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lunedì 27 ottobre 2008

Bergomi è sempre contro la Juventus nei suoi commenti. Sky deve cambiarlo. Che ne pensate?

Sono sempre stato molto pronto ad esaltare la qualità dei telecronisti Sky, paragonata a quella di altre emittenti nazionali (qui potete vedere di cosa sto parlando), tuttavia anche Sky ha le sue pecche, le sue magagne, i suoi nei. In realtà, a dirla tutta, il neo è soltanto uno: Giuseppe (detto Zio o Beppe) Bergomi.

L'ex difensore dell'Inter fa, ormai da anni, coppia fissa con l'imparagonabile Fabio Caressa nelle telecronache dei big match Sky, offrendo ai telespettatori (utenti che pagano un abbonamento mensile all'emittente di Murdoch) le sue competenze tecnico-tattiche da buon calciatore quale è stato.

Tuttavia, sono un paio di anni (da quando la Juventus è tornata in A...) che lo Zio, ogniqualvolta si ritrova a commentare le partite della Juve, dà una cronaca (fatti oggettivi e incontestabili) e dei giudizi (atteggiamenti soggettivi e discutibili) entrambi quasi sempre erronei, il più delle volte parziali, puntualmente antijuventini.

Facendo un giro sul Web, ho scoperto che sono già molte le lamentele dei tifosi della Juventus utenti Sky (che pagano profumatamente il servizio), e che sono state già mandate decine di email alla redazione di Sky Sport per consigliare al direttore del canale di evitare di far commentare partite della Juve da Bergomi.

Nel video che ho trovato, potete vedere con i vostri occhi e sentire con le vostre orecchie quanto Bergomi risulti martellante nella sua fervida crociata contro la Juventus. Il video riguarda l'ultima partita della Juve, la vittoria nel Derby.



LETTERA A GIUSEPPE BERGOMI

Caro Zio, ti scrivo qui quello che penso del tuo commento nel Derby, punto per punto:

13) "Sissoko è scarso tatticamente": casomai, caro Zio, se proprio vuoi trovare dei difetti ad uno dei migliori interdittori d'Europa, puoi concentrarti sulle sue qualità tecniche, non su quelle TATTICHE! Sissoko risulta tatticamente indispensabile alla Juventus, poiché riesce sempre a stare nella posizione giusta per poter sottrarre palla con i suoi celeberrimi interventi. In più, Sissoko è anche decisivo nel far ripartire l'azione, poiché con la sua velcità di corsa, una volta conquistato il possesso della palla, è abilissimo a far ripartire la squadra in contropiede.

12) "E' in posizione irregolare": caro Zio, qui ci ha già pensato il buon Caressa (che non può sempre stare zitto di fronte ai tuoi errori), nel farti notare come Amauri sia in posizione REGOLARE e che l'azione bloccata fosse una reale occasione da gol.

11) "Paradossalmente la Juve gioca anche sulla sinistra dove ci sono Molinaro e De Ceglie": caro Zio, sulla sinistra la Juventus ci gioca non perché ci sono Molinaro e De Ceglie, ma perché è una zona in cui gravitano Nedved (che pur gicando centrale svaria sul centro-sinistra) e un certo Alex Del Piero. Ti piacerebbe che restassero fuori dal gioco vero?

10) "Non lo so se è fallo, perché ha portato via bene la palla": no caro Zio. Diana prende pieno Sissoko e il fallo s'era visto anche in diretta. Ma tu hai voluto giustamente prima dire di no e poi solo di fronte al replay ammettere la realtà.

9) "Non me la sento di dire che è rigore, assolutamente": assolutamente è un termine un pò forte, non trovi caro Zio? Potresti dire al massimo che il fallo di mano in area di rigore del Toro non sembra volontario, ma negarlo così, a spada tratta è eccessivo, che dici?

8) "Se l'è buttata dentro il portiere": certo, caro Zietto, Calderoni non è stato irreprensibile nel suo intervento in occasione del gol di Amauri. Ma non dire nulla, e proprio nulla, sulla strepitosa giocata del brasiliano che gli ha consentito di battere a rete non è corretto. Non puoi dire e non dire solo quello che ti pare a te.

7) "La Juventus è in grande difficoltà, si fanno schiacciare in mezzo al campo": mentre dici queste parole, la Juve sta producendo un'azione offensiva con tutto il Torino posizionato malissimo. Dalle immagini sembra piuttosto che sia la Juve a schiacciare il Toro e non viceversa. Perché ti piace dire sempre il contrario?

6) "Ne ha ancora il Torino per mettere in difficoltà questa Juve": è il 65' e il Torino ancora deve fare un tiro in porta. Manninger ha ancora i guanti bianchi. Hai ragione Zio, la Juventus è in grandissima difficoltà...

5) "Così e così. La maglia di Abbruscato era tirata...": caro Zio, in quell'occasione, il tuo amico Abbruscato si attacca di peso a Legrottaglie per farlo cadere giù. La maglia tirata non c'è. Dove sta? Dove?

4) "La Juve deve gestire il risultato, quest'anno non c'è riuscita a Firenze, col Catania...": in realtà, caro Zio, oltre che con l'Artmedia, con il Cagliari e con l'Udinese, la Juve c'era appena riuscita anche con il Real Madrid... ma tu chiaramente questo lo censuri.

3) "La Juventus è a pezzi": caro Zio, Manninger ancora deve incassare un tiro in porta... perché non la fai finita?

2) "Forse la sfiora": no caro Zio, Abate la tocca! Legrottaglie prova a passare la palla a Chiellini ma l'esterno del Torino la manda in rimessa dal fondo. Certo, a pochi secondi dal termine, sarebbe stato ottimo un corner inesistente per il Torino. Peccato!

1) "Il Torino non esce ridimensionato": no, affatto. Deve soltanto ringraziare Calderoni se non ne ha presi altri 3. Certo che però almeno in attacco il Torino ha giocato bene... Manninger ancora ringrazia.


Mi accodo a tutte le critiche degli utenti Sky nei confronti di Bergomi. Basta a Bergomi commentatore della Juventus! BASTA!
Fategli fare l'Inter, visto che gli piace tanto.
Oltretutto, la presenza di Bergomi mortifica anche il buon Caressa, che, per ovvie ragioni diplomatiche, non può sempre stare a contraddirlo. E questo è un peccato, perché Caressa riesce quasi sempre a dare l'interpretazione esatta di quello che accade in campo. Con Bergomi le sue abilità risultano dimezzate.

venerdì 19 settembre 2008

Meglio Sky o la Rai? Rispondo con un video: Introduzione di Juventus-Zenit fatta da Fabio Caressa

Tutti conoscono la differenza abissale che intercorre tra una partita vista con Sky e una partita (la stessa!) vista con la Rai.
Sky è migliore della Rai sicuramente per le enormi potenzialità di carattere tecnico, che spaziano dalla chirurgica perentorietà dei replay al maggior numero di telecamere sul campo. Ma l'emittente satellitare sovrasta quella del servizio pubblico anche per la migliore offerta di professionisti del settore, capaci di comunicare più idoneamente i contenuti calcistici.
A partire dal telecronista: tra i frontman di punta delle due emittenti intercorre un baratro di competenze e capacità che imbarazzerebbe anche quelli dallo stomaco di ferro. Fabio Caressa è unico nel suo genere, e una partita di calcio seguita con il suo commento è uno spettacolo nello spettacolo, non tanto per la vena euforica e di colore con cui gestisce la cronaca (peraltro apprezzabilissima), quanto piuttosto per la conoscenza a tutto tondo che possiede nei confronti del mondo del calcio in generale e delle fasi tecniche della partita in particolare.
Marco Civoli, invece, punta di diamante della Rai, è un germoglio di noia e malinconia, che fa rattristare anche i ragazzetti più vivaci. Certo, il tono della voce non è tutto, direte voi. Ma se a un ritmo di telecronaca ammorbante ci si aggiunge una risma di imprecisioni nominali e di giudizi incomprensibili, la frittata è fatta.
Oltre ai telecronisti, vanno citati anche i commentatori tecnici, ossia le voci che accompagnano e descrivono la telecronaca dal punto di vista meramente tecnico. Se da un lato possiamo annoverare esperti quali Bergomi, Mauro e Di Gennaro, dall'altro ci ritroviamo di fronte a gente come Collovati, Mazzola e Dossena. Badate bene, quello che va considerato non è la loro carriera da calciatori, ma la loro abilità nello spiegare i fatti calcistici. E chi ha potuto seguire una partita su Sky sa che è impossibile sentir chiamare un giocatore con un "quello là", invece che col suo nome vero.
Sarebbe opportuno elencare gli inviati a bordo campo, i direttori di studio e i presentatori? No, è inutile. Ci ritroveremmo di fronte alla medesima solfa.

Per rendere quanto detto esplicito a tutti, e per fare un regalo ai tifosi juventini, qui sotto potete vedere di cosa sto parlando. Si tratta dell'introduzione alla partita Juventus-Zenit, fatta da Caressa, nell'occasione in cui la Juve tornava a calcare i campi della Champions League dopo due anni di dolorisissima assenza.



La Rai è indietro anni luce.

domenica 4 novembre 2007

Juventus-Inter 1-1: pagelle e tabellino


Pensavano di venire a fare la goleada. Pensavano che una volta andati in vantaggio avrebbero fatto altri quattro gol. Pensavano che l'Inter fosse più forte della Juve.

La Juventus non vincerà lo scudetto, è chiaro. Ma uscire indenne dalla Partitissima contro l'Inter, dopo aver giocato meglio degli avversari, ne vale metà. L'altra metà ce la giocheremo il 22 marzo, quando la Partitissima sarà di scena a San Siro.


JUVENTUS

Buffon 6,5: saracinesca in 4 occasioni su 5, quando chiude la serranda a Ibrahimovic, Chivu e due volte a Suazo. Non può nulla sul destro di Cruz, a distanza ravvicinata.
Grygera 6: non sbanda quasi mai, nonostante Palladino in fase difensiva lo lasci spesso solo. Oggi ha spinto anche abbastanza bene in avanti, pur senza troppa qualità. --> Zebina sv.
Legrottaglie 5,5: altra grande partita del pugliese, fino al gol del Jardinero Cruz, lasciato colpevolmente solo. E l'errore è decisivo.
Chiellini 8: un muro. Arcigno e spavaldo come nessun altro, si sta confermando uno dei migliori centrali del campionato italiano. Per nulla intimorito dalla spocchia e dalla stazza di Ibrahimovic, anzi tiene botta allo svedese surclassandolo sul piano fisico. Decisivi due suoi interventi in chiusura. Uomo partita.
Molinaro 6,5: bella prestazione del giovane terzino sinistro, che corre avanti e indietro sulla sua fascia di competenza, con grande dedizione alla causa. Nel secondo tempo, è costantemente in proiezione offensiva a dar manforte alla sua squadra.
Palladino 7: si conferma grande anche contro la squadra più forte della Serie A, ed è questo quello che differenzia i fuoriclasse dai bravi giocatori. Salta sempre l'uomo e ha grande forza nelle gambe, soprattutto quando è costretto a rincorrere l'avversario in difesa. Splendida l'azione dei tre doppi passi con cui salta altrettanti giocatori dell'Inter come birilli. Dal suo piede nasce il cross che Iaquinta appoggerà di testa per il gol di Camoranesi.
Nocerino 6: parte alla grandissima, recuperando un'infinità di palloni, ma l'ammonizione dopo una ventina di minuti gli mette la museruola, costringendolo a giocare senza la sua arma più forte: la cattiveria agonistica.
Zanetti 7: benissimo in copertura e nel ruolo di diga, è un combattente nato e mette tutta la sua grinta contro la sua ex squadra. Gli manca purtroppo il lancio preciso e le giocate in profondità, ma gli si chiederebbe davvero troppo.
Nedved 4,5: avrebbe giocato a tutti i costi questa gara, anche con le stampelle. E l'ha giocata, se lo meritava. Ma non vogliamo più vedere Pavel in queste condizioni. Sempre in affanno e in rincorsa, gli si apre lo specchio della porta per calciare per ben tre volte, ma spreca malamente in tutti e tre i casi. Se fosse stato in forma, ci sarebbero stati almeno due gol. Ammonito, salterà il Parma. Peggiore in campo. --> Iaquinta 7: spacca in due la difesa dell'Inter con la sua grande velocità e forza fisica. Prima mette Trezeguet in condizioni di battere Julio Cesar, poi consegna a Camoranesi la palla del pareggio.
Trezeguet 5,5: come al solito tocca pochi palloni, ma a differenza di altre volte non riesce a essere incisivo. Palladino lo serve alla perfezione nel primo tempo, con un cross basso dalla sinistra che il francese spara fuori dallo stadio, colpa di un rimbalzo fasullo. Nel secondo tempo, mette paura a Julio Cesar con un tocco beffardo, che il portiere brasiliano è costretto a mettere in angolo.
Del Piero 5,5: sente la partita e si vede. Nel primo tempo gioca bene, subisce un fallo di rigore che l'arbitro non vede, poi Julio Cesar gli para una punizione calciata velenosamente. Nel secondo tempo, invece, sparisce dal match e viene giustamente sostituito. --> Camoranesi 7,5: entra in campo, e la musica cambia. Si presenta con una serpentina fulminea che infiamma lo stadio, tocchi deliziosi e grande corsa. Poi sigla il gol del meritato pareggio.


INTER

Julio Cesar 6,5: è bravo a salvare su Del Piero e Trezeguet, capitola sul destro di Camoranesi, peraltro deviato da un suo difensore.
Maicon 7: una spina nel fianco della fascia destra, è uno dei più reattivi e in forma dell'Inter. Spinge e difende con grande autorità.
Cordoba 6,5: affossa Del Piero nel primo tempo in area di rigore, ma Rocchi lo grazia. Poi è sempre attento e reattivo.
Samuel 7: si conferma in buona forma ed è sempre molto difficile saltarlo. Marca alla grande Trezeguet.
Chivu 5,5: non sale quasi mai e fa il compitino senza dare qualcosa in più. L'Inter non ha speso tutto quei soldi per questo.
Figo 6,5: mostra la sua immensa classe ogniqualvolta entra in possesso di palla. Esce azzoppato a metà ripresa, dopo un calcio di Nedved. --> Burdisso 5: si posiziona in mezzo al campo e il gioco dell'Inter ne risente drasticamente. Doveva essere uno degli acquisti in difesa della Juventus, ma non ha fatto vedere nulla per meritarselo.
Zanetti 6,5: il capitano non molla mai. E' quasi impossibile portargli via la palla e anche in mezzo al campo, dove gioca in un ruolo non suo, fa sentire la sua esperienza.
Cambiasso 5: mai nel vivo del gioco, Zanetti gli insegna come dovrebbe giocare. Segna in fuorigioco e si dimentica Camoranesi in occasione del pareggio della Juventus. Al di là di quanto ne dica Bergomi in telecronaca Sky, ha giocato piuttosto male.
Cesar 6,5: gioca a sprazzi. Una volta lo vedi, un'altra no. Ma ha corsa e classe, e sulla sinistra mette spesso in difficoltà la retroguardia bianconera. Smarca splendidamente Cruz, per l'1-0 dell'Inter.
Ibrahimovic 5: abulico e stranamente non combattivo, evidentemente non è di ghiaccio come vorrebbe far credere. Ogni volta che prende palla, i suoi ex tifosi lo riempiono di fischi e ululati, ed è anche per questo che, in due occasioni, si inceppa sul più bello. Se fosse rimasto alla Juve, non sarebbe successo.
Cruz 6,5: ci risiamo. Sesto gol a Buffon ed ennesimo alla Juve. E' freddo davanti al portiere bianconero e intelligente quando smarca Ibra. Esce per far posto a un contropiedista. --> Suazo 6: crede che con la sua velocità possa mettere in crisi tutti i difensori della Juventus, ma Chiellini in accelerazione non è da meno. Prova a segnare per due volta, ma Buffon gli dice no.


Il tabellino di Juventus-Inter 1-0

JUVENTUS-INTER 1-1 (0-1)

RETI: 41’ pt Cruz, 33’ st Camoranesi

JUVENTUS: Buffon; Grygera (33’ st Zebina), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Palladino, Nocerino, Cristiano Zanetti, Nedved (16’ st Iaquinta); Del Piero (25’ st Camoranesi), Trezeguet.
A disposizione: Belardi, Birindelli, Salihamidzic, Tiago.
All. Ranieri.
INTER: Julio Cesar; Maicon (40' st Dacourt), Cordoba, Samuel, Chivu; Figo (17’ st Burdisso), Javier Zanetti, Cambiasso, Cesar; Ibrahimovic, Cruz (20’ st Suazo).
A disposizione: Orlandoni, Maxwell, Solari, Crespo.
All. Mancini.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

Tiri in porta: 3-5
Tiri fuori: 7-1
Assist: Cesar, Iaquinta
Falli commessi: 17-19
Ammoniti: Nocerino, Nedved, Figo, Burdisso
Corner: 3-7
Fuorigioco: 5-11
Il più falloso: Ibrahimovic (4 falli)

 
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