaglie 80% Mellberg 20%
Iaquinta 90% Giovinco 10%

A disposizione: Chimenti, Mellberg, De Ceglie, Ekdal, Zanetti, Giovinco, Rossi
Indisponibili: Andrade, Zebina, Trezeguet, Buffon, Salihamidzic, Knezevic, Poulsen, Tiago, Camoranesi, Del Piero
Squalificati: nessuno
Diffidati: Grygera, Legrottaglie, Molinaro, Camoranesi

sabato 6 dicembre 2008

15a giornata di Serie A, Lecce-Juventus: arbitro, diretta TV e streaming, ultimi risultati


L'ARBITRO DI LECCE-JUVENTUS

Nicola Pierpaoli di Firenze arbitrerà Lecce-Juventus, per la 15a giornata di Serie A.
Il direttore di gara toscano ha già incontrato la Juve in questa stagione, nel pareggio interno contro il Catania.

I precedenti di Pierpaoli con la Juventus: 2
Vittorie: 1 (Juventus-Verona 1-0 2006/2007)
Pareggi: 1 (Juventus-Catania 1-1 2008/2009)


LA DIRETTA TV E STREAMING DI LECCE-JUVENTUS


Lecce-Juventus sarà trasmessa in diretta TV domenica 7 dicembre alle 15 da:
- Sky Calcio 1 (canale 251)
- Sky Sport 16:9 (canale 206)
- Sky Sport HD1 (canale 207)

Lecce-Juventus è disponibile in streaming TV anche su Justin.tv.


I PRECEDENTI TRA LECCE-JUVENTUS


GARE

VITTORIE
JUVENTUS

PARI

VITTORIE
LECCE

Campionato
TORINO

13

10

2

1

Campionato
LECCE

13

8

3

2

Coppa
Italia

6

4

2

-

TOTALI

32

22

7

3



GLI ULTIMI RISULTATI A LECCE


Ultima vittoria Juventus
14.04.2007 Serie B 2006/07 – 13a giornata di ritorno
LECCE-JUVENTUS 1-3
Marcatori: 11' pt Marchionni, 15' pt Polenghi, 2' st Zalayeta, 19' st Camoranesi
Arbitro: Pantana

Ultimo pareggio
21.12.2003 Serie A 2003/04 – 14a giornata di andata
LECCE-JUVENTUS 1-1
Marcatori: 25' pt Konan, 43' st Trezeguet
Arbitro: Pellegrino

Ultima vittoria del Lecce
25.09.1999 Serie A 1999/2000 – 4a giornata d'andata
LECCE-JUVENTUS 2-0
Marcatori: 2' pt Lima, 51' st Conticchio
Arbitro: Pellegrino

venerdì 5 dicembre 2008

Calciomercato Juventus: Joaquin e Mata a prezzi da discount. Iaquinta e De Ceglie per Aquilani. Viva i parametri zero: Schweinsteiger e Olic

Il Valencia se la passa male. 50 milioni di buco nell'ultimo bilancio presentato al consiglio d'amministrazione fanno passare notti insonni al presidente Soriano. La società, già a gennaio, proverà a piazzare qualche pedina di proprietà in giro per l'Europa, in modo da sanare parte del debito che altrimenti rischierebbe di mettere in discussione l'iscrizione della squadra alla prossima edizione della Liga. David Villa è la stella di maggior lucentezza nel parco giocatori del Valencia, ma è decisamente fuori dalla portata economica della Juventus, che sta seguendo in realtà altri due nomi. Si tratta di Joaquin e di Juan Mata, ala destra il primo, attaccante il secondo. Con loro la Juventus troverebbe due buoni elementi che rinforzerebbero la rosa bianconera, tuttavia i dubbi sull'adattabilità dei calciatori spagnoli al campionato italiano mi lasciano un po' perplesso sull'opportunità dell'operazione. C'è da dire, comunque, che Joaquin aveva già in passato esternato atti di stima nei confronti della Juventus: potete leggere le sue dichiarazioni in questo articolo.

Capitolo Aquilani. Il centrocampista non ne può più di stare alla Roma. L'aveva fatto capire già quest'estate, creando dei conflitti con mister Spalletti che si sono inevitabilmente inaspriti con il passare del tempo. Si sa che la Juventus è la squadra che più di tutte vuole il giocatore giallorosso, e la Roma, dal canto suo, sta provando ad individuare alcune contropartite che potrebbero non far rimpiangere una sua partenza. Al solito Iaquinta, pallino di Spalletti fin dai tempi di Udine, è stato aggiunto Paolo De Ceglie, terzino e centrocampista di fascia sinistra che sta trovando poco spazio alla Juve. L'operazione ha qualche probabilità che vada in porto, ma mi trova assolutamente in disaccordo. Non capisco come gli osservatori, i dirigenti e l'allenatore della Juventus non tengano in considerazione l'irritante fragilità fisica di Aquilani, che risulta perennemente infortunato. Sacrificare Iaquinta e De Ceglie, oltre a qualche prezioso milione di euro, per un giocatore che non garantisce più di 15 partite da titolare l'anno, la trovo una mossa da incompetenti. Volete a tutti i costi un centrocampista? Prendete Xabi Alonso. Sì ancora lui (potete vedere un'intervista fatta da Sky al centrocampista basco in questo post).

Infine, c'è chi si libererà a parametro zero nel prossimo giugno. Oltre ai molti giocatori di medio livello, ci sono due elementi di prima scelta.
E' un peccato mortale non fare il possibile per portare a Torino Bastian Schweinsteiger, il vero unico erede di Pavel Nedved. Capace di occupare tutti i ruoli offensivi di centrocampo, dotato di grande corsa e temperamento, nonché di grandi qualità da finalizzatore, il 24enne giocatore del Bayern Monaco ha già un'esperienza internazionale enorme: 153 presenze e 16 gol con la migliore squadra di Germania, oltre a 55 presenze e 15 gol con la nazionale maggiore. L'occasione di prenderlo a zero euro è troppo gustosa per non essere sfruttata.

L'altro parametro zero è Ivica Olic, seconda punta che gioca nell'Amburgo. Punto di forza della nazionale croata, Olic era stato già seguito dalla Juventus nel 2001, ed è sempre rimasto fra gli appunti degli scout bianconeri. Dotato di una velocità supersonica, è l'attaccante giusto che possa ricoprire un'eventuale partenza di Iaquinta. Il procuratore del croato, per ora, fa catenaccio: "Non sento la Juve da luglio. Queste voci fanno piacere ma il mio unico appuntamento è con l'Amburgo per rinnovare".

giovedì 4 dicembre 2008

Claudio Ranieri: da incompetente a genio del calcio. Ecco perchè i tifosi non potrebbero mai dirigere la propria squadra

Tempo fa, quando la Juventus navigava in brutti mari e la disperazione affliggeva una larghissima fetta dei suoi supporter, avevo deciso di pubblicare un sondaggio riguardante la posizione di Claudio Ranieri. Ovvero, avevo chiesto ai lettori di Mondo Juventus cosa avrebbero fatto se fossero stati nei panni della dirigenza. Questi furono i risultati:

AVETE FIDUCIA IN CLAUDIO RANIERI?

36% No, lo cambierei subito
27% No, ma aspetterei la fine della stagione per cambiarlo
25% Sì, i risultati attuali non dipendono solo da lui
12% Sì, assolutamente

Se i tifosi avessero avuto poteri decisionali in un'utopica struttura societaria, il destino di Claudio Ranieri era segnato. Ora ci saremmo trovati di fronte ad un nuovo allenatore, con risultati dubbi.

Qualche mese dopo, per gioco, decisi di riproporre lo stesso identico sondaggio, in un momento in cui la Juve macinava gioco e stendeva tutti gli avversari che incontrava. I risultati sono stati sorprendenti:

AVETE FIDUCIA IN CLAUDIO RANIERI?

47% Sì, assolutamente
24% Sì, ma con qualche riserva
17% No, a fine stagione lo cambierei
9% No, lo cambierei subito

Ecco perché i dirigenti delle squadre serie fanno benissimo a non ascoltare gli sbraiti della folla a campionato in corso. La folla è instabile, emotiva e volubile. Ma soprattutto è passionale, una caratteristica che non deve mai prendere il sopravvento nelle decisioni aziendali.
La passione ottenebra la mente e non fa pensare ad esempio che i pessimi risultati di inizio stagione coincidevano guarda caso con una rosa falcidiata da 12 infortuni; che molto spesso la Juventus era stata sfortunata nei risultati (uno su tutti, il pareggio contro il Catania); che Ranieri non può essere considerato di colpo una schiappa.
Tutte cose ovvie, che perfino un ragazzino può dire di rispettare. Ma non il tifoso passionale, accecato com'è dall'ottusità momentanea.
Viva i professionisti. Abbasso i tifosi.

martedì 2 dicembre 2008

Cristiano Ronaldo vince il Pallone d'Oro. Buffon 18°, Del Piero assente. Ma se quest'anno...


Il Pallone d'Oro è andato dritto tra le mani portoghesi di Cristiano Ronaldo, eletto miglior giocatore d'Europa della stagione 2007/2008 da France Football. Nessuna sorpresa, dunque, visto che tutti si aspettavano una facile vittoria per il fenomeno del Manchester United.
Unico italiano a figurare nella classifica finale è stato Gigi Buffon, che nella stagione 2005/2006 arrivò secondo, alle spalle di Fabio Cannavaro. Stavolta, il portiere bianconero è arrivato 18° ottenendo un enorme risultato se si pensa che la stagione di riferimento è quella del ritorno in A della Juventus, dopo l'anno passato nella serie cadetta.
Assente Alex Del Piero, il derby milanese l'ha vinto Kakà, giunto , con Ibrahimovic soltanto .
In effetti l'unico trofeo che manca nella sconfinata bacheca del numero 10 della Juventus è proprio quel maledetto Pallone d'Oro che avrebbe dovuto vincere già nel 1997 e che invece andò incredibilmente a Sammer! Certo che, se Alex si confermerà favolosamente decisivo in Champions League, fino alla fine del torneo, una speranza di vederlo alzare quel pezzo d'oro non sarà esagerata.
Questa, ad ogni modo, è la lista definitiva pubblicata da France Football:

1. Cristiano Ronaldo (Por) 446 punti 2. Lionel Messi (Arg) 281 3. Fernando Torres (Spa) 179 4. Iker Casillas (Spa) 133 5. Xavi (Spa) 97 6. Andrei Archavine (Rus) 64 7. David Villa (Spa) 55 8. Kakà (Bra) 31 9. Zlatan Ibrahimovic (Sve) 30 10. Steven Gerrard (Ing) 28 11. Marcos Senna (Spa) 16 12. Emmanuel Adebayor (Tog) 12 13. Wayne Rooney (Ing) 11 14. Sergio Aguero (Arg) 10 15. Frank Lampard (Ing) 8 16. Franck Ribery (Fra) 7 17. Samuel Etòo (Cam) 6 18. Gianluigi Buffon (Ita) 5 19. Michael Ballack (Ger) 4 19. Cesc Fabregas (Spa) 4 21. Didier Drogba (Civ) 3 21. Sergio Ramos (Spa) 3 21. Nemanja Vidic (Ser) 3 24. Edwin Van der Sar (Ola) 2 24. Ruud Van Nistelrooy (Ola) 2.

Intanto, le notizie riguardanti l'infortunio di Camoranesi sono migliori del previsto: il centrocampista bianconero, infatti, pare possa rientrare già nella gara contro il Milan, a seconda se sentirà o meno dolore. L'italo-argentino ha patito una lussazione acromion claveare destra di primo grado durante la vittoria contro la Reggina, che dissipa qualunque preoccupazione riguardante la spalla: ad essere infortunata è la clavicola e non l'omero, il che riduce di molto l'entità del fastidio.
Meno male! Perché con Mauro la Juventus è tutta un'altra squadra.

 
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